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IL CONGRESSO DI SAN MARINO 1999
Si svolgerà come ogni anno a San Marino
in data 28-29-30 Maggio 1999 il: 7°
Simposio Mondiale sugli Oggetti Volanti Non
Identificati e i fenomeni connessi, sul
tema: UFO, Extraterrestri e Scienza. Quest'anno
fra gli altri parteciperà Sturrock che quest'anno ha dominato la
scena ufologica mondiale con il suo famoso rapporto. Noi siciliani saremo
rappresentati da Attilio Consolante responsabile CUN per la Sicilia e presidente
della locale sezione di Catania. Per il programma e i relatori e come partecipare
il link è:
http://www.cun-italia.net/news/sanmanew.html
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DA UFOTEL n.210
POLLICE VERSO PER IL "MANUALE DEL MAJESTIC 12"
In un comunicato stampa diffuso il 23 marzo,
il "Fund for UFO
Research" (una fondazione americana che raccoglie
fondi per finanziare
la ricerca ufologica), ha diffuso il parere
congiunto di alcuni dei
maggiori studiosi statunitensi circa il controverso
"Manuale del
Majestic 12", un presunto documento operativo
(pervenuto in realta'
anonimamente sotto forma di una riproduzione
fotografica) della
pretesa commissione super-segreta istituita
dal governo americano nel
1947.
L'assenza di ogni indicazione circa le modalita'
di sicurezza, la non
conformita' delle indicazioni procedurali
a quelli obbligatorie per i
documenti classificati segreti, la totale
inconsistenza e
inadeguatezza delle indicazioni di quello
che si vorrebbe fosse un
manuale operativo, l'assenza di indicazione
degli standard,
l'inadeguatezza e assurdita' delle procedure
descritte per il recupero
di velivoli alieni, grossolani errori nei
rimandi ad altre procedure,
pubblicazioni e regolamenti: tutti questi
elementi portano ad un
giudizio senza appello: "Riteniamo che
si
tratti di un documento
falso; una messinscena deliberata, con lo
scopo di ingannare il
pubblico e impiantare informazioni false presso
la comunita'
ufologica", precisando che "questo tipo di
disinformazione costringe
gli studiosi a perdere tempo per verificarne
la validita'".
Primi firmatari del comunicato: lo storico
Jan Aldrich,
ex-sottufficiale dell'Esercito addetto a procedure
di "intelligence";
Don Berliner, giornalista aeronautico e storico
dell'aviazione; Tom
Dueley, ex comandante della Marina e dirigente
della MUFON; Richard
Hall, decano dell'ufologia americana, ex-segretario
del NICAP, ed
esperto di documenti ufficiali; il sociologo
Mark Rodeghier, direttore
del Center for UFO Studies [comunicato stampa
del "Fund for UFO
Research", 24 marzo; segnalazione di Roberto
Labanti;
"it.discussioni.ufo", 28 marzo].
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VECCHI CASI DI CASA NOSTRA
(in mancanza di novità sulla scena
ufologica)
Sommario: Estratto articolo giornale dei misteri del settembre 1971 n. 6
Era una chiara mattina di ottobre.
L'11 ottobre 1970. Un gruppo di sei amici ridiscendeva le pendici dell'Etna
di ritorno da una escursione al cratere del vulcano. Lieti della bella
giornata della magnifica gita a tutto pensavano meno che di li' a poco
si sarebbero trovati dinanzi ad uno sconvolgente spettacolo.
A quota 3150, circa 600 metri
a ovest dell'osservatorio etneo la loro attenzione fu attratta da una misteriosa
impronta, che aveva tutto l'aspetto di un piede umano, ma di dimensioni
enormi. Fu pensato in un primo momento, ad uno scherzo del caso, che avesse
creato quello strano avvallamento, sia pur così nitido (l'orma lunga
un metro e mezzo e profonda quindici centimetri, aveva la forma di un piede
destro di cui si distingueva la pressione del tallone, della pianta e tre
incavature, che assumevano l'aspetto delle tracce di tre dita), ma quando
a poca distanza fu avvistata un'altra impronta simile, stavolta di piede
sinistro e, via via, altre cinque tutte a distanza di circa quattro metri
una dall'altra e regolarmente alternate, come se un essere gigantesco le
avesse lasciate, percorrendo quel cammino; un brivido sottile corse lungo
le schiene dei presenti, e la loro emozione raggiunse il massimo limite,
mentre i piu' astrusi interrogativi si formarono nelle loro menti.
Fu pensato anche alla possibilità
di tracce lasciate da qualche "équipe" cinematografica, che girasse
un film a soggetto fantascientifico o mitico, ma a parte il fatto che in
quel periodo non era stato segnalato nulla del genere, le orme erano assolutamente
isolate, non vi erano intorno, ne' vicino ne' lontano, tracce di piedi
umani o di mezzi di trasporto qualsiasi. Era da scartare dunque a priori
che qualcuno avesse trasportato un oggetto voluminoso tale da lasciare
tali segni.
Questo escludeva anche la possibilità
di uno scherzo. Scherzo che, del resto, sarebbe stato mal congegnato, poiché
fu per puro caso che il gruppo avvistò le orme.
Vinto il primo momento di sorpresa
e di sgomento, si accinsero a documentarsi, fotografando gli strani segni.
Venti giorni dopo, il primo novembre,
il gruppo, cui si unirono altri cinque amici, tornò sul luogo. Le
orme avevano resistito al vento e agli agenti atmosferici, ed erano ancora
abbastanza visibili, tanto che furono ancora fotografate.
La cosa fu comunicata alla stampa
e, come sempre in casi del genere, dopo un primo momento di curiosità,
fu completamente dimenticata... ...La descrizione delle impronte,
corredata da chiare fotografie, è quanto mai interessante. Esse
si presentavano più o meno nitide, a seconda della cedevolezza del
terreno, ma con identiche caratteristiche. Osservando il dettaglio della
parte terminale delle orme in tutte si notavano le impressioni di tre grosse
dita...
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L'UFO del 1929: Guillermo Alarcon del Centro de Contacto Extraterrestre sottopone (S4 database) con molti dubbi questa foto del 1929 che mostra un uomo davanti alla sua auto con nello sfondo un UFO classico. Ve la mando in allegato ridotta (7k). Chi volesse il file originale di circa 39 k mi mandi una mail e l'immagine gli sarà spedita personalmente.
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UN SITO ALLA VOLTA
Uno dei rarissimi siti ufologici del meridione, quello degli amici del CUN di Reggio Calabria:
http://members.tripod.com/skepsis