Circolare informativa a cura del CUN Sicilia - http://cunct.freeweb.org
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UFOCTLINE N. 59 del 21/01/2001
Gli arretrati sono consultabili all'URL:
http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/ufoctindex.htm

Il 2001 si è subito aperto in Sicilia con due segnalazioni pervenuteci
da Milazzo e da Catania. Il primo caso ci viene proposto dal noto
ufologo Pietro Torre che, possiamol dire, si è trovato l"Ufo" in casa.
Infatti è stata la moglie ad avere avvistato qualcosa di strano. Vi lascio
alla sua descrizione:

AVVISTAMENTO A MILAZZO (ME)

Data: 2 Gennaio 2001, Martedì

Ore: 18,20 circa

I fatti:
Nella serata del 2 Gennaio 2001, mia moglie stava recandosi in farmacia,
che si trova a poca distanza dalla nostra abitazione; dopo qualche
minuto,  ha citofonato chiedendomi di annotare l’ora poiché era uscita
senza orologio e proprio qualche secondo prima, dopo aver svoltato
l’angolo, aveva visto in cielo qualcosa di insolito di cui mi avrebbe parlato al ritorno.
Questo è quanto ha scritto di suo pugno:
“Stavo percorrendo la via ten. Minniti sul marciapiede sinistro ed ero quasi
arrivata al porto, quando, dando uno sguardo distratto al cielo, ho notato qualcosa in
movimento, nella parte dove splendevano le Pleiadi ed il pianeta Giove
(Est, ad un’altezza di almeno 40 gradi sull’orizzonte).
A prima vista mi è sembrato un uccello illuminato dal basso dalle luci della città,
ma ho escluso subito l’ipotesi per l’altissima velocità con cui si muoveva.
Era in effetti un oggetto molto grande, di forma discoidale molto schiacciata in senso
verticale e molto allungata in senso orizzontale, tale da ricordare le ali aperte
di un gabbiano. Il colore era rosso-arancione cupo e sembrava indeterminato e
lattiginoso nei contorni: la parte interna poi mi diede l’impressione di essere come
sbalzata, quasi fosse un bassorilievo, con delle strutture simili a linee scure
ondulate in senso obliquo intersecate da altri tratti di linea disposti
fittamente in senso suborizzontale, simili a delle ombreggiature: qualcosa di
molto difficile da descrivere, anche perché non appena ho realizzato di essere
di fronte a qualcosa di insolito, l’oggetto si è rapidamente rimpicciolito fino
a diventare un punto luminoso rossastro e con questo aspetto è passato quasi
sopra di me, ovvero poco a destra (Sud) dello zenit, ad un’altezza che mi è parsa
considerevole e con una velocità eccezionale, dirigendosi verso Ovest e poi,
prima di scomparire, deviando, con un’ampia curva, verso Sud-Ovest. Mi ha
dato perciò la netta sensazione che, nel seguire la sua traiettoria, andasse
salendo rapidamente verso l’alto. Ho seguito tutto il percorso dell’oggetto, che
ha attraversato il tratto di cielo presso il palazzo dell’Assicurazione SAI
(6 piani), fino alla sua scomparsa. Non l’ho potuto indicare a nessuno perché i
n quel momento ero sola in strada. Sono quindi tornata a casa a chiedere l’ora a
mio marito, essendo uscita senza il mio orologio e sapendo quanto è importante
fissare il momento di un avvistamento. (.......)"
Durata del fenomeno: qualche secondo (4-5) dal momento del primo avvistamento
alla scomparsa.
Condizioni meteorologiche: cielo sereno, soprattutto nelle sue parti centrale e orientale:
si è via via velato e gli astri in serata apparivano offuscati e aureolati (la Luna
presentava la tipica corona multicolore).
Condizioni astronomiche: visibili nel cielo orientale Giove (luminosissimo) e Saturno,
abbastanza alti, nella costellazione del Toro, fra gli ammassi stellari aperti delle Iadi
e delle Pleiadi (che mia moglie sa individuare bene). A ponente splendeva la Luna
al Primo Quarto, molto alta sull’orizzonte e Venere, luminosissimo verso Ovest
Sud-Ovest.
Note: abbiamo rifatto insieme il percorso e chiarito sul luogo la traiettoria e
le posizioni varie. Secondo la testimone è probabile che l’oggetto provenisse
dall’orizzonte orientale, anche se fu osservato già ad una certa altezza.
La testimone porta lenti a contatto che le correggono perfettamente la miopia.
E’ laureata in lettere moderne, molto perspicace ed attenta nelle osservazioni.
Ha già avuto modo di osservare strani oggetti celesti il 10 giugno 1999 (con la famiglia)
a Milazzo e il 27 Luglio 2000, in campagna, in contrada Bagheria di Monforte S. Giorgio.

Considerazioni finali:
Nonostante i fatti sembrerebbero escludere questa possibilità, sarebbe opportuno
sapere se qualche velivolo percorreva a quell’ora lo spazio aereo di Milazzo.
La fascia interessata potrebbe andare dalla Calabria meridionale (aeroporto di
Reggio Calabria?), attraverso Messina, Milazzo, Barcellona P. G., fino ai Peloritani,
all’Etna e a Catania (aeroporto di Fontanarossa?).
L’oggetto poteva essere meglio visibile nella zona ad Est di Milazzo (dalla quale è apparso)
rispetto a quella Ovest o Sud-Ovest.

Ringraziamo Pietro Torre per l'esauriente descrizione e ricordiamo che l'ufologo
del CISU ha pubblicato recentemente il secondo volume dedicato alla casistica
ufologica relativa alla provincia di Messina dal titolo:
"Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina- seconda parte:
casi esaminati al 1999".
Il libro corredato da foto a colori e illustrazioni è la naturale continuazione
del primo volume ed esamina i casi dal 1975 al 1999. Chi fosse interessato
ad averne una copia può contattarmi e vi dirò come fare ad averlo oppure
si può richiedere al CISU con le modalità che vi può illustrare Edoardo
Russo, contattandolo al e.russo@cisu.org
 

CATANIA 09/01/2001 ore 18:30 circa

La seconda segnalazione ci viene da Catania dove un testimone,
mentre percorreva in macchina una strada di accesso alla città
ha notato un oggetto apparentemente formato da tre luci, due
puntiformi e una allungata, quasi cilindrica, che viagiavano a
forte velocità a circa 90 gradi dall'orizzonte. Il fenomeno è durato
circa (a valutazione del testimone) circa dieci secondi e ha lasciato
sconcertato il testimone. Sono in corso indagini più approfondite.

Aggiungo io che quella sera si è verificata un eclisse totale di Luna
e il tempo era irregolarmente nuvoloso e ventoso ed è migliorato
nel corso della serata, anche una leggera velatura del cielo era
presente in varie zone.

UFO TRIANGOLARI
Sia il notiziario di George Filer che Ufo Roundup ci danno una serie
impressionante di Ufo Triangolari avvistati in varie parti degli Stati Uniti
in questo inizio di anno. Le segnalazioni di questo tipo di velivolo si
sono susseguite per tutto il 2000 ed adesso continuano; una segnalazione
ci giunge anche dall'Europa:

Da UFO ROUNDUP, Volume 6 Number 3

UFO TRIANGOLARE AVVISTATO IN GERMANIA

Giorno 1 gennaio; ore 12:25. Friburgo.
Il dott. Jann Arende, fisico e astrofilo, sua moglie e sua cognata,
stavano assistendo ai fuochi d'artificio allestiti per l'arrivo del nuovo
anno. Ecco le sue parole:
"Il cielo era abbastanza chiaro e la visibilità ottima. Mentre camminavamo
giù per la collina notammo un oggetto evanescente che si avvicinava da Est
alla città di Friburgo. L'oggetto sembrava ovale o triangolare nella forma. Il
colore era giallo o arancione con qualcosa che scintillava attraverso l'oggetto.
Dopo sembrò che l'oggetto stesse stazionando nel cielo. Le dimensioni
erano circa un quarto la Luna piena. L'oggetto si mosse e si avvicinò a noi
però sempre a un'altitudine che stimai molto alta. Ci mise circa un
minuto per raggiungere il punto proprio sopra di noi. Non abbiamo sentito nessun
rumore. Quando si trovò sopra di noi si fermò in un punto molto vicino
a Capella nella costellazione dell'Auriga. Dopo circa tre o quattro minuti
cominciò a muoversi in direzione nord. La velocità era la stessa tenuta
nell'avvicinarsi. Quando fu sopra di noi corremmo a casa e presimo un
binocolo 10x40. La forma si rivelò simile ad un triangolo con una base
curva convessa. A questo punto l'oggetto sparì dietro una corte di nuvole
mentre si dirigeva a nord. Non avevo mai visto niente di simile."
 

LE MERAVIGLIE DEL CIELO
guida al riconoscimento e alla fotografia dei fenomeni atmosferici
e astronomici visibili ad occhio nudo

è il titolo di un interessantissimo libro (edizioni Castello) a firma di Paolo Candy,
astronomo laureato a Bologna, direttore della Stazione Astronomica "Club Parco
dei Cimini", autore di bellissime foto con cui ha vinto preni internazionali e
che sono state pubblicate in tutto il mondo; ha conseguito il "Achievement
Certificate" in meteorologia presso il Precision Weather Institute in USA.
Alcune due foto della cometa Hale-Bop sono finite nel sito della NASA e scelte
dal Network CNN. Il libro (che dovrebbe essere letto da ogni ufologo) affronta
con dovizia di spiegazioni, disegni e belle foto (più di 150) tutti gli aspetti
relativi ai fenomeni luminosi che vengono percepiti nell'atmosfera; cito per
esempio: il green flash, le nubi, i fulmini, le NLC, le MPC, gli arcobaleni, le
corone, la gloria, gli aloni,il parelio, gli archi, il subelio, l'airglow, le aurore,
fenomeni come le eclissi,meteore, fenomeni luminosi connessi a razzi e
satelliti, inquinamento luminoso, gli UFO! Si avete letto bene, l'autore, una
persona molto aperta e che ho conosciuto personalmente dedica un breve
paragrafo anche ai dischi volanti, ecco cosa dice:

GLI UFO, OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI

------ In questi ultimi anni si è fatto un gran parlare circa i molti avvistamenti di
"oggetti" luminosi e brillanti. Non vogliamo entrare nel merito tecnico, nè
proporre tesi o ipotesi circa i documenti riproposti al pubblico, spesso
controversi e talvolta sconcertanti.
Vogliamo contribuire al dibattito proponendo tutta una serie di fenomenologie,
poco conosciute al grande pubblico, le quali, verificandosi in atmosfera,
possono essere facilmente scambiate per "oggetti alieni".
- Le brillanti meteore, i bolidi, e le loro relative code o nubi, possono assumere
traiettorie irregolari, bizzarre, con variazioni luminose repentine.
- Le stelle più luminose come Sirio, o i pianeti come Venere, bassi sull'orizzonte,
possono apparire in movimento a causa della scintillazione e per la rotazione
terrestre amplificata a quei livelli per l'estinzione.
- i fenomeni alonari in genere, ed i pareli in particolare, sono alquanto frequenti
e si mostrano spesso con prospettive ambigue.
- La Luna coperta parzialmente dalle nubi, dai cirri ghiacciati, può assumere
forme strabilianti per pochi istanti.
- il fenomeno del subelio, visto dagli aerei, può facilmente essere scambiato
per un disco che insegue l'aereo e che sparisce all'istante!
-i miraggi atmosferici, che sono imprevedibili, e possono assumere anche discrete
proporzioni.
- Nubi particolarmente bizzarre, viste sotto angolazioni originali e con illuminazione
stravagante, oppure nubi orografiche che sono sospese in aria costantemente,
in rapida evoluzione e a forma di "disco".

Gli UFO (Unidentified Flying Object) sono esperimenti sofisticati e segreti? Si
tratta di effetti delle telecamere? Di fenomeni atmosferici misteriosi e sconosciuti
non catalogati in letteratura? Sostanze miscelatesi arbitrariamente in atmosfera,
con reazioni di luminescenza e vortici? Frammenti di scarto di missili, sonde,
satelliti artificiali? Oppure si tratta di una astronave o di una sonda aliena, proveniente,
cioè, da altri mondi, da altre galassie, da altre intelligenze e forme di vita
sicuramente più avanzate della nostra? Anche gli aerei, in particolari prospettive, l
e nubi "lenticolari" (ne abbiamo viste alcune pubblicate come ufo), i palloni aerostatici,
per forma e brillantezza, offrono le stesse "illusioni".
Ma allora gli UFO esistono o no? Certamente esistono situazioni, fenomeni
naturali ed artificiali in atmosfera che non conosciamo, cioè non-identificati.
Eppure astro-statisticamente la vita su altri pianeti è certa: sono stati rinvenuti
nell'estate 1996 fossili di miliardi di anni or sono, con organismi uni-cellullari, ritrovati
su meteoriti del pianeta Marte. I progetti SETI (Search for Extra-Terrestrial
Intelligence) e CETI (Communications with ...), che si avvalgono di professionisti, e di
radio-telescopi giganteschi, servono, poi, per inviare o recepire sistematicamente
segnali codificati "intelligenti". L'impatto repentino della nostra civiltà con un'altra
più evoluta, porterebbe ad una totale revisione del nostro modo di affrontare la vita,
con conseguenze imprevedibili. L'indagine deve essere seria, aperta a tutte le
prospettive, e deve basarsi sull'esperienza di quello che già si conosce. Iniziarne,
quindi, ad istruirci meglio sulla nostra atmosfera, sul cosmo, le stelle, la meteorologia,
l'astronomia: si tratta del nostro futuro! ----

Come non condividere queste parole? Sono un invito per tutti i Field Investigator ad
affinare le proprie conoscenze affinchè il nostro contributo all'Ufologia sia
"sostanziale" e non "casuale".

Davide Ferrara