Situazione abbastanza calma in Sicilia sul fornte degli avvistamenti,
da segnalare dalla Rete 258:
(vi ricordo che potete consultare il notiziario all'URL: http://web.tiscalinet.it/lareteufo/index.htm)
UFO SU PALERMO
Il 21 giugno scorso il lettore Alessandro di Palermo avvistava un
UFO in cielo. Ecco come ci ha descritto l'evento: "Mi trovavo in località
Addaura, sul golfo di Palermo, ed erano circa le 23. Il cielo era senza
nuvole e limpido, grazie anche alla lontananza dalla città. Io ed
un mio amico abbiamo visto nel cielo, verso est, un oggetto molto luminoso
che si muoveva di moto rettilineo procedendo verso destra. L'oggetto era
molto in alto, piccolo quanto può essere una stella vista dalla
terra,ma ripeto era molto luminoso. Pensavo fosse un satellite visto la
sua altezza,ma ad un certo punto l'oggetto si è fermato di colpo
ed è salito sulla sua verticale,per poi ripartire non più
in modo rettilineo ma quasi oscillatorio,mentre la sua luce si andava via
via affievolendo. L'abbiamo visto ripetere altre evoluzioni simili per
poi spegnersi del tutto e sparire.L'avvistamento è durato in tutto
una trentina di secondi. Non so cosa abbiamo visto, ma io essendo un appassionato
di
UFO, posso dire che non era ne' un satellite (visto il moto che
ha seguito) ne' un aereo (vista l'altezza)".
E sempre dalla Rete
UFO SU MESSINA
Avvistamento avvenuto a Messina il 06/06/2000 alle 22:02 circa.
Un oggetto luminoso dopo aver percorso un tratto, nel cielo, a velocità
pressocchè costante, ha emesso un
lampo di luce ed è somparso. Il tutto ha avuto una durata
(da quando ho notato l'oggetto) di circa 3 secondi.
AGGIORNAMENTI DATABASE SICILIANO DELLE SEGNALAZIONI UFOLOGICHE
Aggiornato il database con i tre casi in linea presenti per l'anno 1992. Sono consultabili all'URL:
http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/1992_1.html
DAL MONDO
Da Ufo updates:
UFO IN MESSICO
Centinaia di persone sostengono di aver avvistato
un UFO in Messico.
11/07/2000. Dalla torre di controllo dell'aeroporto
di Città del Messico si è tentato inutilmente di
intercettare con i radar tre Ufo che numerosissime
persone hanno visto sull'area di Paseo della Reforma
e zone limitrofe. Numerose chiamate sono giunte alla
Protezione Civile. Nonostante ciò i radar non hanno
rilevato nulla.
George Filer nel suo notiziaro numero 27 del 2000 segnala numerosi avvistamenti:
- 15/06/2000 ore 16:30 Long Island, New York. Avvistato un ufo cilindrico.
- 06/07/2000 ore 21:00 Southtampton Long Island. Avvistata strana
palla luminosa della grandezza di una palla da golf.
- 08/07/2000 ore 02-03 Eston PENNSYLVANIA . Segnalati da un testimone
diversi punti luminosi che si esibivano in traiettorie rettilinee in movimento
alternato avanti e indietro. Certe volte si muovevano appaiate.
- 23/06/200 ore 23:00 Dexeter Michigan. Due Ufo luminosi dal colore
rosso in movimento lento.
Fra le altre anche questa notizia di avvistamento italiano:
UFO CILINDRICO IN ITALIA
DOMODOSSOLA (CREVOLA D'OSSOLA) (VB)
-- Il giorno 25 Giugno 2000
(circa), si è verificata una sensazionale osservazione UFO
in Italia.
Due oggetti di colore giallo-arancio, simili ad un sigaro con tre
sfere luminose, sono stati osservati per due ore a partire
dalle 9:15 pomeridiane.
Grazie a Enrico Baccarini, apprendista Field Investigator.
(traduzione inoltrata da A. Fabrello su Ufoitalia)
UFO STORICI
1907: CIO' CHE VIDE IL VESCOVO
Da Ufo Roundup:
Quarant'anni prima di Roswell, in un'epoca in cui vi erano meno di
5 aeroplani negli Stati Uniti, un UFO esplose sopra una zona del centro
di Burlington, nel Vermont, un porto sul Lago Champlain e la più
grande città del Green Mountain State. In centinaia sentirono l'esplosione
e corsero a vedere di cosa si trattava, ma solo pochi testimoni videro
realmente l'oggetto. Le loro testimonianze del 1907 sono riportate di seguito.
Le testimonianze furono raccolte da William H. Alexander, l'addetto alle
previsioni metereologiche di Burlington. Pensò ad un inconsueto
"ball lighting" (fulmine globulare?). Egli scrisse:
"Senza dubbio uno dei fenomeni elettrici più strani conosciuti
da chi scrive si è manifestato a Burlington il 2 luglio. L'esplosione
è stata così improvvisa e così inattesa che fece sobbalzare
l'intera città e ci fu uno spontaneo correre alle finestre o nelle
strade per vedere ciò che era successo." Ecco il resoconto di un
testimone oculare il Vescovo John S. Michaud:"Mi trovavo in un angolo della
Church and College Streets, proprio di fronte alla Howard Bank guardavo
ad est e parlavo con l'ex-governatore A. Woodbury e con il Sig. A. A. Buell,
quando senza nessun preavviso o il minimo indizio di calore sobbalzammo
all'udire una inusuale e terribile esplosione, evidentemente molto vicina.
Alzai gli occhi e guardando ad est lungo la College Street, osservai un
corpo a forma di siluro a circa 300 piedi di distanza, apparentemente sospeso
in aria a circa 50 piedi dal tetto delle case. Le dimensioni sembravano
sei piedi di lunghezza e otto pollici di diametro, il guscio aveva un colore
scuro ma qui e là vi erano lingue di fuoco emesse da macchie rossastre
che sembravano monete di rame infuocate. Sebbene in un primo momento l'oggetto
sembrasse fermo, lentamente questo cominciò a muoversi e sparì
sopra il negozio dei fratelli Dolan (all'incrocio fra College Street e
Mechanic Streets) a sud. Nel momento in cui si mosse la copertura sembrò
fessurarsi in maniera regolare e attraverso le aperture furono espulse
lingue di fuoco intenso. La mia prima impressione fu che ci fosse stata
un'esplosione sopra il negozio Hall Furniture. Quando lo vidi per la prima
volta era avvolto da un alone di luce soffusa di circa 20 piedi di diametro.
Non si sentiva nessun odore percettibile e non era visibile nessun danno.
Sebbene il cielo fosse totalmente sgombro sopra me vi erano dei cumulo-nembi
minacciosi che si stavano avvicinando da nord-ovest, comunque non c'era
nessun segnale che facesse presagire qualcosa di eccezionale. Strano a
dirsi circa venti minuti dopo un violento acquazzone si abbattè
sulla zona per circa mezz'ora ma non furono uditi tuoni nè visti
lampi. Sono passate quattro settimane da questo evento ma la terribile
scena e la forte emozione che suscitò in me è ancora vivissima
e il fracasso di quel suono rimbomba ancora nelle mie orecchie. Spero proprio
di non dovere rivivere una simile esperienza almeno non così da
vicino."
Alvaro Adsit:"Mi trovavo nel mio negozio guardando a nord. La mia
attenzione fu attratta da questa palla di fuoco apparentemente dirigendosi
in basso verso un punto all'opposto vertice della strada di fronte al negozio
Hall Furniture, quando a circa 18-20 piedi dal terreno, la palla esplose
con un suono assordante. La palla, prima dell'esplosione era di circa 8
o 10 pollici di diametro. L'alone provocato dall'esplosione era di circa
8-10 piedi di diametro; la palla aveva una lieve tinta giallastra, piuttosto
assomigliante alla fiamma di una candela; nessun suono prima o dopo l'esplosione;
nessun danno visto."
W. P. Dodds: "Ho visto la palla poco prima che esplodesse. Sembrava
provenire da nord-ovest (sopra la Howard Bank) e scendeva gradadamente.
Non la ho notata fino al momento dell'esplosione e dopo non ho notato nessun
danno".
Cosa è realmente accaduto nel centro di Burlington in Vermont
prima di mezzogiorno il 2 luglio 1907?
Era una sonda malfunzionante espulsa da un UFO? Alieni ostili hanno
lanciato un siluro luminoso verso il negozio Hall Furniture? L'esplosione
UFO di Burlington del 1907 rimane uno dei casi più strani degli
annali dell'ufologia. (Vedere "A possible Case of Ball Lightining" Monthly
Weather Review del luglio 1907 pag. 310).
Aggiungiamo noi: fulmine globulare? Per chi volesse approfondire
l'argomento il link giusto è:
http://www.fis.unipr.it/~albino/ball_lightning.html
a cura del massimo esperto italiano sull'argomento il fisico Albino
Carbognani (albino@fis.unipr.it).
Sull'argomento ricordiamo che sul numero di agosto della rivista
Focus è presente un interessante articolo. Fra l'altro
una segnalazione di fulmine globulare riguardante Catania:
Catania febbraio 1991
"Erano le 5 di pomeriggio e stavamo sul divano (lo scrivente e altri
familiari ndr) quando ad un tratto vedemmo una piccola sfera delle dimensioni
di una pallina da golf, luminosa e sfrigolante entrare nella stanza attraverso
il vetro chiuso del balcone, rimbalzare tre volte sul pavimento di marmo
ed esplodere fragorosamente dopo 2-3 secondi, lasciando nell'aria un forte
odore misto di zolfo e ozono. Il fenomeno non provocò alcuna bruciatura
ai tendaggi della porta a vetri del balcone."
DALLE RIVISTE D'ASTRONOMIA
PIU' SPAZIO PER LA VITA
è il titolo di un articolo (con il sottotitolo RICERCA DI
ET) apparso sul n.98 (luglio 2000) della rivista Nuovo Orione a firma di
Vincenzo Zappalà. L'articolo è abbastanza ben fatto
e spazia dalla descrizione delle condizioni ideali per la vita alla affermazione
che forme di vita primitive si sviluppano anche in ambienti "ostili".
Si esamina il dualismo energia ed acqua alla base dello svilupparsi
della vita e si da un'occhiata ai possibili ambienti esistenti nel
Sistema Solare. Comunque lascio alla vostra curiosità la scelta
di leggere
l'articolo e vi riporto un breve brano che dà la misura del
rapporto fra mondo scientifico e ufologia:
... "Anche se la vita fosse numerosa, i luoghi in cui è fiorita
(in forme più o meno simili alla nostra) sarebbero talmente distanti
l'uno dall'altro che la speranza di imbattersi in compagni di viaggio sarebbe
praticamente nulla. Altrettanto difficile sarebbe poterli contattare. Non
sono passati infatti molti anni da quando l'uomo è riuscito a fornirsi
di orecchie, abbastanza potenti da ascoltare i segnali dello Spazio, né
molti più quelli da quando è riuscito ad inviare egli stesso
dei segnali. Lo sperare che in un tempo così limitato qualcuno possa
avere intercettato i nostri messaggi o che l'uomo sia stato così
fortunato da mettersi in ascolto al momento giusto, ha praticamente una
probabilità nulla. Vita sì forse, magari anche numerosa,
ma troppo diluita nell'immensità dello Spazio per sperare in un
futuro anche abbastanza remoto di stabilire un qualche contatto. E non
me ne vogliano gli assidui appassionati di UFO."...
QUARANT'ANNI DI SETI
sempre per proseguire sull'argomento del "contatto" sulla rivista
l'Astronomia esce un articolo con questo titolo a firma di Corrado Lamberti.
Si rievoca la mattina in cui nell'aprile di quarant'anni fa partì
il Progetto Ozma usando il radiotelescopio di 26 m del NRAO di Green Bank
in West Virginia. A capo del progetto vi era Frank Drake. Da allora molti
falsi allarmi si sono ripetuti ma il SETI non demorde e nell'articolo sono
descritti gli innumerevoli progetti futuri per contattare ET.