Circolare informativa a cura del CUN Catania - http://cunct.freeweb.org
cunct@freeweb.org
UFOCTLINE N. 48 del 16/05/2000
Gli arretrati sono consultabili all'URL:
http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/ufoctindex.htm

CUN SICILIA
Prosegue la ristrutturazione della nostra sezione che cambierà denominazione da Cun Catania a Cun Sicilia. Sono in corso i tesseramenti (le cui modalità fornirò in un prossimo bollettino).
Stiamo raccogliendo diverse adesioni  ed è nostra intenzione fornire una serie di servizi agli iscritti, come consultazione dei casi del database, possibilità di accedere all'ampia disponibilità di libri e articoli (che sto inventariando ) di argomento ufologico, ampliamento dei nostri incontri-conferenze che abbiamo intenzione non appena disponibile di trasferire in locali più idonei della Chiesa che gentilmente ha messo a disposizione i suoi locali. Nell'ambito di queste iniziative stiamo pensando anche ad una rete di sezioni locali e anche alla stilatura di un bollettino periodico in forma cartacea da spedire agli iscritti della sezione. E' quindi in programma di modificare la struttura di Ufoctline per farlo diventare un bollettino che non contenga solo attualità ma anche approfondimenti. Per questo motivo per adesso il bollettino sta uscendo in forma saltuaria (anche perchè la Rete copre egregiamente la funzione informativa); è mia intenzione comunque continuare a spedire il bollettino in forma elettronica anche alla lista dei destinatari adesso attiva e a chiunque ne faccia richiesta (sotto forma di allegato o in forma da stabilire).

CONFERENZE
Venerdì 19 maggio alle 20:30 presso  i locali della chiesa di San Paolo in Gravina di Catania Attilio Consolante e Maurizio Sorbello del Cun Sicilia parleranno su:

Civiltà scomparse ed  eventuali connessioni con culture avanzate.
Controllo mentale.

LN A MISTRETTA
La scena ufologica siciliana si presenta in questa prima parte del 2000 abbastanza tranquilla. Poche segnalazioni e di poco interesse. Nel frattempo vi propongo un caso che è stato soggetto di un'inchiesta da parte del collaboratore Mario Guarcello, ufologo operante nella zona del messinese. Ecco l'interessante caso così come mi è stato mandato. L'avvistamento si colloca tra IL 1986 E IL 1988.

SINTESI DEL FENOMENO
Verso le 23:00 di una serata di luglio il testimone è spinto ad uscire da casa dall’abbaiare dei cani della sua tenuta. Affacciatosi sul terrazzino, vede, ad una distanza di circa 150 m. un globo luminoso giallo arancio con alone, immobile su di un dosso collinare. L’oggetto si è poi mosso ondulando regolarmente, finché si è fermato per poi scomparire in un bagliore bianco-azzurro.
Totale durata avvistamento: circa 20 minuti
Tracce fisiche: nessuna a parte l’abbaiare dei cani.

RESONCONTO

I: nove e trentadue, intervista al professor V. laureato  in?

T: Scienze agrarie ed insegnante di scienze naturali e biologia in questa scuola, istituto tecnico industriale statale.

I: Quanti anni ha?

T: 53

I: Allora…il professore è stato testimone di un avvistamento di un probabile OVNI a Mistretta. Nella data?

T: Circa 10 anni fa; 9, 10 anni fa…di certezza non glielo so dire

I: ma il mese pressappoco?

T: Luglio, Luglio: perché nella chiusura della scuola ero in villeggiatura. Ho una casa in aperta campagna e mi trovavo lì per passare delle giornate in tranquillità.

I: A quanto pare è stato disturbato nella sua tranquillità…

T: No, relativamente, per la verità. Certo non sono, esperienze che, come dire capitano tutti i giorni, ma che
 Hanno una loro caratteristica, una loro rilevanza e che lasciano perplessi quando avvengono…

I: Indubbiamente. Può fare una descrizione del luogo dove è avvenuto l’avvistamento?

T: La mia campagna è una…si trova nel comune di Mistretta nelle pendici oleografiche dei monti Nebrodi, cioè dove… nella parte occidentale dei monti Nebrodi. La morfologia è collinare, cioè con molti pendii, molte colline, però il posto dove è avvenuto l’avvistamento tutto sommato non lo è; è abbastanza aperto e c’è una proprietà rurale.

I: Di sua proprietà?

T: Si, si…La luce elettrica non c’è perché quella zona non è ancora servita, non è collegata con la linea elettrica che invece serve i comuni di Mistretta e Castel di Lucio

I: E’ particolarmente lontano dal centro abitato?

T: Si, Da Mistretta saranno un 15 Km, mentre il comune più vicino è Castel di Lucio      che si trova a 6 Km.

I: Quindi Castel di Lucio è più vicino?

T: Si, in linea d’aria. Però il comune è quello di Mistretta.

I: Quindi, lontano dal centro abitato…

T: Lontano e senza luce elettrica.

I: Posto isolato…

T: Isolatissimo, la c’è solo la mia casa.

I: Riguardo l’oggetto da lei avvistato, a che ora si è accorto della sua presenza?

T: Intorno alle 11, perché lei sa benissimo che d’Estate fa buio più tardi, in montagna soprattutto, a quella altitudine, intorno agli 800 m, dove c’è la casa…Verso le 11 preparavo per andare a letto e ho sentito l’abbaiare dei cani e sono uscito sul terrazzino ed ho visto di fronte la casa ad una distanza in linea d’aria di circa 150 m un…, ma io la definirei una sfera, un globo luminoso, che stava sospeso rispetto la linea collinare ad un 90 m, 100 m, secondo me, di quota. Il colore era sul giallo arancio quando era fermo, poi si spostava facendo delle oscillazioni in verticale come le onde.

I: Seguendo le colline?

T: Seguendo le colline si… seguendo le linee dei rilievi, e poi in quel momento si è fermato per una…, secondo me…, in quel momento, una decina di secondi, dopo di ché c’è stato un forte bagliore azzurro, bianco azzurro, direi, più che azzurro, ed è scomparso completamente. Comunque gli animali, i cani, i cani da guardia, che erano già molto inquieti, sono rimasti inquieti tutta la nottata e l’indomani molto… intrattabili quasi. Io sono stato molto perplesso in un primo momento e non le nascondo che la curiosità ha prevalso sulla paura. Dopo, a posteriori, cioè quando il fenomeno è finito, tutto sommato, poi ho avuto un certo timore anche perché il posto è isolato e, non le nascondo, mi sono preoccupato. Un’esperienza molto singolare.

I: L’oggetto aveva un colore giallo arancio?

T: Si, mentre era in aria sospeso aveva un colore giallo arancio.

I: Nel muoversi lasciava scia, barlumi?

T: No, una sorte di alone sfocato, cioè come se i contorni non fossero netti, definiti in modo perfetto, come se si vedesse,  non so, attraverso, che le posso dire, un vetro non perfettamente limpido, trasparente. Poi più che altro c’è stato un gioco di luce, ecco, non potrei dire di aver identificato nettamente un oggetto materiale. Comunque non c’è dubbio che dal punto di vista della forma era un oggetto sferico che questa forte…

I: Comunque il comportamento ed il movimento…

T: Si, il movimento, sicuramente… il movimento è stato un moto oscillatorio tra due momenti di sosta prima della scomparsa con un bagliore accecante tra il bianco e l’azzurro.

I: Ma le condizioni meteorologiche?

T: Perfette, perfette, condizioni perfette, poi l’aria era particolarmente limpida, tersa, siccome si tratta di una zona montana, lontanissima da inquinamento, macchine, traffici, zone vergini dal punto di vista geografico, molto belle anche in termini paesaggistici, diciamo.

I: Altri particolari strani?

T: Che le posso dire? Il particolare è questo… il particolare cromatico di questo oggetto che io non sono riuscito ad identificare e niente altro.
 
I: Ha controllato l’orologio dopo l’avvistamento?

T: Si, cioè dal momento in cui mi sono affacciato, 23, 23 e 5 dopo aver sentito abbaiare i cani. A me è sembrato che fosse durato pochissimo, poi però mi sono accorto che erano passati un quarto d’ora, 20 minuti.

I: Questo è l’unico avvistamento della zona?

T: Si, da parte mia sicuramente si; non so se altri hanno avuto esperienze…

I: No, per quanto riguarda lei!

T: Da parte mia si, senz’altro.

I: Ma anche nel resto della sua vita?

T: No, mai.

I: Lei credeva agli UFO prima dell’avvistamento?

T: Ero perplesso. Non le nascondo che l’insegnamento della geografia astronomica e delle scienze naturali, in un certo senso quasi forzatamente mi porta vicino a questo problema e, è un problema che ho cercato di approfondire, ne abbiamo discusso anche con i ragazzi in certe occasioni. Prima non le nascondo che ero un poco perplesso, un po’ tiepido; non proprio scettico, perchè lo ritenevo un fatto possibile anche se improbabile. Oggi come oggi, non soltanto in funzione di quella esperienza che le sto raccontando, ma anche in funzione di ciò che persone anche più importanti di me, grandi scienziati, cominciano a dire sulla probabile esistenza di altri esseri nell’universo. La mia posizione non è più scettica ma è molto più sicura in un certo senso, cioè ritengo che esistano…

I: L’avvistamento ha partecipato a questo cambiamento di rotta, no?

T: Penso di si, perché non è stata solo una questione emotiva, è stata un’esperienza che mi ha dato molto da pensare anche dopo.

I: Tirando le somme, tra il 1986 e il 1988…

T: Circa 10 anni fa. Lei deve considerare particolarmente la peculiarità della zona: è una zona montana, lontana dai centri abitati e non servita da luce elettrica, quindi io penso di poter escludere interferenze di tipo elettrostatico di viadotti o elettrodotti, cioè ad alta tensione, perché non c’è ne sono. E’ stato solo un fatto “sic et simpliciter”, cioè praticamente sono uscito sul terrazzino richiamato dall’inquietudine e dall’abbaiare dei cani ed ho avuto modo di vedere questa cosa. Il movimento è stato non casuale a mio parere, perché , le ripeto, quando l’ho vista io era immobile ad una certa altezza, poi si è spostata seguendo il profilo dei rilievi collinari, oscillando in termini verticali come un’onda, diciamo così. Andava da una quota di 100 poi di 50, di 100 poi di 50, oscillava in questo  senso. Poi si è fermato ed è rimasto ancora immobile, non saprei quantificare per quanto tempo e poi è sparito all’improvviso.

I: Tutto per 20 minuti ?

T: Ecco si! Guardando l’orologio prima e dopo erano passati circa 20 minuti. A me è sembrato fossero passati pochi secondi. Può darsi che ci sia stato un’interferenza, non so, di natura magnetica sull’orologio, non glielo so dire. Il fatto è che all’orologio risultavano essere passati circa 20 minuti, mentre di fatto l’osservazione del fenomeno mi ha coinvolto, secondo me, in una valutazione di tempo, soggettiva, in quelle condizioni, di pochi secondi.

Il testimone ha poi affermato che le dimensioni dell’oggetto erano di circa 30 metri di diametro e che il movimento era si ondulatorio, ma l’oggetto non seguiva il contorno della montagna.
Il testimone ha riconosciuto che l’oggetto era simile a quello fotografato nel numero 7 di “Notiziario UFO” a pag. 13.

Nota:il testimone gode di buona reputazione presso i colleghi e gli alunni! Coloro con cui ho parlato di lui mi hanno assicurato che  non si tratta di una persona solita ad inventarsi storie del genere ed è considerato anche un buon insegnato preparato nel suo campo!
Il caso mi sembra piuttosto interessante, anche se il testimone ha dovuto ricordare un evento di dieci anni or sono!Comunque penso che non possa aver confuso l’abbaiar dei cani con qualcos’altro,quindi qualcosa c’era! Presterei meno fiducia alla sensazione di missing time:non ha guardato orologi e penso che semplicemente non si sia accorto del trascorrere del tempo mentre osservava quello spettacolo sicuramente affascinante!

PECORE E CAPRE (RIFLESSIONI SULL'UFOLOGIA)

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani un vecchio libro (1967) dal titolo "Parapsicologia sperimentale" ad opera di K. R. Rao. Dando uno sguardo alla prefazione ho trovato queste considerazioni sulla realtà della psi (come lettera greca che sta ad indicare i fenomeni parapsicologici). E' bastato sostituire il termine psi con Ufo e ne è venuto fuori un quadro che in qualche modo mi sembra ancora oggi,con sufficiente approssimazione, descrivere lo stato di chi si occupa dell'argomento. Ecco il risultato di questo innocuo "giochetto":

.... E' possibile raccogliere i credenti e i non credenti negli Ufo (pecore e capre per usare i termini descrittivi di Schmeidler) in vari gruppi. Fra le pecore vi sono coloro che credono negli Ufo perchè secondo la loro opinione vi sono prove conclusive in loro favore. Sono queste le pecore scientifiche. Esistono poi coloro che credono perchè possegono delle esperienze personali che producono una convinzione nell'esistenza degli Ufo. Queste sono le pecore emotive. Altri credono negli Ufo perchè essi rientrano nel quadro del loro sistema fideistico, o perchè è confortante pensare che v'è qualcuno al di là (sostituiamo) della nostra Terra. Queste sono le pecore dogmatiche.
Le capre possono venir suddivise in consimili categorie. Vi sono taluni che non credono negli Ufo perchè pensano che non v'è adeguata evidenza probante in loro favore che non possa essere spiegata con altre ipotesi. Queste sono le capre scientifiche. Le capre emotive trovano gli Ufo disturbanti perchè essi mettono in questione talune assunzioni di base della scienza secondo i concetti che essi ne hanno. La terminologia ufologica non ha senso per loro; e loro non si interessano di cose che non hanno senso. Le capre dogmatiche sostengono che gli Ufo sono a priori impossibili e perciò nulla ne può provare l'esistenza....
 
Posso solo aggiungere che chi si occupa oggi seriamente di Ufologia, a  mio parere, ha smesso di porsi la questione in termine di credente e non credente, ma si sforza di trovare una spiegazione (e qui le soluzioni sono innumerevoli) alla massa di rapporti che vengono definiti "segnalazioni ufologiche" o "rapporti ufologici".
L'importante è usare un metodo di indagine e valutazione rigoroso e di non anteporre nessun preconcetto o dogma.