Circolare informativa a cura del CUN Catania - http://cunct.freeweb.org
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UFOCTLINE N. 45 del 27/02/2000
Gli arretrati sono consultabili all'URL: http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/ufoctindex.htm

AVVISTAMENTI IN SICILIA

Ci sono giunte due nuove segnalazioni di presunti avvistamenti avvenuti questo mese di febbraio; ve ne do un cenno precisando che indagini sono in corso e che non appena riusciremo ad avere qualche particolare in più ve ne daremo notizia.

IL PRIMO: OGGETTO LUMINOSO A FORMA DI DIAMANTE
Il primo Mercoledì di febbraio intorno le 22:15, due persone che stavano lasciando un ipermercato sito nei pressi di Catania, alla fine del loro turno di lavoro,  hanno notato sopra le loro teste a circa 800 metri di altezza in direzione  nord, una forte luce bianca fredda a forma di diamante che stava ferma immobile .
Osservata per circa mezzo minuto chiedendosi entrambi cosa  fosse, improvvisamente la luce si sposta in direzione nord-est, rimane immobile e poi  velocemente viene risucchiata nello spazio con un movimento definito da uno dei testimoni "sul tipo salto nell'iperspazio di guerre stellari". Rimane solo un piccolo puntino luminoso per poi sparire nel nulla. Non c'era vento, la serata era tersa, non si udivano rumori di motori. Uno dei due testimoni, appassionato di modellismo aereo con molta esperienza e fotografo per riviste del settore (è stato molte volte in basi militari e su portaerei a fotografare i velivoli) esclude categorigamente l'eventualità di aerei o elicotteri. Indagini in corso.

IL SECONDO: AVVISTATO UN UMANOIDE VOLANTE NEI PRESSI DI PRIOLO (SR)

Un testimone nei primi giorni di febbraio, intorno alle 08:00 del mattino mentre stava recandosi al suo posto di lavoro vede sospeso sopra al mare in lontananza ciò che sembra una figura umana. Si ferma con la macchina e nota che altre persone stanno osservando lo strano fenomeno. La figura si trova sospesa non molto alta sul mare ma la distanza non gli permette di scorgere molti particolari; aggiunge solo che sembrava avere le braccia conserte e che emanava riflessi argentei come se indossasse una tuta. Dopo qualche minuto svanito l'interesse per la cosa risale in macchina e va via. Anche per qusto caso indagini sono in corso.

A PROPOSITO DI UMANOIDI VOLANTI IN SICILIA

Vi riporto di seguito due avvistamenti di umanoidi volanti avvenuti in Sicilia negli anni scorsi e indagati da A. Blanco e  A. Rampulla del CISU Catania. I fatti sonostati pubblicati sulla rivista Ufo n.15.

SIRACUSA 07/11/1993
Estratto dell'articolo pubblicato su UFO N. 15:
"... la notizia venne inizialmente riportata dal quotidiano La Sicilia e dai notiziari delle televisioni locali catanesi il 09/11/93. Proprio il tono sensazionalistico adottato da giornali e TV ha causato la ritrosia dei testimoni, i quali non hanno gradito che una confidenza fatta da uno di loro ad un amico giornalista sia diventata di pubblico dominio e pretesto di articoli scandalistici..  i nostri inquirenti hanno comunque preso contatto con i tre testimoni fin dai primi giorni successivi all'episodio, che chiameremo con nomi di fantasia per proteggerne la riservatezza: Mario un noto professionista di 37 anni, la madre Laura, casalinga di 63 anni e la zia di Mario, Carla, titolare di un bar. Le reticenze dei tre però appaiono insormontabili. La signora Carla nega addirittura di essere lei; Mario, pur ammettendo di conoscere i testimoni, rifiuta ogni incontro con gli inquirenti.
Un nostro appello pubblicato sul quotidiano La Sicilia e rivolto a chiunque potesse fornire informazioni utili sulla vicenda ha richiamato l'attenzione di un altro testimone, che ci ha dichiarato di avere visto volare un oggetto ottagonale nel cielo di Siracusa proprio quella mattina verso le ore 09:40. La situazione si è sbloccata solo quando Mario, dopo aver saputo di un avvistamento simile al suo da parte di una sua conoscente, ne riferisce i particolari ad Antonio Rampulla il quale, sfruttando l'occasione, fissa con lui un incontro nel corso del quale riusciamo finalmente a ricostruire con discreta approssimazione lo svolgersi degli eventi di quella mattina, sulla base della testimonianza del signor Mario e su quanto lo stesso ha riconosciuto rispondente al vero nei racconti pubblicati sui giornali, mentre le altre due testimoni non hanno accettato di rispondere alle nostre domande.
Il teatro dell'avvistamento è una zona centrale nella parte più nuova ed elegante di Siracusa; a strade ampie e delimitate da moderni palazzi, fa riscontro il cantiere edile sorto per la costruzione di una strada. Il cantiere in questione è il luogo dove è stato notato il presunto umanoide quando ancora era al suolo (o poco più sollevato). Esso, nei giorni festivi è completamente racchiuso da lamiere che ne sbarrano l'ingresso e che non ne consentono la vista la vista dall'esterno per eventuali pedoni od automobilisti. Si può vedere al suo interno quindi solo affacciandosi ai balconi di alcuni condomini prospicienti. Due di questi rappresentano i punti di osservazione dai quali i testimoni hanno notato lo strano essere. Sono circa le ore 09:00 di domenica 7 novembre 1993. La signora Carla sta sbattendo i tappeti da una finestra di casa quando la sua attenzione viene attirata da una strana figura all'interno del cantiere edile. Più o meno al centro del cantiere, ad una sessantina di metri circa da lei (dato stimato dagli inquirenti nel corso del sopralluogo) nei pressi di una piccola catasta di canalette c'è un essere di bassa statura, alto circa un metro e venti, che levita ad una trentina di centimetri dal suolo. L'essere indossa una tuta verde, un copricapo giallo e calza scarpe color argento. Tiene le mani come infilate in tasca sul davanti (un qualcosa che da l'impressione di fare un tutt'uno con il resto del corpo, come una specie di marsupio). Le ginocchia sono leggermente reclinate all'indietro e continua ad ondeggiare in senso rotatorio verso sinistra e verso destra. A questo punto la signora telefona alla cognata Laura, per raccontarle quello che stava osservando e chiederle di affacciarsi a sua volta per verificare di persona. Laura allora esce sul balcone che comunica visivamente con quello della cognata ma non ha modo di osservare niente. Il punto nel quale sta ondeggiando l'umanoide infatti è coperto da un edificio che ne impedisce la visuale. Pensa allora di cambiare punto di osservazione e si sposta su un balcone del suo appartamento che si affaccia su un altro prospetto e, da lì, stupefatta, osserva anche lei l'entità. Questa, ad una distanza di una settantina di metri (sempre secondo la stima degli inquirenti), continua ad ondeggiare per una decina di minuti, tanto che la signora ha il tempo di andare a prendere il binocolo nella camera del figlio. Quindi l'entità si solleva da terra e comincia ad allontanarsi lentamente dalle sue osservatrici.
Anche Mario, sebbene a modo suo, segue gli avvistamenti. Svegliato da una telefonata alla quale risponde la madre, non guarda l'orologio, ma intuisce che sono circa le ore 08:30 - 09:00 e che, quindi può concedersi ancora un po’ di riposo. Oltretutto dalle parole della madre capisce che la telefonata non è per lui. . Nel dormiveglia quindi segue i movimenti della madre, il suo andirivieni tra il telefono e il balcone, ne sente alcune frasi che crede pronunciate al telefono: - Lo vedo ... Non lo vedo ... Lo vedo ... -. Ad un certo punto, mentre comincia ad incuriosirsi per lo stato di agitazione in cui sente la madre e che gli sembra ormai protrarsi da alcuni minuti, questa irrompe in camera sua cercando il binocolo. Afferrato il binocolo torna precipitosamente indietro dicendo al figlio: - Alzati! Alzati! Che ti faccio vedere una cosa! - Dopo qualche minuto anche Mario si alza e raggiunge la madre sul balcone. Quello che Mario riesce a vedere giunto sul balcone è un puntino nero, come se fosse un aquilone. La madre quindi gli porge il binocolo che precedentemente aveva preso dalla camera del figlio e tramite il quale egli riesce ad ingrandire il puntino ma senza riuscire a distinguere nessun dettaglio utile. La distanza interpostasi tra l'entità, che nel frattempo si era sollevata da terra, e gli osservatori è ormai diventata proibitiva. Dopo un quarto d'ora dal primo avvistamento da parte della sigora Laura, l'umanoide è scomparso del tutto, lasciando dietro di sé solo una scia di interrogativi".

Siracusa 27/03/1994
Nonostante la giornata domenicale ed il passaggio dall'ora solare a quella legale avvenuto nel corso della notte, la signora Laura (i dati personali completi sono riservati), insegnante, alle 07:30 era già in piedi da alcuni  minuti, abituata a svegliarsi ogni mattina alle 06:30. Tra i suoi primi gesti quotidiani, da anni, c'e' quello di spalancare le finestre della camera da letto e del soggiorno per far prendere aria all'appartamento e, indossata una vestaglia, di uscire sul balcone della cucina per aprire l'impianto del gas e godere per qualche minuto della vista del mare, distante in linea d'aria poche centinaia di metri. Quella mattina però qualcosa di insolito attrasse la sua attenzione: una sorta di palloncino, alto in cielo, che dal mare si avvicinava lentamente alla costa con una traiettoria rettilinea. Dapprima piuttosto piccolo, tanto da non distinguere quasi il colore nella tenue foschia del primo mattino (oltretutto la giornata era un po’ nuvolosa ed il sole non era visibile, un po’ perché ancora basso sull'orizzonte, un po’ perché nascosto da alcune costruzioni antistanti l'edificio dove abita la testimone), poi via via più grande man mano che si approssimava, lo strano palloncino proseguiva imperturbabile nel suo moto incuriosendo la sua osservatrice.
Finchè avvicinatosi ancora di più Laura riuscì a scorgere anche ad occhio nudo che quell'oggetto si componeve di tre parti: un corpo centrale più grosso e due appendici più corte e strette. Laura tradusse immediatamente quelle forme in un busto privo di testa e due gambe mozze e, correndo al pensiero dell'umanoide volante che alcuni mesi prima era stato avvistato in città (tra gli altri, anche da un suo conoscente), eccitata dall'idea di stare assistendo alla visione di qualcosa di simile, rientrò in casa per prendere il binocolo del figlio ed osservare meglio quell'individuo. Pochi secondi dopo era nuovamente al posto di osservazione e potè vedere che quell'essere, giunto quasi sulla verticale di un campetto di calcio in terra battuta (che insieme ad un tratto di terreno incolto si frappone fra la costa ed il palazzo in cui abita), stava cambiando inclinazione di circa 80 gradi rispetto all'assetto fino ad allora mantenuto e cominciava a scendere "senza esitazione" verso terra, con la parte superiore più gonfia, verso l'alto e le due appendici verso il basso. Laura non provava paura, ma si sentiva molto emozionata, al punto di avere le mani che gli tremavano. Così per osservare con il binocolo quell'essere a circa 200 metri da lei, forse poco più, fu costretta ad appoggiarsi coi gomiti sulla ringhiera del balcone. L'entità era intanto atterrata al di là del lato di recinzione del campetto opposto al palazzo dove la testimone abita, in una zona di terreno incolto, piuttosto accidentato per i vari dislivelli, semicoperto da erbe, arbusti selvatici e laterizi disordinatamente gettati qua e là. In questa posizione, Laura non poteva più vedere le gambe, che risultavano nascoste dalla vegetazione, al di sopra della quale sporgeva solo il busto. La testimone non è pertanto in grado di affermare se l'UFO si sia o meno effettiovamente poggiato al suolo. Della figura, che spiccava per la vivace tinta arancione ("come quello dei pompieri") che la colora, grazie al binocolo Laura potè osservare alcuni particolari. Sulla sommità, più o meno al centro, c'era una specie di "maniglia" sottile. Nella parte superiore del busto vide invece due apertura rettangolari e grigie che, divenendo ora più chiare ora più scure, le davano l'impressione di aprirsi e chiudersi come una saracinesca. A tratti, lungo il profilo superiore della figura, alll'altezza delle due aperture descritte, si manifestavano dei "flussi di colore grigio", in concomitanza dei quali l'essere pareva allungarsi, modificando in tal senso la sua forma, che, nella sua parte superiore, da rotondeggiante appariva sopigolosa e trapezoidale. Sempre più convinta che dentro quell'involucro ci fosse un essere vivente. Laura cercò di memorizzare il maggiore numero di dettagli di ciò che stava osservando ma, per quanto si impegnasse, le sembrava di non riuscire a mettere a fuoco la forma della parte superiore di quell'individuo. Ricorda invece perfettamente il movimento di torsione che l'essere più volte e lentamente compì col busto, da sinistra verso destra finchè, giunto nel punto di maggior torsione, non riuscì più a vederne le due aperture sul corpo. Lo squillo del telefono la distolse dall'osservazione e dopo aver raccontato al marito, autore della chiamata, quello che aveva appena visto, constatò che di quell'individuo purtroppo si era persa ogni traccia. Al suo posto erano visibili soltanto un gruppo di cani randagi, al cui avvicinamento la testimone ha imputato la fuga dell'essere. A Laura non rimase quindi che rientrare in casa, non senza un pizzico di delusione, che per un po’ l'avrebbe spinta a continuare a sbirciare fuori nella speranza di veder ricomparire l'UFO. Più tardi raccontò ai figli l'accaduto e al ritorno dalla messa, con gli stessi, si avviò verso il luogo del presunto atterraggio, ma senza raggiungerne il punto esatto a causa della natura accidentata del terreno e temendo che i bambini potessero pungersi con una delle numerose siringhe usate sparse nella zona. L'intero avvistamento, la cui durata è stata stimata dalla testimone in circa dieci minuti (sino allo squillo del telefono), si è svolto in condizioni di visibilità definite buone dalla testimone. Infatti, sebbene il sole non fosse ancora visibile e nell'aria fosse visibile una leggera foschia tipiche delle prime ore successive all'alba, la testimone afferma che vi fosse una luminosità diffusa sufficientemente da non alterare l'osservazione di un oggetto più o meno ravvicinato come quello apparsole. Per completare il quadro delle condizioni meteorologiche di quella mattina occorre aggiungere che il cielo si presentava parzialmente coperto da nubi alte e stratificate. A tal proposito la testimone non ricorda se nel corso della giornata vi siano state addirittura delle brevi e leggere precipitazioni. Parimenti non ricorda se vi fosse vento. La testimone non ha difetti di vista, non usa quindi occhiali di alcun tipo e per oltre metà della durata dell'avvistamento ha osservato l'UFO attraverso un binocolo.
 
 

AVVISTAMENTO SEGNALATO NEL  NEWSGROUP TIN.IT.ASTRONOMIA

Così segnala un iscritto al newsgroup:

.... mi chiamo Marco sono di Bergamo e osservo di frequente il cielo con il mio telescopio un 114 / 1000 ....
......osservo di tutto e un giorno stavo osservano la zona del quadrato di Pegaso quando mi è successa un cosa particolare ...... stavo scrutando il cielo a occhio nudo prima di mettere in stazione il telescopio quando ho visto uno strano oggetto solcare il cielo!!!
Aveva la forma di un triangolo ....... non faceva nessunissimo rumore e aveva sotto, sulla pancia una doppia fila di luci di color porpora. Le file di luci formavano una V e correvano su due dei tre lati del triangolo.
Ha impiegato circa 20 - 30 sec ad attraversare il cielo e scomparire verso Ovest ...... per le dimensioni era grande circa quanto un paio di lune piene ...........
Ho una certa esperienza di osservazioni sia visuali che fotografiche e sono certo che NON ERA un aereo, ma allora cosa era ??? ... be un UFO di sicuro visto che non era identificato !!!! .... l'oggetto l'ha visto anche mia madre che era in parte a me !! Inoltre mi ricordo benissimo che questo oggetto "oscurava" le stelle quando vi transitava sopra  .... quindi era un oggetto solido e non solo un fila di luci che si muovevano nel cielo... satellite   NO       aereo   NO      deltaplano NOOO     aliante   NOOO
Qualcuno mi sa dire qualcosa ???  Magari trovo qualcuno che ha visto qualcosa di simile !!!
E' avvenuto circa 6 anni fa, ma non riesco proprio a dimenticare, era inverno DICEMBRE penso e mi ricordo benissimo che in TV su tele+ davano il derby di calcio GENOA - SAMP   (non riesco a risalire al giorno preciso !!! )

Fatemi sapere ......

Aggiungo io: se qualcuno di voi è appassionato di calcio e possiede i calendari degli anni scorsi si può risalire alla data. Attendo notizie.

I RIVELATORI ...

E' stato questo il tema dello scorso incontro-conferenza con i simpatizzanti che periodicamente viene tenuto dal CUN Catania nei locali della chiesa di San Paolo in Gravina di Catania. Lo scorso 26 febbraio il Dr. Consolante (presidente del CUN Sicilia) ha esaminato i vari aspetti del problema cercando di dare una risposta ai seguenti interrogativi: il rivelazionismo è una moda passeggera o ha una sua ragione d'essere? Il Dr. Consolante (alto ufficiale dell'Aeronautica in congedo) ha preso come pietra di paragone l'astronautica. Rivelatori come Oleg Penkovsky, l'accademico Mishin, il Prof. Zeldovitch hanno certamente fornito un valido contributo alla conoscenza reale alla conoscenza reale dell'Astronautica Sovietica. Al di là della propaganda ufficiale, i presupposti del rivelazionismo sono due: cortina di ferro e rivelazioni di persone che sono appartenute all'establishment. In campo ufologico si sono esaminate le figure, più o meno controverse, di Brian O 'Leary, Guy Kirkwood, Johanna Warren, Bob Lazar, John Lear, Michel Wolf e altre ancora. Non tutte sembrano sincere e la presenza di informazioni veicolate ad arte fa sorgere molti dubbi. Comunque è un fenomeno che va seguito con attenzione e senso critico. E' seguito un dibattito che è scivolato su molti temi fra cui quello attuale della clonazione e delle cosìddette "armi psicotroniche". A tal riguardo molto puntuale e preciso l'intervento del dott. Maurizio Sorbello (pschiatra facente parte della nostra sezione) che ha messo un pò di paletti alle questioni sollevate,  facendo una panoramica di ciò che realmente si è realizzato in questi campi e ciò che ancora si può considerare fantascienza. Alla fine ha anche precisato che anche nel campo delle abduction ancora non si è trovato un caso "perfetto" e cioè supportato da rigorose analisi scientifiche e da dati inconfutabili precisando, per l'ennesima volta, i limiti della ipnosi regressiva come mezzo per conoscere la "realtà" puntuale dei fatti.

LA VITA NELL'UNIVERSO

Sul numero 94 della rivista di astronomia Nuovo Orione segnalo un interessante articolo dal titolo:
"La vita nell'universo" a firma di Enrico Moltisanti. Il pezzo è interessante sia per le considerazioni e le argomentazioni svolte sia per la parte dedicata alla paleontologia dove vengono esposte le idee di S. J. Gould che demolisce accuratamente l'immagine fittizia del "progresso" della vita, basata sulle consuete iconografie relative ad una scala ... così come l'idea che l'evoluzione della vita significhi in qualche modo un progresso verso l'intelligenza di esseri superiori.

Sempre sulla stessa rivista la notizia che per la prima volta sono state individuate nello spazio molecole organiche complesse, al punto da essere considerate i mattoni indispensabili della vita.
"Ad individuare le tracce nell'ambiente di gas e polveri che circonda le stelle è stato l'osservatorio spaziale europeo ISO (Infrared Space Observatory), il primo osservatorio spaziale ad infrarossi, progettato per esplorare le parti più recondite e lontane dell'universo. I datti, che fanno parte delle 30.000 osservazioni raccolte nei due anni e mezzo di attività di ISO, sono stati presentati negli Stati Uniti al congresso della Società astronomica americana da un gruppo di astronomi canadesi e messicani. Secondo i ricercatori
Sun Kwok e Kevin Wolk, dell'Università di Calgary, e Bruce Hrivnak dell'Università di Valparaiso, la scoperta di molecole organiche complesse nell'ambiente stellare potrebbe fornire una spiegazione dell'inizio della vita sulla Terra. E possibile, infatti, che alcune di queste molecole finiscano sulla superficie di pianeti. Dice Kwok: "Anche i veri e propri mattoni della vita, come gli amminoacidi, potrebbero essere sintetizzati nell'ambiente stellare, ma per poterli identificare saranno necessari strumenti più complessi, come il futuro telescopio a infrarossi FIRST (Far In-frared and Submillimetre Telescope), il cui lancio è programmato per il 2007".
I dati che hanno portato a scoprire l'esistenza di composti organici nello spazio sono stati rilevati nell'ambiente che circonda le stelle più vecchie, come le giganti rosse e le nebulose con pianeti. I ricercatori hanno scoperto che sono sufficienti alcune migliala di anni perché piccole molecole organiche possano evolversi fino a diventare delle molecole complesse. Per esempio, l'acetilene, identificato nell'ambiente che circonda le giganti rosse, è un mattone fondamentale per ottenere molecole come il benzene o ancor più complesse molecole di idrocarburi aromatici. I ricercatori non hanno ancora elementi per spiegare come le reazioni chimiche possano avvenire in un ambiente dalla densità così bassa, "ma non c'è dubbio", ha detto Kwok, "che molecole complesse esistano e possano essere prodotte senza difficoltà nell'ambiente che circonda le stelle".

Davide Ferrara