AVVISTAMENTI IN SICILIA
Ci sono giunte due nuove segnalazioni di presunti avvistamenti avvenuti questo mese di febbraio; ve ne do un cenno precisando che indagini sono in corso e che non appena riusciremo ad avere qualche particolare in più ve ne daremo notizia.
IL PRIMO: OGGETTO LUMINOSO A FORMA DI DIAMANTE
Il primo Mercoledì di febbraio intorno le 22:15, due persone
che stavano lasciando un ipermercato sito nei pressi di Catania, alla fine
del loro turno di lavoro, hanno notato sopra le loro teste a circa
800 metri di altezza in direzione nord, una forte luce bianca fredda
a forma di diamante che stava ferma immobile .
Osservata per circa mezzo minuto chiedendosi entrambi cosa
fosse, improvvisamente la luce si sposta in direzione nord-est, rimane
immobile e poi velocemente viene risucchiata nello spazio con un
movimento definito da uno dei testimoni "sul tipo salto nell'iperspazio
di guerre stellari". Rimane solo un piccolo puntino luminoso per poi sparire
nel nulla. Non c'era vento, la serata era tersa, non si udivano rumori
di motori. Uno dei due testimoni, appassionato di modellismo aereo con
molta esperienza e fotografo per riviste del settore (è stato molte
volte in basi militari e su portaerei a fotografare i velivoli) esclude
categorigamente l'eventualità di aerei o elicotteri. Indagini in
corso.
IL SECONDO: AVVISTATO UN UMANOIDE VOLANTE NEI PRESSI DI PRIOLO (SR)
Un testimone nei primi giorni di febbraio, intorno alle 08:00 del mattino mentre stava recandosi al suo posto di lavoro vede sospeso sopra al mare in lontananza ciò che sembra una figura umana. Si ferma con la macchina e nota che altre persone stanno osservando lo strano fenomeno. La figura si trova sospesa non molto alta sul mare ma la distanza non gli permette di scorgere molti particolari; aggiunge solo che sembrava avere le braccia conserte e che emanava riflessi argentei come se indossasse una tuta. Dopo qualche minuto svanito l'interesse per la cosa risale in macchina e va via. Anche per qusto caso indagini sono in corso.
A PROPOSITO DI UMANOIDI VOLANTI IN SICILIA
Vi riporto di seguito due avvistamenti di umanoidi volanti avvenuti in Sicilia negli anni scorsi e indagati da A. Blanco e A. Rampulla del CISU Catania. I fatti sonostati pubblicati sulla rivista Ufo n.15.
SIRACUSA 07/11/1993
Estratto dell'articolo pubblicato su UFO N. 15:
"... la notizia venne inizialmente riportata dal quotidiano La Sicilia
e dai notiziari delle televisioni locali catanesi il 09/11/93. Proprio
il tono sensazionalistico adottato da giornali e TV ha causato la ritrosia
dei testimoni, i quali non hanno gradito che una confidenza fatta da uno
di loro ad un amico giornalista sia diventata di pubblico dominio e pretesto
di articoli scandalistici.. i nostri inquirenti hanno comunque preso
contatto con i tre testimoni fin dai primi giorni successivi all'episodio,
che chiameremo con nomi di fantasia per proteggerne la riservatezza: Mario
un noto professionista di 37 anni, la madre Laura, casalinga di 63 anni
e la zia di Mario, Carla, titolare di un bar. Le reticenze dei tre però
appaiono insormontabili. La signora Carla nega addirittura di essere lei;
Mario, pur ammettendo di conoscere i testimoni, rifiuta ogni incontro con
gli inquirenti.
Un nostro appello pubblicato sul quotidiano La Sicilia e rivolto
a chiunque potesse fornire informazioni utili sulla vicenda ha richiamato
l'attenzione di un altro testimone, che ci ha dichiarato di avere visto
volare un oggetto ottagonale nel cielo di Siracusa proprio quella mattina
verso le ore 09:40. La situazione si è sbloccata solo quando Mario,
dopo aver saputo di un avvistamento simile al suo da parte di una sua conoscente,
ne riferisce i particolari ad Antonio Rampulla il quale, sfruttando l'occasione,
fissa con lui un incontro nel corso del quale riusciamo finalmente a ricostruire
con discreta approssimazione lo svolgersi degli eventi di quella mattina,
sulla base della testimonianza del signor Mario e su quanto lo stesso ha
riconosciuto rispondente al vero nei racconti pubblicati sui giornali,
mentre le altre due testimoni non hanno accettato di rispondere alle nostre
domande.
Il teatro dell'avvistamento è una zona centrale nella parte
più nuova ed elegante di Siracusa; a strade ampie e delimitate da
moderni palazzi, fa riscontro il cantiere edile sorto per la costruzione
di una strada. Il cantiere in questione è il luogo dove è
stato notato il presunto umanoide quando ancora era al suolo (o poco più
sollevato). Esso, nei giorni festivi è completamente racchiuso da
lamiere che ne sbarrano l'ingresso e che non ne consentono la vista la
vista dall'esterno per eventuali pedoni od automobilisti. Si può
vedere al suo interno quindi solo affacciandosi ai balconi di alcuni condomini
prospicienti. Due di questi rappresentano i punti di osservazione dai quali
i testimoni hanno notato lo strano essere. Sono circa le ore 09:00 di domenica
7 novembre 1993. La signora Carla sta sbattendo i tappeti da una finestra
di casa quando la sua attenzione viene attirata da una strana figura all'interno
del cantiere edile. Più o meno al centro del cantiere, ad una sessantina
di metri circa da lei (dato stimato dagli inquirenti nel corso del sopralluogo)
nei pressi di una piccola catasta di canalette c'è un essere di
bassa statura, alto circa un metro e venti, che levita ad una trentina
di centimetri dal suolo. L'essere indossa una tuta verde, un copricapo
giallo e calza scarpe color argento. Tiene le mani come infilate in tasca
sul davanti (un qualcosa che da l'impressione di fare un tutt'uno con il
resto del corpo, come una specie di marsupio). Le ginocchia sono leggermente
reclinate all'indietro e continua ad ondeggiare in senso rotatorio verso
sinistra e verso destra. A questo punto la signora telefona alla cognata
Laura, per raccontarle quello che stava osservando e chiederle di affacciarsi
a sua volta per verificare di persona. Laura allora esce sul balcone che
comunica visivamente con quello della cognata ma non ha modo di osservare
niente. Il punto nel quale sta ondeggiando l'umanoide infatti è
coperto da un edificio che ne impedisce la visuale. Pensa allora di cambiare
punto di osservazione e si sposta su un balcone del suo appartamento che
si affaccia su un altro prospetto e, da lì, stupefatta, osserva
anche lei l'entità. Questa, ad una distanza di una settantina di
metri (sempre secondo la stima degli inquirenti), continua ad ondeggiare
per una decina di minuti, tanto che la signora ha il tempo di andare a
prendere il binocolo nella camera del figlio. Quindi l'entità si
solleva da terra e comincia ad allontanarsi lentamente dalle sue osservatrici.
Anche Mario, sebbene a modo suo, segue gli avvistamenti. Svegliato
da una telefonata alla quale risponde la madre, non guarda l'orologio,
ma intuisce che sono circa le ore 08:30 - 09:00 e che, quindi può
concedersi ancora un po’ di riposo. Oltretutto dalle parole della madre
capisce che la telefonata non è per lui. . Nel dormiveglia quindi
segue i movimenti della madre, il suo andirivieni tra il telefono e il
balcone, ne sente alcune frasi che crede pronunciate al telefono: - Lo
vedo ... Non lo vedo ... Lo vedo ... -. Ad un certo punto, mentre comincia
ad incuriosirsi per lo stato di agitazione in cui sente la madre e che
gli sembra ormai protrarsi da alcuni minuti, questa irrompe in camera sua
cercando il binocolo. Afferrato il binocolo torna precipitosamente indietro
dicendo al figlio: - Alzati! Alzati! Che ti faccio vedere una cosa! - Dopo
qualche minuto anche Mario si alza e raggiunge la madre sul balcone. Quello
che Mario riesce a vedere giunto sul balcone è un puntino nero,
come se fosse un aquilone. La madre quindi gli porge il binocolo che precedentemente
aveva preso dalla camera del figlio e tramite il quale egli riesce ad ingrandire
il puntino ma senza riuscire a distinguere nessun dettaglio utile. La distanza
interpostasi tra l'entità, che nel frattempo si era sollevata da
terra, e gli osservatori è ormai diventata proibitiva. Dopo un quarto
d'ora dal primo avvistamento da parte della sigora Laura, l'umanoide è
scomparso del tutto, lasciando dietro di sé solo una scia di interrogativi".
Siracusa 27/03/1994
Nonostante la giornata domenicale ed il passaggio dall'ora solare
a quella legale avvenuto nel corso della notte, la signora Laura (i dati
personali completi sono riservati), insegnante, alle 07:30 era già
in piedi da alcuni minuti, abituata a svegliarsi ogni mattina alle
06:30. Tra i suoi primi gesti quotidiani, da anni, c'e' quello di spalancare
le finestre della camera da letto e del soggiorno per far prendere aria
all'appartamento e, indossata una vestaglia, di uscire sul balcone della
cucina per aprire l'impianto del gas e godere per qualche minuto della
vista del mare, distante in linea d'aria poche centinaia di metri. Quella
mattina però qualcosa di insolito attrasse la sua attenzione: una
sorta di palloncino, alto in cielo, che dal mare si avvicinava lentamente
alla costa con una traiettoria rettilinea. Dapprima piuttosto piccolo,
tanto da non distinguere quasi il colore nella tenue foschia del primo
mattino (oltretutto la giornata era un po’ nuvolosa ed il sole non era
visibile, un po’ perché ancora basso sull'orizzonte, un po’ perché
nascosto da alcune costruzioni antistanti l'edificio dove abita la testimone),
poi via via più grande man mano che si approssimava, lo strano palloncino
proseguiva imperturbabile nel suo moto incuriosendo la sua osservatrice.
Finchè avvicinatosi ancora di più Laura riuscì
a scorgere anche ad occhio nudo che quell'oggetto si componeve di tre parti:
un corpo centrale più grosso e due appendici più corte e
strette. Laura tradusse immediatamente quelle forme in un busto privo di
testa e due gambe mozze e, correndo al pensiero dell'umanoide volante che
alcuni mesi prima era stato avvistato in città (tra gli altri, anche
da un suo conoscente), eccitata dall'idea di stare assistendo alla visione
di qualcosa di simile, rientrò in casa per prendere il binocolo
del figlio ed osservare meglio quell'individuo. Pochi secondi dopo era
nuovamente al posto di osservazione e potè vedere che quell'essere,
giunto quasi sulla verticale di un campetto di calcio in terra battuta
(che insieme ad un tratto di terreno incolto si frappone fra la costa ed
il palazzo in cui abita), stava cambiando inclinazione di circa 80 gradi
rispetto all'assetto fino ad allora mantenuto e cominciava a scendere "senza
esitazione" verso terra, con la parte superiore più gonfia, verso
l'alto e le due appendici verso il basso. Laura non provava paura, ma si
sentiva molto emozionata, al punto di avere le mani che gli tremavano.
Così per osservare con il binocolo quell'essere a circa 200 metri
da lei, forse poco più, fu costretta ad appoggiarsi coi gomiti sulla
ringhiera del balcone. L'entità era intanto atterrata al di là
del lato di recinzione del campetto opposto al palazzo dove la testimone
abita, in una zona di terreno incolto, piuttosto accidentato per i vari
dislivelli, semicoperto da erbe, arbusti selvatici e laterizi disordinatamente
gettati qua e là. In questa posizione, Laura non poteva più
vedere le gambe, che risultavano nascoste dalla vegetazione, al di sopra
della quale sporgeva solo il busto. La testimone non è pertanto
in grado di affermare se l'UFO si sia o meno effettiovamente poggiato al
suolo. Della figura, che spiccava per la vivace tinta arancione ("come
quello dei pompieri") che la colora, grazie al binocolo Laura potè
osservare alcuni particolari. Sulla sommità, più o meno al
centro, c'era una specie di "maniglia" sottile. Nella parte superiore del
busto vide invece due apertura rettangolari e grigie che, divenendo ora
più chiare ora più scure, le davano l'impressione di aprirsi
e chiudersi come una saracinesca. A tratti, lungo il profilo superiore
della figura, alll'altezza delle due aperture descritte, si manifestavano
dei "flussi di colore grigio", in concomitanza dei quali l'essere pareva
allungarsi, modificando in tal senso la sua forma, che, nella sua parte
superiore, da rotondeggiante appariva sopigolosa e trapezoidale. Sempre
più convinta che dentro quell'involucro ci fosse un essere vivente.
Laura cercò di memorizzare il maggiore numero di dettagli di ciò
che stava osservando ma, per quanto si impegnasse, le sembrava di non riuscire
a mettere a fuoco la forma della parte superiore di quell'individuo. Ricorda
invece perfettamente il movimento di torsione che l'essere più volte
e lentamente compì col busto, da sinistra verso destra finchè,
giunto nel punto di maggior torsione, non riuscì più a vederne
le due aperture sul corpo. Lo squillo del telefono la distolse dall'osservazione
e dopo aver raccontato al marito, autore della chiamata, quello che aveva
appena visto, constatò che di quell'individuo purtroppo si era persa
ogni traccia. Al suo posto erano visibili soltanto un gruppo di cani randagi,
al cui avvicinamento la testimone ha imputato la fuga dell'essere. A Laura
non rimase quindi che rientrare in casa, non senza un pizzico di delusione,
che per un po’ l'avrebbe spinta a continuare a sbirciare fuori nella speranza
di veder ricomparire l'UFO. Più tardi raccontò ai figli l'accaduto
e al ritorno dalla messa, con gli stessi, si avviò verso il luogo
del presunto atterraggio, ma senza raggiungerne il punto esatto a causa
della natura accidentata del terreno e temendo che i bambini potessero
pungersi con una delle numerose siringhe usate sparse nella zona. L'intero
avvistamento, la cui durata è stata stimata dalla testimone in circa
dieci minuti (sino allo squillo del telefono), si è svolto in condizioni
di visibilità definite buone dalla testimone. Infatti, sebbene il
sole non fosse ancora visibile e nell'aria fosse visibile una leggera foschia
tipiche delle prime ore successive all'alba, la testimone afferma che vi
fosse una luminosità diffusa sufficientemente da non alterare l'osservazione
di un oggetto più o meno ravvicinato come quello apparsole. Per
completare il quadro delle condizioni meteorologiche di quella mattina
occorre aggiungere che il cielo si presentava parzialmente coperto da nubi
alte e stratificate. A tal proposito la testimone non ricorda se nel corso
della giornata vi siano state addirittura delle brevi e leggere precipitazioni.
Parimenti non ricorda se vi fosse vento. La testimone non ha difetti di
vista, non usa quindi occhiali di alcun tipo e per oltre metà della
durata dell'avvistamento ha osservato l'UFO attraverso un binocolo.
AVVISTAMENTO SEGNALATO NEL NEWSGROUP TIN.IT.ASTRONOMIA
Così segnala un iscritto al newsgroup:
.... mi chiamo Marco sono di Bergamo e osservo di frequente il cielo
con il mio telescopio un 114 / 1000 ....
......osservo di tutto e un giorno stavo osservano la zona del quadrato
di Pegaso quando mi è successa un cosa particolare ...... stavo
scrutando il cielo a occhio nudo prima di mettere in stazione il telescopio
quando ho visto uno strano oggetto solcare il cielo!!!
Aveva la forma di un triangolo ....... non faceva nessunissimo rumore
e aveva sotto, sulla pancia una doppia fila di luci di color porpora. Le
file di luci formavano una V e correvano su due dei tre lati del triangolo.
Ha impiegato circa 20 - 30 sec ad attraversare il cielo e scomparire
verso Ovest ...... per le dimensioni era grande circa quanto un paio di
lune piene ...........
Ho una certa esperienza di osservazioni sia visuali che fotografiche
e sono certo che NON ERA un aereo, ma allora cosa era ??? ... be un UFO
di sicuro visto che non era identificato !!!! .... l'oggetto l'ha visto
anche mia madre che era in parte a me !! Inoltre mi ricordo benissimo che
questo oggetto "oscurava" le stelle quando vi transitava sopra ....
quindi era un oggetto solido e non solo un fila di luci che si muovevano
nel cielo... satellite NO
aereo NO deltaplano NOOO
aliante NOOO
Qualcuno mi sa dire qualcosa ??? Magari trovo qualcuno che
ha visto qualcosa di simile !!!
E' avvenuto circa 6 anni fa, ma non riesco proprio a dimenticare,
era inverno DICEMBRE penso e mi ricordo benissimo che in TV su tele+ davano
il derby di calcio GENOA - SAMP (non riesco a risalire al giorno
preciso !!! )
Fatemi sapere ......
Aggiungo io: se qualcuno di voi è appassionato di calcio e possiede i calendari degli anni scorsi si può risalire alla data. Attendo notizie.
I RIVELATORI ...
E' stato questo il tema dello scorso incontro-conferenza con i simpatizzanti che periodicamente viene tenuto dal CUN Catania nei locali della chiesa di San Paolo in Gravina di Catania. Lo scorso 26 febbraio il Dr. Consolante (presidente del CUN Sicilia) ha esaminato i vari aspetti del problema cercando di dare una risposta ai seguenti interrogativi: il rivelazionismo è una moda passeggera o ha una sua ragione d'essere? Il Dr. Consolante (alto ufficiale dell'Aeronautica in congedo) ha preso come pietra di paragone l'astronautica. Rivelatori come Oleg Penkovsky, l'accademico Mishin, il Prof. Zeldovitch hanno certamente fornito un valido contributo alla conoscenza reale alla conoscenza reale dell'Astronautica Sovietica. Al di là della propaganda ufficiale, i presupposti del rivelazionismo sono due: cortina di ferro e rivelazioni di persone che sono appartenute all'establishment. In campo ufologico si sono esaminate le figure, più o meno controverse, di Brian O 'Leary, Guy Kirkwood, Johanna Warren, Bob Lazar, John Lear, Michel Wolf e altre ancora. Non tutte sembrano sincere e la presenza di informazioni veicolate ad arte fa sorgere molti dubbi. Comunque è un fenomeno che va seguito con attenzione e senso critico. E' seguito un dibattito che è scivolato su molti temi fra cui quello attuale della clonazione e delle cosìddette "armi psicotroniche". A tal riguardo molto puntuale e preciso l'intervento del dott. Maurizio Sorbello (pschiatra facente parte della nostra sezione) che ha messo un pò di paletti alle questioni sollevate, facendo una panoramica di ciò che realmente si è realizzato in questi campi e ciò che ancora si può considerare fantascienza. Alla fine ha anche precisato che anche nel campo delle abduction ancora non si è trovato un caso "perfetto" e cioè supportato da rigorose analisi scientifiche e da dati inconfutabili precisando, per l'ennesima volta, i limiti della ipnosi regressiva come mezzo per conoscere la "realtà" puntuale dei fatti.
LA VITA NELL'UNIVERSO
Sul numero 94 della rivista di astronomia Nuovo Orione segnalo un
interessante articolo dal titolo:
"La vita nell'universo" a firma di Enrico Moltisanti. Il pezzo è
interessante sia per le considerazioni e le argomentazioni svolte sia per
la parte dedicata alla paleontologia dove vengono esposte le idee di S.
J. Gould che demolisce accuratamente l'immagine fittizia del "progresso"
della vita, basata sulle consuete iconografie relative ad una scala ...
così come l'idea che l'evoluzione della vita significhi in qualche
modo un progresso verso l'intelligenza di esseri superiori.
Sempre sulla stessa rivista la notizia che per la prima volta sono
state individuate nello spazio molecole organiche complesse, al punto da
essere considerate i mattoni indispensabili della vita.
"Ad individuare le tracce nell'ambiente di gas e polveri che circonda
le stelle è stato l'osservatorio spaziale europeo ISO (Infrared
Space Observatory), il primo osservatorio spaziale ad infrarossi, progettato
per esplorare le parti più recondite e lontane dell'universo. I
datti, che fanno parte delle 30.000 osservazioni raccolte nei due anni
e mezzo di attività di ISO, sono stati presentati negli Stati Uniti
al congresso della Società astronomica americana da un gruppo di
astronomi canadesi e messicani. Secondo i ricercatori
Sun Kwok e Kevin Wolk, dell'Università di Calgary, e Bruce
Hrivnak dell'Università di Valparaiso, la scoperta di molecole organiche
complesse nell'ambiente stellare potrebbe fornire una spiegazione dell'inizio
della vita sulla Terra. E possibile, infatti, che alcune di queste molecole
finiscano sulla superficie di pianeti. Dice Kwok: "Anche i veri e propri
mattoni della vita, come gli amminoacidi, potrebbero essere sintetizzati
nell'ambiente stellare, ma per poterli identificare saranno necessari strumenti
più complessi, come il futuro telescopio a infrarossi FIRST (Far
In-frared and Submillimetre Telescope), il cui lancio è programmato
per il 2007".
I dati che hanno portato a scoprire l'esistenza di composti organici
nello spazio sono stati rilevati nell'ambiente che circonda le stelle più
vecchie, come le giganti rosse e le nebulose con pianeti. I ricercatori
hanno scoperto che sono sufficienti alcune migliala di anni perché
piccole molecole organiche possano evolversi fino a diventare delle molecole
complesse. Per esempio, l'acetilene, identificato nell'ambiente che circonda
le giganti rosse, è un mattone fondamentale per ottenere molecole
come il benzene o ancor più complesse molecole di idrocarburi aromatici.
I ricercatori non hanno ancora elementi per spiegare come le reazioni chimiche
possano avvenire in un ambiente dalla densità così bassa,
"ma non c'è dubbio", ha detto Kwok, "che molecole complesse esistano
e possano essere prodotte senza difficoltà nell'ambiente che circonda
le stelle".
Davide Ferrara