AGGIORNATO IL DATABASE DEL CUN CATANIA
Sono adesso disponibili gli aggiornamenti per i casi dell'anno 1993;
ricordiamo che i casi con breve o estesa descrizione (talvolta con immagini)
sono adesso completi dal 1993 al 1999; per gli altri anni sono presenti
le tabelle di riepilogo. L'obiettivo è di fornire una descrizione
per tutte le segnalazioni e di aggiornare il database man mano che sono
disponibili nuovi dati. Il lavoro è lungo ma contiamo di portarlo
a termine.
Il link per il 1993 è:
http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/1993_1.html
SCIENZIATI NEOZELANDESI PRESENTANO UNA NUOVA TEORIA SUI FULMINI GLOBULARI
Londra. 3 febbraio (Reuters) - Uno dei fenomeni naturali più
strani, i fulmini globurali, potrebbe essere stato spiegato da due scienziati
neozelandesi che hanno pubblicato la loro teoria in una rivista scientifica
internazionale. John Abrahamson e James Dinnis, dell'Università
di Christchurch, sostengono che le brillanti, ondeggianti sfere,
che sono state segnalate per la prima volta nel Medio Evo, sarebbero palle
di silicio ardente, prodotte dai normali fulmini ramificati che si infrangono
sul terreno.
Abrahamson ha affermato alla radio della BBC: "Molti fulmini globulari
sono stati osservati al di fuori di temporali, così siamo partiti
dal caso del fulmine che colpisce il terreno. Questo penetra nel sottosuolo
e noi pensiamo che il surriscaldamento della terra provoca la formazione
di un vapore molto caldo che, dopo che la saetta si è esaurita,
viene espulsa dal terreno alla stessa maniera di un fumatore che emette
una boccata di fumo dalle proprie labbra."
Circa una persona su cento afferma di avere visto fulmini globulari
ma, sino ad adesso, gli scienziati non sono riusciti a fornire una spiegazione
soddisfacente. Le loro caratteristiche sono quelle di avere una dimensione
che va da quella di una palla da golf a quella di un pallone da spiaggia,
di durare circa 15 secondi e di vagare nell'aria a non molta distanza dal
terreno. Possono essere di vari colori ma generalmente sono descritti come
bianchi o giallastri con un'intensità luminosa pari a circa una
lampadina da 100 watt.
Nel loro articolo, sulla rivista Nature, Abrahamson e Dinniss suppongono
che il forte calore generato nel punto dove si è scaricato il fulmine
può in alcuni casi tramutare la miscela silicio-carbonica contenuta
nel terreno in silicio e composti di silicio con ossigeno e carbonio. Questo
processo assomiglia molto ad una tecnica usata nell'industria per estrarre
silicio dalla sabbia. Il silicio forma minuscole "nanoparticelle" che si
uniscono in catene e sono poi trasportate al di sopra del terreno dalle
correnti d'aria. A questo punto le particelle brucerebbero lentamente producendo
luce e calore. I due scienziati non sono ancora riusciti a provare la loro
teoria con un esperimento in laboratorio ma credono di poter spiegare le
caratteristiche più comuni del fenomeno.
ANCORA MONOLITI E STRANE COSTRUZIONI SPARSE NEL SISTEMA SOLARE
Ancora una segnalazione di una strana "costruzione" in un corpo celeste
fotografata da sonde spaziali. Adesso tocca a Phobos, una delle due lune
di Marte, famosa per essere stata descritta (insieme all'altra luna Demois),
da J. Swift nel suo libro I Viaggi di Gulliver (erroneamente creduto dai
più romanzo per bambini) nel 1726, anticipando la scoperta ufficiale
dei due satelliti di più di cento anni ad opera di Asaph Hall nel
1877.
La foto:
AVVISTAMENTI MULTIPLI SULLA COSTA OCCIDENTALE TURCA AD INIZIO FEBBRAIO
Da Ufonet:
I giornali di oggi (6 febbraio) portano la notizia di un ben documentato avvistamento UFO segnalato sulla costa occidentale turca. E' il terzo in successione degli ultimi tre giorni. La prima segnalazione riguarda la città di Izmir dove alcune persone affermano di avere visto delle "strane" luci. Il giorno dopo altra segnalazione viene sempre dai dintorni di Izmir. I giornali di oggi riportano che numerose telefonate sono giunte alla redazione del Izmir bureau, quotidiano locale, per segnalare le luci. Due giornalisti si sono subito recati nel luogo vicino la città ed in un primo momento non hanno notato nulla. Ma al loro ritorno notarono una luce a forma di eclisse di colore giallo. Hanno aggiunto poi che una piccola luce sembrava entrare ed uscire dall'oggetto più grande. Questo stava immobile in cielo mentre l'altro vagava velocemente nei dintorni. A questo punto hanno preso la macchina fotografica ed hanno fatto numerose riprese. Alcune di queste foto sono apparse sui quotidiani di oggi. A loro dire l'oggetto più grande assomigliava all'astronave Enterprise della serie televisiva Star Trek, in quanto presentava una ellisse più grande in alto e una più piccola in basso. L'oggetto più grande diveniva più luminoso quando quello più piccolo sembrava entrarvi dentro. Il disco pare sia sparito più volte per riapparire in un'altra posizione in cielo.
Questo è quello che Jeroen Kumeling scrive su Ufonet; ecco la foto:

FOTOGRAFATO UN UFO NEL 1929
Sempre Jeroen Kumeling su ufonet segnala questo messaggio ricevuto unitamente ad una foto:
Questa foto è stata fatta da Edward Pline, mio padre, credo nel 1929, in una segheria del distretto in cui vivevamo ai tempi. Io avevo circa sei anni. Mio padre stava fotografando la segheria per qualche ragione di cui non ricordo; egli disse di avere sentito un gran boato e di avere visto un grosso masso rotondo che si muoveva sopra di lui. Nessuno degli operai della segheria ha visto l'oggetto (che si vede nella foto) ma tutti hanno sentito il boato ed il terreno tremare. Più tardi nel corso della mia esistenza ho cercato di trovare notizie sull'incidente presso gli archivi storici della mia Contea ma senza successo. Mio padre morì pochi anni dopo l'avvenimento e io non sono riuscito a trovare nessuno degli operai della segheria di allora. Forse voi avete qualche informazione in proposito?
F.to Hetty Pline.
La foto:

Adesso due notizie tratte da Ufo Roundup Vol. 5 N. 6
CIRCOSCRITTO IL LUOGO DEL PRESUNTO UFO-CRASH IN ARGENTINA?
I ricercatori hanno localizzato un probabile punto di impatto della
misteriosa "palla di fuoco" che è precipitata il 25 gennaio di quest'anno
nel nord dell'Argentina; contemporaneamente strane storie vengono a galla
da quell'area.
"Vi sono testimonianze visuali che nei pressi di un ranch a circa
70 chilometri da Charata, sul confine tra le province di Chaco e Santiago
(del Estero), vi sia il luogo di impatto del presunto oggetto non identificato
precipitato in fiamme, la scorsa settimana."
"I resti dell'oggetto potrebbero trovarsi all'interno di una zona
comprendente le località di Tintina, Otumpa, Sachayoj e Chaco."
Il quotidiano argentino Diaro Norte ha scoperto che l'area rurale
è di proprietà di un grosso possidente agricolo chiamato
La Mensa. Nelle vicinanze vi è anche una colonia mennonita (setta
religiosa protestante). Il giornale ha ottenuto delle testimonianze di
prima mano dagli abitanti della zona che sembrano molto credibili dato
la loro natura di contadini molto arretrati. Un testimone, Juan Carlos
Leguizamon afferma che molte persone si sono mobilitate per localizzare
l'oggetto ma senza successo. Leguizamon ha poi detto di strane manovre
militari nell'area intorno a Chacara. Quando il fatto avvenne, dichiara
il testimone al giornale, sentirono un suono simile a quello di un jet
seguito da esplosioni simili al rumore di una mitragliatrice. Videro
poi del fumo qualche chilometro più avanti. Il giornale poi prosegue
che nella loro visita alla colonia mennonita non trovarono traccia dell'oggetto
ma dichiarazioni dei proseliti della setta che facevano riferimento alla
palla di fuoco che aveva turbato il loro sereno modo di vivere. Hanno aggiunto
che anche la Polizia di Santiago del Estero era nei pressi senza però
svelare il motivo della loro presenza. Anche squadre scientifiche hanno
setacciato nel corso della scorsa settimana senza successo i canyon impervi
e la foresta tropicale di questa regione conosciuta col nome di La Esperanza.
La situazione attuale è di riserbo sia da parte dei propietari della
zona sia delle autorità. L'area è molto difficile da esplorare
anche per i baqueanos (guide per cacciatori) a causa della folta vegetazione
che fa da barriera.
Fonte Diario Norte del 1 febbraio 2000
UFO A FORMA DI SFERA EMETTE UN RAGGIO SOPRA LA CITTA' DI DENPASAR A BALI
Giovedì 3 febbraio 2000, alle 22:20 circa, l'uomo d'affari
tedesco Davide W. si affacciò dal balcone della sua camera d'albergo
a Bali in Indonesia. Da lì poteva avere una chiara visione del cielo
stellato e della città di Denpasar così come della spiaggia
tropicale che disegna i confini della baia di Selat Bali. Ecco cosa dice:
"Non appena fuori sul balcone vidi uno strano riflesso a nord. Era
blu, verde, argenteo e forse di altri colori. Dopo pochi secondi una sfera
rotante a grande velocità venne nella mia direzione. Poi smise di
ruotare e prese una rotta, a poche miglia da me, verso la città
di Densapar. Vidi un raggio giallo splendente che collegava l'oggetto alla
città e tutto durò per circa un minuto. Dopo riprese a ruotare
e ad allontanarsi dalla città. Dopo pochi secondi l'oggetto era
sparito. Era molto veloce e quando si fermò sulla città era
a circa 100 metri d'altezza."
Densapar si trova nella parte sud dell'isola di Bali circa a 880
chilometri dalla capitale dell'Indonesia Jakarta.
L'avvistamento segnalato via e-mail.
SU FOCUS MARZO 2000
Sulla rivista Focus appena uscita in edicola una segnalazione di
un lettore (pag.7):
Ho letto l'articolo "Nel quadro c'è un enigma (focus 84)
e ve ne invio un altro nascosto in un dipinto di Filippo Lippi: La Madonna
e San Giovannino. Nella zona superiore destra l'artista rappresentò
un oggetto lenticolare fluttuante e luminoso, osservato con attenzione
da un uomo. Insomma: tutto fa pensare a un Ufo a forma di Disco Volante.
Che ci fa in un quadro del XV secolo? (Vi è poi l'illustrazione
del dipinto).
Davide Ferrara