Molto rumore stanno facendo le notizie riguardo i blocchi di ghiaccio
che pioverebbero dal cielo. Non mi dilungo sull'argomento che, per adesso
di ufologico dice ben poco se non nulla, anche perchè se ne è
parlato in giro diffusamente. Posso solo assicurare senza nessuna ombra
di dubbio che non possono essere frammenti di comete come ho letto addirittura
in un comunicato ANSA. La velocità con cui entrerebbero nell'atmosfera
i pezzi di ghiaccio (ammessa la possibilità molto remota che nessuno
abbia visto la cometa) farebbe sì che questi si dissolverebbero
velocemente per l'attrito (e poi i nuclei cometari non sono solo ghiaccio!).
Vi propongo allora una breve sequenza di alcuni eventi tratti da notiziari
e mailing-list internazionali.
Dal Filer's Files n. 3/2000 riportiamo varie segnalazioni dal mondo
UFO NELLE ISOLE SALOMONE
Si tratterebbe di un oggetto rotante avvistato vicino il porto di
Noro, nell'isola Nuova Georgia nelle Salomone, in data 28/12/1999 alle
10:30 del mattino. L'oggetto dapprima molto brillante come se riflettese
la luce dopo essere passato attraverso le nuvole ha rivelato un aspetto
solido.
Fonte Solon STar e National Space Center nsc@post.com
TRIANGOLO VOLANTE NELL'ILLINOIS - RAPPORTO DELLA POLIZIA
SUMMERFILED. "Il 5 gennaio del 2000, alle 04:15, in seguito ad una
chiamata ricevuta dall'Ufficio dello sceriffo della contea di St. CLair,
fui mandato nella zona nord di Lebanon. Un oggetto descritto grande come
una casa a due piani e con delle luci brillanti volava sulla parte nord
di Lebanon. Mentre mi dirigevo ad est sulla Widicus Road, vidi ciò
che sembrava una coppia di luci molto grosse e brillanti, molto vicine
tra di loro, in posizione stazionaria proprio sopra la città di
Summerfiel. Chiamai la stazione dicendo che mi sarei avvicinato per accertarmi
di cosa si trattasse. Aggiunsi pure che sicuramente non erano stelle o
la Luna. Mentre mi dirigevo a sud sulla RT. 4, l'oggetto cambiò
forma e le due luci si fusero in una più grande. Dopo esser passato
per la città di Lebanon e dirigendomi ad est sulla Route 50 notai
che la forma cambiava in sigariforme; si trovava a sud-est dalla mia posizione.
Vi erano poche macchine sulla strada così decisi di accendere il
lampeggiante sopra la macchina e procedei a circa 75/80 miglia di velocità
verso l'oggetto. Quando svoltai nella vecchia Route 50 cominciò
a muoversi lentamente verso nord-est . Fermai la mia macchina (della polizia)
spensi le luci di segnalazione e girai. In quel momento si mosse veloce
verso sud est. Sembrava volare a circa 2000 piedi dal terreno e mi passò
proprio davanti, a sud, a circa 150 o 200 piedi. Avevo appena cominciato
a comunicare cosa stava succedendo via radio che già l'oggetto era
sopra il lato sud di Shiloh. Segnalai la cosa via radio suggerendo di comunicare
alla polizia locale allo scopo di cercare di avvistarlo. Ricevetti subito
conferma che i poliziotti di Shiloh lo avevano visto passare ad alta velocità.
Ascoltai per radio che veniva segnalato prima a Millstadt e poi a Dupo
sempre avvistato da poliziotti. La forma dell'oggetto mi fu chiara quando
mi passò vicino, era un triangolo con i due lati più lunghi
della base e con tre luci bianche brillanti ai tre vertici. Le luci illuminavano
verso il basso senza scintillii. Vi era anche una luce rossa in mezzo a
quelle bianche ai vertici della base. Mentre lo vedevo allontanarsi vidi
che la parte posteriore era lunga e sottile con della luce bianca che sembrava
essere lungo tutto il lato. Vi erano anche varie luci colorate lungo il
retro. Non potrei dire di che colori si trattassero perchè sembravano
mescolarsi. Tutta l'osservazione durò circa 4-5 minuti. Anche quando
mi volò vicino non sentii alcun rumore. Ho scattato circa 5 foto
di ciò che ho visto. Il poliziotto di Shiloh ne ha scattata una
mentre quello di Mildstadt ne ha scattata una ma sfocata a causa del gran
freddo."
Segnalazione di Peter Davenport NUFORC,
www.ufocenter.com
Nota dell'editore: John Thompson, uno dei nostri migliori inquirenti,
afferma:"Pare che la gente dica che l'avvistamento si sia verificato lungo
una traiettoria che porta ad un piccolo scalo per dirigibili e che un piccolo
ronzio sia stato udito anche se diverso da quello che emettono i dirigibili.
Il caso ha bisogno di essere approfondito."
UN UFO SOPRA ACAPULCO
Conferme sono giunte sull'avvistamento di un UFO ad Acapulco in Messico
il giorno 18/01/2000. Molti abitanti della località turistica che
si affaccia sull'Oceano Pacifico affermano di avere visto un Ufo brillante
e dalla forma ovale. E' stato osservato per circa sette minuti volare,
compiendo varie strane traiettorie circolari, emettendo lampi
luminosi dal colore giallo e verde.
Guillermo Alarcon UFO investigation.
Da Uforoundup vol.5 n.3
1948: L’ULTIMO VOLO DELLO STAR TIGER
Giovedì, 29 gennaio 1948 cinquantadue anni fa, lo Star Tiger,
un lussuoso jet di linea della British South American Airways rullava lungo
la pista, in partenza per il suo consueto volo intercontinentale verso
l’Avana a Cuba. Lo Star Tiger era definito “aereo di lusso Avro, Tudor
IV, post-bellico a cabina pressurrizzata”. Il Tudor era un aeromobile derivato
dal bombardiere a quattro motori Avro Lancaster usato dalla Raf nella seconda
guerra mondiale … aveva anche una grossa fusoliera molto più spaziosa
del bombardiere. Il Tudor IV aveva 5 uscite di emergenza e trasportava
tre lancie di salvataggio di cui una fornita di radio trasmettitore. Sotto
ogni sedile vi era un giubbotto di emergenza. A bordo dello Star Tiger
si trovavano 25 passeggeri e sei uomini di equipaggio. Ai comandi vi era
il Capitano Pilota David Colby veterano della BSAA. La prima tappa del
volo portava l’aereo da Londra fino a Santa Maria nelle Azzorre. Da lì
avrebbe attraversato l’Atlantico verso sud-ovest per fare tappa a Hamilton,
nelle Bermude. Non appena lo Star Tiger puntò verso l’oceano fu
investito da un vento di circa 100 km l’ora che veniva dalle Americhe.Lo
Star Fighter fu costretto a rallentare. Esattamente alle 01:00 a.m. di
venerdì 30 gennaio il Cap. Colby comunicò via radio:”Ci troviamo
a circa 440 miglia a nordest delle Bermude e abbiamo incontrato un forte
vento frontale”.
“Roger, star Tiger, teneteci informati” fu la risposta.
Alla Torre di Controllo di Hamilton tutti guardarono l’orologio
L’areo aveva abbastanza carburante per volare fino alle 03:15 a.m. se il
capitano non avesse condotto il velivolo alle Bermude entro quell’orario
esso si sarebbe inabbissato nell’oceano. Passato quell’orario da Hamilton
cercarono di mettersi in contatto con lo Star Tiger via radio e non avendo
ricevuto risposta allertarono il servizio di salvataggio marino del comando.
L’aereo era sufficientemente pressurizzato e chiuso ermeticamente tanto
che,ammarato senza danni, poteva lasciare abbastanza tempo agli uomini
per mettersi in salvo sui canotti di salvataggio. La temperatura nell’area
di ricerca era di circa 65 gradi (F) consentendo ai naufraghi di saltare
sopra i canotti. Ognuno di questi era equipaggiato con kit di sopravvivenza
inclusa una “Gibson Girl”, una piccola radio a manovella progettata per
essere tenuta fra le ginocchia e che operava sulla banda dei 500 kl per
un raggio di poche centinaia di miglia.
A guidare le operazioni di soccorso era il Colonnello Thomas D.
Ferguson comandante della base americana dell’ Air Force delle Bermude.
I primi aerei a decollare furono due B-17 dalle Bermude e un altro dalla
Florida. A questi tre si aggiunsero due B-25 e un C-47 partiti da Long
Island N.Y.; seguirono tre arei anfibi della Guardia Costiera e 14 altri
aeromobili. La guardia Costiera inviò anche nella zona tre vascelli:
la USS Mendota, la USS Cherokee e la USS Androscoggin. Era la più
grande operazione di recupero dal 1940. Tutto ciò non portò
a niente, né lo Star Tiger ne un pezzo di relitto furono mai trovati
sulla superfice dell’Oceano. L’aereo era svanito. Le ore passavano e il
tempo peggiorò. Alcuni piloti segnalarono tempesta con onde alte
fino a quaranta piedi. A quel punto arrivò uno strano messaggio
da un piroscafo presente nella zona l’S.S. Troubador. Nel pieno della tempesta
l’equipaggio aveva visto una strana luce in cielo. “Avvistato un aereo
a bassa quota con le luci accese alle ore 02:10 a.m. tra le Bermude e l’entrata
della Baia di Delaware”.
Gli ufficiali pensarono di avere visto uno dei sei aerei della Pan
American che erano in volo quella notte. Però le luci puntavano
nella direzione sbagliata, a nordovest. Le cose si facevanpo più
strane. “La speranza che qualcuno fosse sopravvissuto fu alimentata da
alcuni radioamatori dilettanti e professionisti che segnalavano di avere
captato numerosi segnali radio in codice che scandivano il nome Tiger.
Altri segnalarono di aver ricevuto Star Tiger. I messaggi furono captati
su un canale internazionale di emergenza ma la voce non fu mai usata.”
Gli Ufficiali della US Navy e dell’Air Force canadese segnalarono che i
messaggi erano mandati con un codice improvvisato in cui qualcuno laboriosamente
picchettava un puntino per la A, due per la B e così via.”
(Commento dell’Editore: ciò ricorda il codice che le sorelle
Fox, delle medium, usavano per comunicare con gli spiriti nel 1844).
I segnali furono ascoltati fino al 3 febbraio, giovedì, e
non furono più uditi di giorno. Erano passati quattro giorni da
quando il carburante dell’aereo si era esaurito. Sofisticate apparecchiature
erano state puntate verso il segnale nel tentativo di localizzarlo ma tutto
era in silenzio. I naufraghi dello Star Tiger non furono mai trovati. Il
28 settembre del 1948 il Ministero dell’Aviazione Civile Inglese pubblicò
il suo rapporto finale sulla sparizione. In conclusione veniva affermato:”In
completa assenza di qualsiasi attendibile evidenza sulla natura della causa
del disastro dello Star Tiger, la commissione non ha potuto fare altro
che ipotesi possibili nessuna delle quali però raggiunge un certo
grado di credibilità. Ciò che è successo non si saprà
mai”.
C’è una curiosa aggiunta da fare alla storia dello Star Tiger:
fra i passeggeri vi era il maresciallo della RAF Sir Arthur Coningham.
Nel corso della seconda guerra mondiale comandò la seconda forza
tattica aerea degli alleati ed era considerato uno dei maggiori esperti
di uso tattico delle forze aeree. Come Comandante nel 1945 delle forze
Aeree a disposizione del generale Eisenhower egli compilò tutti
i rapporti relativi ai Foo Fighters avvistati dagli alleati in Europa.
Con la sua scomparsa sono anche andati perduti i suoi ricordi su questi
avvenimenti,”
Dal libro Limbo of the Lost di John William Spencer, Bantam Books,
New York, 1973, pagine da 22 a 30.
Da Uforoundup Vol. 5 N.4
UN UFO PROVOCA UN TORNADO IN UNA BASE NAVALE IN ARGENTINA?
Uno strano fenomeno è stato segnalato in data 18/01/2000 presso
la base navale di Puerto Belgrano in Argentina. Testimonianze attendibili,come
quella del marinaio in pensione Marcos Herminio Faini, parlano della presenza
di un oggetto brillante, a circa 2000 metri di altezza, associato a un
forte turbine sul terreno sottostante. Puerto Belgrano si trova sulla costa
argentina del Sud Atlantico a circa 600 km a sud di Buenos Aires. La stazione
meteorologica dell'Air Force argentina della base di Comandante Espora,
ha affermato che le condizioni del tempo non erano adatte al formarsi di
tornado. "La visibilità era di 20 chilometri e i venti erano leggeri,
soffiando ad una velocità da sette ad undici km l'ora."
"Non sono state segnalate anomalie" ha affermato il Cap. Ricardo
Legron, attraverso un breve comunicato della marina che sosteneva che doveva
essersi trattato del passaggio di un satellite meteorologico. Tutto questo
però in contraddizione con quello che le autorità di Espora
ai giornali. Faini si è sempre definito uno scettico su Ufo e simili
(egli è un ufficiale della marina in pensione) ma afferma:"Sicuramente
le persone mi definiranno un imbroglione ma posso dire che, nonostante
abbia passato più di metà della mia vita in mare, non ho
mai visto niente di così speciale e che può avere grossa
rilevanza scientifica."
Il giornale La Nueva Provincia scrive:
"Faini aveva preso un piccolo Bus di linea da Mitre e si trovava
seduto nella seconda fila vicino al finestrino. Improvvisamente trasalì
quando si accorse della presenza del turbine sul terreno dove è
in costruzione La Scuola per Giovani Ufficiali della Flotta. Il turbine
era concentrico e apparentemente senza movimento. Una cosa totalmente fuori
dal comune."
"Quando cercai di localizzare la colonna di polveri notai l'oggetto
brillante fermo a sud-est. Lo indicai al sergente in carica nell'Ospedale
Militare della base e questi, laconicamente, mi rispose che era un disco
volante!" Qualche altro passeggero fu attirato dalla visione: l'oggetto
sembrava muoversi lentamente nella stessa direzione.
Faini, età 63 anni, è nato nella provincia argentina di Entre Rios e si è congedato dalla marina nel 1983. Nel corso della sua carriera ha operato a bordo della silurante San Luis, il rimorchiatore Ranquel, il rompighiaccio General San Martin, la fregata Libertad, l'incrociatore General Belgrano e la portaerei 25 de Mayo.
Notizia riportata da Scott Corrales, per mezzo di articoli di giornale.
VECCHI CASI DI CASA NOSTRA
Nella nostra rubrica periodica di vecchi avvistamenti siciliani tratti dal database del CUN Sicilia ripropongo uno "strano" caso risalente al 1972.
B. M. L. B., all' epoca studentessa universitaria , era andata nel
maggio 1972 a trascorrere il fine settimana nei pressi di Collesano (Pa),
una cittadina a circa cinquanta km. ad est-sud-est di Palermo. Insieme
con amici, era ospite in una villa di proprieta' dell' ingegnere G. P.
Una sera, per fare una passeggiata, si era inoltrata con un' altra
ragazza lungo un ripido sentiero che dalla villa conduce ad una collina
sovrastante. La testimone non ricorda un giorno esatto, ma specifica che
fu nel periodo in cui si corre la Targa Florio (una famosa competizione
automobilistica).
Erano passate gia' le 18:30 e cominciava ad imbrunire. Raggiunta
una radura erbosa, le due ragazze si sedettero per riposare. Il paesaggio,
in quel punto, era piuttosto brullo e caratterizzato da rocce rossastre
e striate, tipiche della zona. Mentre chiaccherava con l' amica,
B. M. si volto' e rimase senza fiato: a circa sei metri di distanza
da loro, librati a poco meno di mezzo metro da terra, uno strano oggetto
oblungo, in posizione verticale, delle dimensioni di una bombola di gas
liquido (da un metro ad un metro e venti); emanava una luce bianca intensa
simile a quella dei tubi al neon mercurio; un alone azzurrastro ne circondava
i bordi. Non faceva alcun rumore ne' le due ragazze lo avevano sentito
o visto arrivare: era come se si fosse materializzato dal nulla. "La definizione
mi sorse spontanea - dira' poi la testimone - fu quella di un grosso wurstel
luminoso, per la forma caratteristica allungata, con le punte arrotondate".
Appena scorto l' oggetto, la ragazza penso' fosse un'allucinazione
e ri rivolse all' amica per sincerarsene; ma capi' subito dall' espressione
stupefatta del volto di lei, che anch'essa aveva visto la "cosa". Ormai
in preda allo spavento, le due ragazze rimasero a fissare l' intruso. Questo
si mosse: con uno scatto fulmineo si sposto' di alcuni metri alla sinistra,
parallelamente al terreno, mantenendosi peraltro sia alla stessa distanza
sia da loro sia dal suolo. Lo spostamento era talmente repentino da dar
l' impressione che l' oggetto fosse scomparso per ricomparire un attimo
dopo nella nuova posizione. " Sono comunque sicura che si mosse - raccontera'
poi B. M. - perche' ebbi la netta sensazione della traiettoria".
Sempre piu' impaurite, in silenzio, le due amiche continuarono a
guardare. Poco dopo l' oggetto si mosse ancora: con il solito scatto fulmineo
giro' loro attorno e si arresto' di colpo alle loro spalle, sempre mantenendosi
ad una distanza di circa sei metri e sempre a circa mezzo metro dal suolo.
A questo punto i nervi delle ragazze cedettero. Alzatesi precipitosamente,
fuggirono a gambe levate giu' per la collina chiamando a squarciagola gli
amici rimasti nella villa, senza avvertire i rovi che graffiavano le gambe.
Gli amici udite le grida, corsero loro incontro accompagnati dai cani.
Le raggiunsero poco dopo. Erano ansanti , atterrite. Fu la compagna di
B. M. che racconto' per prima, concitatamente, quel che era accaduto. Fu
allora che B. M. ebbe la certezza definitiva di non aver sognato, giacche'
ascoltandola pote' constatare che cio' che l' amica diceva corrispondeva
perfettamente a cio' che aveva visto.
AGGIORNAMENTI
Fabio Di Rado Comunica
Nella sezione DOCUMENTI il collaboratore Patrik Mancuso di Vittorio
Veneto
(TV) presenta un fotogramma, tratto da un filmato video dal lui
realizzato,
che mostra un UFO nelle vicinanze di Venezia.
Cordiali saluti.