NASCE SKEPSIS E-ZINE
DI INFORMAZIONE E OPINIONE UFOLOGICA
Si può leggere all'URL:
http://members.tripod.com/skepsismag
di seguito l'editoriale di Marco Benoit Carbone
SKEPSIS, dal greco, significa "ricerca, indagine"
sulla realtà.
Significa il pluralismo investigativo che
deve caratterizzare la ricerca
ufologica, lontano tanto dalle strumentalizzazioni
sensazionalistiche quanto
dallo scetticismo a priori di sedicenti razionalisti.
Significa soprattutto
l'apertura al dialogo, al di là dalla
preoccupazione delle polemiche che ne
possano scaturire.
Per comprendere meglio l'ufologia nasce SKEPSIS,
una fanzine elettronica di
interesse ufologico aperta al contributo di
tutti ed incentrata su una analisi
trasversale dell'ufologia. Invitiamo tutti
coloro che sono interessati a
partecipare ATTIVAMENTE alla formazione di
una rete collaborativa e
redazionale, attraverso l'invio di COMUNICATI,
ARTICOLI, DICHIARAZIONI,
CASISTICA, OPINIONI su qualsiasi tematica
inerente il dibattito ufologico.
Non importa l'appartenenza o meno ad un centro
di ricerca nè tantomeno
l'ideologia ed il modus operandi dell'associazione
stessa: SKEPSIS vuole
appunto favorire il dibattito da una logica
aperta e trasversale, ai fini
della chiarificazione e del dialogo.
NEL PRIMO NUMERO DI SKEPSIS:
SCIENZA - falsificazione e progresso scientifico
SOCIETA' - arriva il simulatore di marte
IN-FOCUS - balducci, il vaticano e l'ufologia
ANTOLOGIA - marziani (roland barthes); effetto
ufo (alfredo lissoni)
RECENSIONI - ufologia radicale dei men in
red
DOSSIER - crop circles, la prefazione
INTERFACCIA - ufo e religione, il sondaggio
Marco Benoit Carbone
UFO TRIANGOLARE AVVISTATO
VICINO LIVERPOOL (da Ufo roundup 30)
Alle 01:00 del 15 novembre 1999, a Southport
nel Lancshire, un testimone
afferma di avere avvistato "quattro luci brillanti
disposte in formazione
triangolare e simmetrica". Così
poi continua:"Le luci erano rotonde e vi era
una luce centrale di colore rosso. Le altre
tre erano bianche. L'oggetto
restò in vista per circa due minuti
fino a quando le luci bianche sembrarono
allontanarsi da quella centrale, in maniera
simultanea e dopo l'oggetto
sparì".
GROSSO OGGETTO AVVISTATO
IN NUOVA ZELANDA
da Bill Chalker UFOIC Australia
15/11/99
Migliaia di persone, da varie parti della Nuova
Zelanda, hanno avvistato ciò
che sembra un oggetto di grandi dimensioni,
apparentemente lungo 200 metri e
largo 50, con varie luci splendenti tanto
da dare l'impressione di una città
di notte nel cielo. Siamo in presenza di un
aereo? Le testimonianze provenienti
dalle persone che abitano l'isola Duke of
York sembrano smentirlo: essi
affermano di avere visto un enorme oggetto
pochi metri sopra al mare con
altri oggetti più piccoli intorno e
che mostravano delle luci brillanti. Varie
altre testimonianze descrivono l'oggetto di
forma oblunga e molto lento nel suo
moto ma tutti parlano di luci bianche ai suoi
lati.
Regards Diane Harrison Co Director of The Australian
UFO Research Network
CASO VARGINHA: L'ESERCITO
AFFERMA CHE LE TRE RAGAZZE AVREBBERO VISTO UNA
PERSONA DEFORME.
Da Ufonet:
La mail che segue (sommariamente tradotta)
è di Vittorio Pacaccini
(pacman@cyberdock.com.br)
in data 22/11/99.
Proseguendo le mie ricerche sul caso Varginha,
voglio presentarvi l'uomo che
l'ESA (dell'esercito brasiliano) afferma sia
stato visto dalle tre ragazze
testimoni del fatto avvenuto il 20/01/96.
L'ESA nel suo ultimo comunicato
alla stampa ha insistito sul fatto che le
tre ragazze (Katia, Liliane e
Valquiria), hanno visto in realtà un
essere umano deforme. Ho avuto la possibilità di
scoprire chi fosse questo essere deforme e
posso, senza ombra di dubbio
affermare che, paragonarlo a quello che hanno
visto le ragazze è un'offesa
alla nostra intelligenza. Ho notato quest'uomo
diverse volte a Varginha, lungo i
marciapiedi. Adesso, con il permesso della
famiglia, ho avuto modo di
fotografarlo. La persona di cui stiamo parlando
si chiama Luis Antonio de
Paula, ha 34 anni ed è sordomuto. E'
un pò ritardato mentale, ma non è
deforme.
Riesce a mangiare da solo, dorme nel suo letto,
sa lavarsi, usare il bagno,
sa chiedere a gesti diverse cose e sembra
avere, persino, senso dell'umorismo.
Talvolta sta fermo diverso tempo accovacciato
ad osservare gli insetti e ne
mette qualcuno in bocca. Altre volte passa
il tempo a camminare in giro
nelle vicine Santana e Jarmin Andere, sempre
a Varginha. Lui e la sua famiglia
abitano al 129 di A Sweedwn Street a circa
tre isolati di distanza da dove
le tre ragazze abitano. Lui e tutta la sua
famiglia sono bianchi di carnagione.
Luis è conosciuto come "Mudinho" (piccolo
muto). Il fratello più grande ha
gli occhi azzurri mentre l'altro li ha verdi.
Il fratello più piccolo ha gli
occhi castano chiari proprio come Luis. Il
nostro Luis è una persona totalmente
inoffensiva: qualche volta è irritabile
ma non aggredisce mai nessuno. La
gente delle vicinanze lo conosce da molti
anni e gli vuole bene e spesso offre
cioccolato, bevande etc.. Non ama stare chiuso
in casa e passa il suo tempo sul
marciapiede a guardare le persone e le macchine
che passano. Nonostante cammini
molto in giro torna sempre a casa per ora
di pranzo e di cena per poi fare una
doccia e coricarsi. La sua famiglia è
povera e non può permettersi di pagargli
cure o una clinica specializzata ma riceve
un piccolo sussidio per il
mantenimento. I suoi familiari sono rimasti
offesi alla notizia che il loro
Luis era stato usato dai militari come "scappatoia"
per spiegare il caso di
Varginha. Essi non ricordano dove Luis fosse
esattamente quel giorno ma sono
assolutamente sicuri che non era lui l'essere
che ha terrorizzato le ragazze
tanto da farle scappare convinte di avere
visto il diavolo. Le ragazze hanno
affermato la stessa cosa. Loro lo conoscono
bene e lo incontrano quasi
giornalmente sulle strade del distretto di
Santana. Katia, che è una
fumatrice, lo ha incontrato spessissimo e
gli ha pure offerto delle sigarette. Luisa
(madre di Liliane e Valquiria) ricorda di
essere passata diverse volte con le
figlie davanti casa di Luis e di averlo notato
seduto, con uno sguardo triste,
sul marciapiede. Questo ha anche provocato
in Luisa un senso di pietà tanto da
spingerla a fermarsi a cercare di rincuorarlo.
In poche parole se Luis si fosse
trovato lì nel luogo dell'incontro
terrorizzante sicuramente le tre ragazze lo
avrebbero riconosciuto. E' importante sottolineare
il fatto, che i militari
testimoni che hanno partecipato alle operazioni
a Varginha, mi hanno
confermato nelle loro deposizioni, l'aspetto
della creatura. Queste descrizioni
combaciano perfettamente con quella resa dalle
tre ragazze. La pretesa dei militari di
usare Luis come spiegazione può ingannare
solo qualche sprovveduto e alla luce
di quanto ho affermato sopra essi sono caduti
diverse volte in
contraddizione.
Insomma le bugie hanno le gambe corte. Prima
hanno affermato che si era
trattato di un cattivo riconoscimento di una
coppia di nani! Poi sono
passati alla storiella dell'uomo deforme;
per non citare il fatto che hanno affermato
di non essere stati a Varginha fra il 20 e
il 22 gennaio 1996, mentre a
smentire questo fatto vi è la dichiarazione
del Capitano Valentim. Luis non è
deforme nè storpio! E' solo un sordomuto
con ritardi mentali. Il suo corpo è
normale. E' alto un metro e settanta e non
ha parti del corpo fuori dal
normale. Possiamo solo dire che ha le orecchie
a sventola così come tantissime
altre persone. L'ESA pensa di poter convincere
la gente con questa storia, io
penso che non convinca nessuno! Le fonti di
natura militare che hanno
collaborato con me pensano che tutto ciò
sia ridicolo. Solo chi ha parlato con
loro può capire il senso di terrore
che provano queste persone adulte (tremano
come delle foglie) quando si parla del caso
dell'"extraterrestre catturato a
Varginha". E' una cosa che mi irrita profondamente.
Signori l'ESA mente. Le
caratteristiche fisiche di Luis Antonio de
Paula non hanno niente a che vedere
con le sembianze dell'essere catturato a Varginha.
Saluti, Pacaccini.
Unitamente alla mail Pacaccini manda due foto
che ritraggono Luis, comparato
con l'aspetto del presunto extraterrestre,
e i suoi fratelli. Se volete
visionarle ho approntato una pagina all'URL:
http://members.xoom.it/ufoctline/varginha.htm
UFO CRASH NEL 1864?
Questo articolo è stato pubblicato in
un vecchio quotidiano di Cincinnati
nel 1865 (fonte Jeroen Kumeling da UFONET):
Una storia incredibile: una pioggia di meteore
di terracotta è precipitata dal
cielo.
Mr. James Lumley, un vecchio cacciatore (con
trappole) di Rocky Mountain, che
si è fermato per numerosi giorni all'Everett
House, ci racconta una storia che,
se fosse vera, metterebbe in subbuglio la
comunità scientifica. Egli afferma
che, verso la metà di settembre, si
trovava a caccia a circa 75 miglia dalle
Great Falls dell'Alto Missouri, nelle vicinanze
della località conosciuta come
Cadotte Pass. Una sera, subito dopo il tramonto,
avvistò un corpo luminoso e
brillante nel cielo, che si muoveva a gran
velocità in direzione est. Lo seguì
per cinque secondi, quando improvvisamentet
si frantumò in particelle assomigliando ad un fuoco d'artificio.
Pochi minuti più tardi, sentì
una forte esplosione, che fece vibrare il
terreno; seguì un rumore frusciante
come quello di un tornato che si abbatte su
una foresta. Allo stesso tempo si alzò
un forte vento che però si smorzò
immediatamente. L'aria si riempì di
un forte odore di zolfo. Questo avvenimento
colpì molto Mr. Lumley soprattutto
perchè nei giorni seguenti, a circa due
miglia dal suo accampamento, scoprì
una largo sentiero scavato nella
foresta.
Alberi giganteschi erano stati sdradicati
e giacevano sul terreno. Le cime
delle colline erano state spogliate e profondi
solchi erano scavati nel
terreno. Grossi frammenti erano visibili un
pò dapertutto. Seguendo queste
tracce potè far risalire il tutto ad
una immensa pietra conficcata nel dorso di
una montagna. La parte più interessante
della storia si riferisce all'esame
della pietra e al fatto che essa fosse divisa
in settori. In molti posti era
scolpita con geroglifici. Mr. Lumley scoprì
anche frammenti di una sostanza che
assomigliava al vetro, con macchie scure qua
e là. Egli pensò che i geroglifici
erano di mano umana e che la pietra stessa,
fosse il frammento di un immenso
corpo usato per chi sa quale scopo. Per quanto
la storia appaia strana la
sincerità di mr. Lumley sembra fuori
discussione ed è evidente che la pietra
sia un frammento del grosso meteorite avvistato
lo scorso settembre a
Leavenworth, galena e nella città di
Col. Boneville. Esssa è stata vista
esplodere e separarsi in particelle.
Gli astronomi pensano che i corpi celesti
possano essere abitati - persino le
comete - e probabilmente anche le meteore.
Esse potrebbero essere usate dagli
abitanti degli altri pianeti per esplorare
lo spazio; può darsi, che un futuro
C. Colombo di Mercurio od Urano, sbarchi per
mezzo di una meteora su questo
pianeta e ne prenda possesso, come gli antichi
spagnoli nel 1492; potrebbero
ridurre la razza umana "primitiva" in schiavitù.
Deve esistere una razza a noi
superiore e nel futuro potrebbe svelarsi nella
maniera che abbiamo indicato.
(Fine dell'articolo).
L'articolo è stato studiato da Daniel
W. Ahrens che fa le seguenti
considerazioni:
- La località di Cadotte Pass non esiste,
ma egli studiando delle carte
topografiche dei luoghi trova in corrispondenza
di Cadotte Creek un area nel
Montana vicino all'Alto Missouri che corrisponde
alla descrizione, che
riporta una fonte d'acqua luogo ideale per
un cacciatore con trappole.
- La segnalazione finale della meteora si
riferisce probabilmente ad un
avvenimento avvenuto in un altro luogo (in
Kansas) ed è stata tirata in ballo
nell'articolo per farla combaciara con la
storia del cacciatore.
Si troverà qualcosa?