Circolare informativa a cura del CUN Catania - http://cunct.freeweb.org
cunct@freeweb.org
UFOCTLINE N. 40 del 03/11/99
Gli arretrati sono consultabili all'URL:
http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/ufoctindex.htm


Riprende, dopo più di un mese di assenza la pubblicazione del nostro
notiziario. Ciò è stato dovuto al rinnovo dei mezzi informatici unito ad
alcuni  problemi tecnici del server della posta. Sono come al solito gradite
collaborazioni e segnalazioni.
 

E' IN USCITO UFO NOTIZIARIO DEL NOVEMBRE 99:
 

Editoriale
News:
Ondata belga: nuove rivelazioni a sostegno dell'ipotesi terrestre
Avvistamenti e segnalazioni
Ufologia come (a cura di Federico Rosati)
L'Ufologia:
Febbre da abduction: l'allucinante esperienza di Antonio La Rubia (di
Gianfranco Degli Esposti)
Rapiti: quinta colonna o cavallo di Troia? (di Morena Sighinolfi)
L'inserto:
UFO fra occhio e obiettivo - 6
Abduction a distanza (di Giuseppe Colaminé)
L'opinione di Roberto Pinotti
Il Test Hirt
USTICA: lettera aperta a tutti gli uomini di buon senso (di Roberto Pinotti)
Storia, scienza e cultura:
Prospettive e problemi dell'ufologi (di Alberto Stirati)
Informazione, disinformazione e controinformazione (di Giulia Nathan)
SDI, fuoco fatuo (di Leonardo Pinzauti)
rubriche
Visti...e letti
Il CUN e voi
La posta
Ufonet
 

CADAVERI DI ALIENI RECUPERATI DOPO UN UFO CRASH IN GALLES?
 

Da Ufoupdates
Dal Dayly Mirror, Londra
 

http://www.ic24.net/mgn/THE_MIRROR/NEWS/P23S12.html
 

Un contadino sostiene di aver visto un Ufo.
E' di Ieri la notizia che una base governativa Top Secret sarebbe stata
usata per ospitare corpi di alieni recuperati dopo un ufo-crash avvenuto in una
sperduta valle del Galles. A dar credito a quanto afferma l'ufologo Nick
Refdern nel suo nuovo libro, la misteriosa astronave sarebbe precipitata a
Clwyd, nelle Berwyn Mountains. A somiglianza del malfamato incidente di
Roswell del Nuovo Messico, numerose truppe sono state impegnate in una missione segreta
per recuperare i rottami. Nel libro si cita un soldato (chiamato con un nome
fittizio, James Prescott) che, insieme ad altri quattro commilitoni avrebbe
caricato sul suo camion blindato due contenitori affusolati. Successivamente
traghettarono i corpi allo stabilimento Chimico e Biologico della Difesa
situato a Porton Down vicino Salisbury con la consegna tassativa di non
fermarsi per nessuna ragione.
Prescott, adesso a riposo e che teme una rappresaglia tanto da voler
rimanere anonimo, afferma:"Dopo che eravamo giunti a destinazione, i contenitori
furono aperti dal personale in nostra presenza. Fummo terrorizzati nel vedere due
creature dentro delle tute di decontaminazione. Era ovvio che non erano
terrestri e che erano morte. I corpi avevano un aspetto umanoide ed erano
circa 5/6 piedi di altezza. Sembravano degli scheletri con della pella addosso.
Sebbene non abbia visto sul luogo del recupero una qualsiasi astronave mi fu
detto che questa era precipitata e recuperata da altri reparti militari."
Il contadino Huw Lloyd, di 39 anni, era un ragazzo di 14 anni la notte del
gennaio 1974 (data del presunto crash) e stava guardando la televisione
nella sua casa vicino Llandrillo. Ha affermato che ci fu un forte boato seguito da
un tremolio e un flash di luce blu nella notte. Huw ricorda: "Fui sorpreso
dalla velocità con cui la Polizia intervenne e dal gran numero di persone che
vennero."
L'incidente è rimasto segreto e il Ministero della Difesa non fa alcun
commento. Altri particolari sono stati scoperti da Redfern dopo anni di
ricerche e si possono trovare sul suo libro dal titolo Cosmic Crashes.
 

UFO AVVISTATO IN GEORGIA NELLA EX UNIONE SOVIETICA
 

Dal Filer's Files 42:
 

TBILISI - Il 7 ottobre 1999, un Ufo è stato avvistato nei cieli della
capitale della Georgia. L'oggetto è stato ripreso e fotografato. L'ufo è stato
dapprima scorto dalla polizia in perlustrazione che ha subito avvisato un giornale
locale. Gli uomini mandati dal gironale in un primo momento non notarono
nulla ma dopo scorsero una scia di fuoco che colorava il cielo a nord. Ad est fu
osservato un immenso oggetto dalla stranissima forma di faccia umana con
occhi e naso che aveva un colore simile al fuoco. Fu iniziata una ripresa con la
telecamera ma subito dopo la macchina da ripresa smise di funzionare. L'ufo
aveva una forma di disco piegato. Quando fu usato lo zoom della telecamera
fu chiaramente visibile un disco e un piccolo oggetto blu.
Fonte Zaza Edilashvili lion@mmc.net.ge
 

DUE PILOTI AVVISTANO UN GROSSO TRIANGOLO VOLANTE
 

Dal Filer's Files 43
 

Un oggetto che appariva triangolare e molto grande è stato avvistato da
parte di due Jet commerciali negli Stati Uniti dell'Ovest il 26 ottobre 1999. I
due aerei volavano a 100 miglia di distanza l'uno dall'altro e l'oggetto è
passato in mezzo a loro, sorpassandoli e puntando poi ad est. Tutti e due i piloti
hanno descritto l'oggetto come "enorme".
Fonte Peter Davemport, direttore del NUFORC
http://www.UFOcenter.com
 
 

NUMEROSI CROP CIRCLES SCOPERTI IN CANADA
 

Le nuove formazioni, molto spettacolari sono state scoperte vicino Edmonton.
Nancy Talbot (un eminente scienziata) ha intervistato numerosi contadini e
circa il 7-8 per cento di essi, ha affermato di avere visto varie luci del
cielo, aggiungendo che alcuni trattori hanno smesso di funzionare e che
alcuni animali presentavano segni di nervosismo. A Midale, invece, il pilota John
Erickson ha osservato una nuova formazione di Crop Circles l'otto ottobre
1999.
Questa è la sesta formazione trovata nella zona.
 
 

L'UNIVERSO? POPOLATO DA PIANETI, SECONDO L'ESA.

Da Nuovo Orione di questo mese:
Potrebbero esserci pianeti vicino ad ogni stella simile al nostro Sole,
secondo i risultati di una ricerca condotta sui dati forniti da ISO, l'osservatorio
spaziale a raggi infrarossi dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA).
La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, dice che la formazione di un
sistema planetario intomo a un astro potrebbe essere la regola e non
l'eccezione nella vita dell'Universo. Le informazioni inviate da ISO,
operativo dal '95 al '98 (un anno di più rispetto alle previsioni), sono state infatti
elaborate da un gruppo di lavoro intemazionale guidato dall'olandese Harm
Habing dell'università di Leida.
I ricercatori europei hanno studiato un campione di 84 stelle, di tipo
comune e in una fase stabile della loro vita, ma appartenenti a età diverse. Ben 15
stelle di quelle scrutate dall'osservatorio spaziale europeo hanno rivelato
di possedere un disco di detriti cosmici che le circonda. E tutte avevano
un'età inferiore ai 400 milioni di anni. Anche il nostro Sole aveva quell'età quando si sono
originati i pianeti. Quindi, quasi tutte le stelle "giovani" sono circondate
da materia che, secondo le più recenti teorie, starebbe a testimoniare la
nascita di un sistema  planetario.
Gli astri più vecchi, invece, ne sarebbero sprovvisti, solo perché il
materiale si sarebbe condensato in corpi solidi quali pianeti, satelliti, comete. Sono
le conoscenze sempre più approfondite sul nostro Sistema Solare che hanno dato
agli astronomi la certezza del fenomeno, in quanto è dimostrato che da un
disco di polveri intorno al Sole si è formato il sistema planetario di cui fa parte
la Terra.
Per i ricercatori, quindi, sarebbero infinitamente più alte le possibilità
di individuare pianeti fuori dal nostro Sistema Solare, anzi potrebbero
circondare la maggior parte delle stelle dell'Universo.
 

METEORE

Il 18 novembre alle ore 02:00 si verificherà il massimo dello sciame
meteorico delle Leonidi che anche quest'anno è molto atteso per una possibile pioggia
di stelle cadenti. In concomitanza potrebbero essere scorti bolidi di grosse
dimensioni. Questi fenomeni spesso sono stati alla base di segnalazioni
ufologiche, quindi all'erta nelle notte citata prima e anche in quella
precedente e successiva.
La sera dell'11 novembre la Terra incrocierà l'orbita della cometa J3 c/1999
Linear, recentemente scoperta. Siccome non si conosce la consistenza
dell'astro, potrebbe non verificarsi nulla, oppure una tempesta di meteore.
 

ASTRONAUTICA
NUOVO PROPULSORE PER VIAGGI INTERPLANETARI
La NASA ha assegnato un contratto che potrebbe rivelarsi molto importante
per il futuro dei viaggi interplanetari con le sonde automatiche. L'ente
spaziale ha versato 500 mila dollari all'Università di Washington per sviluppare un
motore spaziale particolarmente innovativo. Il grant dell'Institute for
Advanced Concepts della NASA è andato al dottor Robert Winglee all'Università di
Washington, appunto, per sviluppare il propulsore Mini-Magneto-spheric
Plasma Propulsion (M2P2) presentato nell'aprile scorso a Huntsville, in Alabama,
durante l'Advanced Propulsion Research Workshop.
Con questo innovativo motore si penserebbe di poter raggiungere i confini
del sistema solare, dove il Sole non fa più sentire il suo effetto (eliopausa) e
di superarli per un viaggio interstellare.
Finora, solo quattro sonde si sono proiettate verso il limite dell'eliopausa
ma ancora non lo hanno raggiunto. Si tratta delle due sonde Pioneer 10 e 11
(lanciate rispettivamente il 3 marzo 1972 e il 6 aprile 1973) e le Voyager 1
e 2 (partite rispettivamente il 5 settembre e il 20 agosto 1977).
L'idea di Winglee è di utilizzare il vento solare per spingere e accelerare
il veicolo spaziale così velocemente da superare le altre quattro sonde in
viaggio arrivando per primo all'eliopausa.
"Il nuovo motore creerebbe una bolla magnetica capace di deflettere il vento
solare", ha spiegato Winglee, "analogamente a quanto fa la magnetosfera
terrestre che circonda appunto il nostro pianeta e che deflette con il suo
campo magnetico il vento solare".
Questo progetto è derivato dagli studi alcuni scienziati che cercavano invece
di spingere un veicolo spaziale sparandogli contro un raggio laser o fasci
microonde. Una sorta di vela imbarco sulla sonda doveva raccogliere i fasci
trasmessi e di conseguenza genera l'accelerazione. Ma queste soluzioni sono
state ritenute poco praticabili, poco affidabili e poco redditizie e sono
state quindi abbandonate.
Il campo magnetico generato dal moto di Winglee dovrebbe essere in grado
produrre una bolla di plasma del diametro di 30-60 chilometri. L'idea è di
generare un campo magnetico di 0,1 Tesla che è circa mille volte più intenso
quello prodotto dalla Terra.
Il propulsore potrebbe far raggiunge al veicolo sul quale verrebbe
installato (pesante 136 kg) una velocità di 288 mila chilometri orari (pari a 6,9
milioni chilometri al giorno). Per fare un confronto, lo shuttle della NASA vola
alla velocità di 7,7 chilometri al secondo (pari a 688 mila chilometri al
giorno). L'impulso specifico (equivalente al misura del rendimento) del motore
sarebbe di 10 mila secondi, vale a di quasi venti volte superiore a quello dei
propulsori dello shuttle.
Se si lancia una sonda con un moto del genere nel 2003, essa arriverà
all'eliopausa nel 2013. Voyager 1 inve si prevede che vi arrivi solo nel 201
Questa è l'idea più audace finora sperimentata per il volo interplanetario.
 

Davide Ferrara