DALLA RETE:
Sabato 20 marzo alle 20.30 a Ozzano Emilia
(BO), un automobilista diretto a
Castel S. Pietro Terme ha notato
verso le colline a sud una luce scendere
dal cielo. Definita "una stella
cadente infuocata ma di colore piu' giallo",
essa si e' spenta "dove
finiscono le stelle". Altre due persone,
che si trovavano sulla vettura ma
nella parte anteriore dell'auto, non hanno
visto, pur sentendo le parole
concitate del loro amico.
A Milano, per due settimane di fila (fra il
10 ed il 21 marzo) una strana
luce e' stata notata da due persone nel cielo
sopra la zona Ripamonti. La
luce e' stata definita troppo grande per essere
una stella, emanante luci
colorate (circa tre, rosse, verdi e gialle)
e in movimento. "Sta fermo in
un punto, poi dopo pochi minuti, e' dall'altra
parte del cielo. A volte
sembra allontanarsi e poi riavvicinarsi. E'
visibile solo quando il cielo
e' stellato e limpido", hanno dichiarato i
testimoni. Le indagini del CUN
Milano proseguono ora nel tentativo di determinare
la reale natura
dell'oggetto.
Da UFOTEL:
AVVISTAMENTO A IGLESIAS
Nel tardo pomeriggio di domenica 14 marzo,
tra le 18,30 e le 19, due
insegnanti che si trovavano nei pressi di
Iglesias (Cagliari) hanno sentito
un sibilo e notato nel cielo gia' scuro due
forme luminescenti allungate
che sono rimaste immobili per circa un quarto
d'ora e poi improvvisamente
si sono mosse, hanno fatto una inversione
a "U" velocissima e si sono
allontanti scomparendo dopo pochi secondi
["La nuova Sardegna", 16 marzo;
segnalazione di Antonio Cuccu].
DA COELUM NEWS:
GALILEO TROVA L'ACQUA OSSIGENATA SU EUROPA
Il perossido di idrogeno, piu' noto con il
nome di acqua ossigenata, e'
stato trovato sulla superficie ghiacciata
della luna gioviana Europa
dalla sonda Galileo.
"Il perossido di idrogeno e' un composto davvero
strano che reagisce
fortemente con quasi qualsiasi cosa", dice
il dottor Robert Carlson,
principal investigator per il Near-Infrared
Mapping Spectrometer, lo
strumento che ha individuato il composto su
Europa. Il perossido di
idrogeno e' costantemente formato su Europa
dal bombardamento da parte
di particelle energetiche che colpiscono e
frantumano molecole sulla
superficie formando nuovi prodotti chimici.
Questo processo e' chiamato
radiolisi, dice Carlson.
"Ci aspettiamo di trovare ulteriori bizzarri
materiali su Europa,
perche' e' costantemente bombardato dalle
particelle dell'intensa
radiazione gioviana", afferma Carlson.
Il perossido di idrogeno non puo' esistere
naturalmente sulla Terra,
perche' la superficie non e' colpita da radiazioni
sufficienti ad
iniziare il processo della sua formazione.
Sulla Terra, se vogliamo il
perossido di idrogeno, dobbiamo produrlo in
una fabbrica.
Inoltre, dal momento in cui si forma, il perossido
di idrogeno inizia a
distruggersi. Infatti, viene distrutto dall'azione
della luce
ultravioletta oppure si trasforma entrando
a contatto con altri composti
chimici, cosi' che la sua vita su Europa e'
lunga solo da poche
settimane a qualche mese. Il perossido di
idrogeno si trasforma in un
altro composto chimico altamente reattivo,
e puo' infine produrre
ossigeno e idrogeno.
Dal momento che gli elementi chimici sulla
superficie di Europa si
formano e si distruggono rapidamente, e' molto
difficile studiare la
storia della chimica del satellite nell'ottica
di un lungo periodo.
D'altro canto, e' interessante studiare i
cambiamenti nella composizione
chimica sul breve periodo. Dallo studio dei
processi chimici su Europa e
sulle altre lune gioviane possiamo imparare
come queste lune
interagiscono con Giove, e dove simili processi
possono mostrarsi
altrove nel nostro Sistema Solare.
Gli strumenti della Galileo hanno rilevato
in precedenza diversi altri
composti chimici sulla superficie di Europa,
come ghiaccio d'acqua,
anidride carbonica e molecole saline contenenti
acqua. Un'altra
possibilita' di studio della chimica sulla
superficie di Europa si avra'
ora il 25 novembre, quando la sonda volera'
nuovamente nei pressi del
satellite.
DAL MONDO:
Lynda Matthews comunica fra l'altro:
Si è verificato una sorta di Flap nel
West Lancashire (UK) con numerose
chiamate al giorno in relazione ad eventi
riferibili ad UFOs. Come
risultato i locali quotidiani hanno pubblicato
pezzi riguardanti il lavoro
della Lancashire UFO Society. La principale
notte di attività è stata
quella di venerdì 26 febbraio ma molte
persone hanno segnalato avvistamenti
a Ashurst Beacon e Skelmersdale incluso un
incontro ravvicinato ed
un'esperienza di "missing time".
Dal NUFORC un estratto di un interessante caso
investigato da P. Davemport
(traduzione):
Giovedì 25 febbraio, 1999, circa cinque
minuti prima di mezzogiorno, tre
forestali, che stavano piantando alcune giovani
piante nelle montagne dello
Stato di Washington, videro un piccolo oggetto
a forma di disco che si
trascinava lentamente sopra una cresta montuosa
a sud e scendeva in una
valle a nord della loro posizione. L'oggetto
scendeva silenziosamente e, a
detta dei testimoni, senza una meta precisa,
con un comportamento di volo
leggermente dondolante. Il primo pensiero
dei forestali fu che si trattasse
di qualche genere di paracadute in discesa,
ma si accorsero ben presto che
la loro impressione iniziale era sbagliata.
Così avvertirono strillando gli
altri 11 lavoratori là vicino, che
stavano lavorando sul lato nord della
collina; tutti i 14 membri della squadra osservarono
l'oggetto per circa
3-5 minuti. Dopo pochi secondi dal primo avvistamento
i testimoni si resero
conto che l'oggetto si stava dirigendo verso
una mandria di alci che essi
avevano potuto osservare per tutta la mattinata.
Continuarono ad osservare
l'oggetto dirigersi verso il branco fino a
quando esso si trovò vicinissimo
agli animali. Questi apparentemente erano
ignari della presenza del disco.
Ma quando questo si trovò ad una distanza
molto prossima, improvvisamente
gli animali fuggirono e molti di loro correndo
nella direzione che saliva
il declivio ad est. Tuttavia, un animale adulto
fu visto separarsi dal
branco e correre al trotto verso nord, forse
lungo una strada secondaria. I
testimoni raccontarono che a questo punto,
l'oggetto si spostò velocemente
direttamente sopra l'alce solitario e sembrò
sollevarlo dal terreno,
nonostante non fosse visto nessun mezzo che
sosteneva l'animale a supporto.
I testimoni aggiunsero che dopo aver sollevato
l'animale l'oggetto sembrò
dondolare in maniera più pronunciata.
In aggiunta, mentre l'oggetto
sembrava guadagnare quota, l'alce, che era
sospeso proprio sotto il disco,
ruotava leggermente sotto di esso e
sembrava avvicinarsi alla sua
superfice. Sembrava anche che l'oggetto avesse
aumentato le sue dimensioni
dopo che aveva catturato l'animale. Con l'alce
sospeso sotto di esso,
l'oggetto incominciò ad innalzarsi
lentamente sopra un declivio dalla
forma tagliata nettamente che si trovava ad
est. I testimoni videro
l'oggetto spazzolare le cime degli alberi
ad est ed improvvisamente
cambiare direzione completamente dirigendosi
ad ovest. Ai testimoni parse
che aveva effettuato un cambio di 360 gradi
e che avesse guadagnato nella
manovra in altitudine. Dopo che l'oggetto
ebbe completato l'inversione
cominciò a salire velocemente e con
un angolo molto accentuato. Proseguì a
salire fino a scomparire alla vista dei testimoni.
Questi dal momento nel
quale l'oggetto aveva iniziato la rapida ascesa
non avevano visto più
l'animale e ne avevano dedotto che era stato
trascinato dentro il disco,
sebbene non avessero distinto nessun tipo
di apertura su di esso. I
forestali aggiunsero che la mandria si mantenne,
da quel momento, più
compatta e la stessa cosa fecero loro per
tutto il resto della giornata.
Estratto investigativo fornito da Peter B.
Davemport, direttore del
National UFO Reporting Center, e da Robert
A. Fairfax, Direttore
Investigativo del Mutual UFO Network dello
stato di Washington.
UN SITO ALLA VOLTA
http://www.geocities.com/SoHo/Lofts/5623/ufo.htm
Il sito di Mark Cashman, pieno di interessanti
lavori scientifici e
cataloghi consultabili come Magonia. Altamente
consigliato. In Inglese.