Circolare informativa a cura del CUN Catania - http://cunct.freeweb.org
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UFOCTLINE N. 29 del 05/07/99
Gli arretrati sono consultabili all'URL: http://www.freeweb.org/associazioni/cunct/ufoctindex.htm

 
 

AVVISTAMENTO A VILLESE (GO)
Segnalazione dal newsgroup it.discussioni.ufo:

Verso le 16:00 del pomeriggio del 28 c.m. mia madre era seduta sul posto del passeggero in auto e nei pressi di Villese (Go), guardando il cielo, più precisamente una grossa nuvola, ha notato all'inizio un oggetto dalla classica forma del disco volante che entrava ed usciva dalla nuvola, roteando su se stesso; poi incredula ha continuato a guardare e si è accorta che gli UFO erano diventati 3! Di grosse dimensioni ... il cielo era sereno e vi assicuro che mia madre non beve!

Dal Filer's file n.26
AVVISTAMENTO IN ROMANIA
Il canale internazionale della TV francese Channel 5 ha dato la notizia che giovedì 29/06/99 un ufo è stato avvistato sopra Bucarest (Romania). Un filmato che mostrava chiaramente l'oggetto è stato trasmesso. Il commento diceva che le autorità locali hanno confermato che si trattava di un oggetto volante di natura sconosciuta e che un oggetto simile era stato osservato nello stesso posto due anni prima ...
 

UN DISCO VOLANTE DALLA RUSSIA

Un progetto di "disco volante" che tenta di trasformare la fantascienza in realtà sarebbe stato interrotto a causa della mancanza di fondi. La Ren TV dalla Russia, afferma che degli ingegneri aeronautici nella città di Saratov hanno sviluppato un piccolo prototipo due anni fa. Il progetto sarebbe stato messo in disparte perchè i fondi erano finiti. Adesso i fautori dell'impresa "sperano in un aiuto dall'alto e, perchè no, persino dagli alieni!" Sebbene la forma dell'oggetto prende ispirazione da vecchi film di fantascienza lo scopo dei ricercatori è quello di concepire quello che dovrebbe essere il primo passo verso un concetto di "volo" assolutamente nuovo. Il servizio TV afferma:"Il nuovo aereo i fondamentalmente diverso da qualsiasi mezzo di trasporto concepito fino ad adesso". Il progetto originale del "disco" (ottimisticamente chiamato Ecologia e Progresso) prevede un aeromobile che può muoversi a 700 km/h, con la capacità di trasportare 1000 persone e di atterrare dovunque, inclusi terreni montagnosi e specchi d'acqua. Un sistema a cuscini d'aria gli permetterebbe l'atterraggio e il decollo in verticale. Dal servizio non si riesce a capire se il prototipo abbia mai volato con successo.
(fonte UFOUPDATES);

UN NUOVO AEREO INVISIBILE A FORMA DI DELTA?

Dalla mailing list S4 database:

Un interessante brano dal Daily Telegraph che potrebbe interessare qualcuno ...

Uno sbaglio da parte di alcuni Ufficiali della difesa americana potrebbe confermare l'esistenza di un nuovo aereo di tipo stealth. Il DARO (American Defence Airborne Recoinnaissance aircraft) nel 1997 emanò un rapporto riguardante un veicolo volante senza nome, o aereo robot.Il rapporto faveva un fugace riferimento a un veicolo chiamato Air Force Special Platform (Piattaforma speciale dell'Air Force)... Paul Beaver afferma:
"Sembra trattarsi di un aereo alquanto grande con le ali a delta che fa uso di jet convenzionali per viaggiare a velocità superiori a Mach 2. Potrebbe trattarsi del cosiddetto Progetto Aurora o di un altro progetto chiamato "Senior Citizen". Nel corso di questi anni ci sono stati innumerevoli avvistamenti di un tale aereo dal mare del nord al nord america e financo in posti lontani come la Turchia. A dispetto di molte segnalazioni di oggetti in volo non ve ne sono di atterraggi. Il progetto esiste e sono stati costruiti dai cinque ai sei prototipi" continua Beaver. Lo sviluppo di progetti segreti, denominati "Black", ha attirato l'attenzione tra i principali costruttori aeronautici e spaziali che hanno tentato in tutti i modi di avere particolari su progetti come l'Aurora. Chi fosse interessato alle storie in proposito può collegarsi al FAS all'indirizzo:

www.fas.org/index.html

LE "NOCTILUCENT CLOUDS"
Le cosiddette  Noctilucent Clouds sono nubi ghiacciate che sembrano stazionare ferme ad alta quota ed emanano una luminosità, dovuta alla luce del sole riflessa, ben dopo il tramonto. Qualcuno suggerisce che queste nuvole (unitamente ad una mente predisposta a vedere UFOs) possono ingenerare falsi avvistamenti.
Quello che segue è un articolo pubblicato dal Dr. Michael De Robertis, porfessore di fisica all'Università di York ed editore dei Ontario Skeptics Electronics News. Tratto dal n.11 del 28/29/06/99:

Le nuvole ghiacciate dal colore blu-argenteo note come Noctilucent Clouds e che fanno la loro apparizione ogni anno nelle latitudini più a nord e più a sud, sono state viste per la prima volta in Colorado il 22 giugno. Alcuni scienziati suppongono che le nuvole si formino dall'aumento di metano gassoso che si sprigiona da delle "trappole ghiacciate" di origine naturale situate a circa otto miglia sopra la superficie terrestre. Il Gas metano nella sua rapida ascesa può colpito dai raggi del sole formare grandi quantità di vapore acqueo che all'evenienza ghiacciano e così vagano nell'alta atmosfera, facilitando la formazione delle nostre nuvole. Questa è l'ipotesi di Gary Thomas professore all'Università del COlorado nel Laboratorio di Boulders di fisica spaziale e atmosferica. Thomas uno dei maggiori esperti mondiali di questo tipo di nuvole, predisse nel 1994 che queste nuvole potevano aumentare il loro brillare di un fattore da 5 a 10 ed essere visibili dal continente americano dal ventunesimo secolo. Afferma: "E' un evento importante e, sebbene sia un fenomeno molto bello, potrebbe trattarsi di un monito di madre natura che stiamo mettendo a socquadro l'equilibrio dell'atmosfera". Le nuvole che stazionavano circa 50 miglia sopra la superficie terrestre nel crepuscolo avanzato, sono state osservate il 22 giugno alle 21:30 R. Keen mentre guidava verso Boulder nel Coal Creek Canyon. Sono state anche viste quella sera dal professore di fisica dell'Università dello Datto dello Utah M. Taylor da casa sua a Logan. Keen afferma che vide le nuvole argentee ben distinte e in alto rispetto alle altre. L'ultima segnalazione di queste nuvole era avvenuta nel Nord Dakota circa 500 miglia più a nord. La formazione di queste rare formazioni è favorita dalla crescente quantità di diossido di carbonio prodotto dalla Terra. Mentre il CO2 è causa di un riscaldamento della bassa atmosfera è ironicamente causa di raffreddamento di quella media e alta.
 

 CONFERENZA

Giorno 27 giugno 1999, Attilio Consolante, responsabile per la Sicilia del CUN nonchè fondatore della sezione catanese dello stesso, ha tenuto presso l'Associazione Culturale ONLUS di Catania diretta dalla Dott.ssa Malizia, una conferenza sul tema: "Le ipotesi UFO tra mito e realtà: l'ipotesi terrestre". Hanno partecipato circa 70 persone che hanno sviluppato allo fine un costruttivo e vivace dibattito.
 

DAL MONDO DELL'ASTRONOMIA

Corrado Lamberti nell'editoriale del n.200 della rivista L'astronomia, fa notare i passi da gigante effettuati dalla ricerca nei vent'anni che hanno accompagnato la vita della rivista. Fra l'altro commenta anche i progressi fatti dalla ricerca della vita nell'universo, ecco quello che scrive:

 ... Nei primissimi numeri pubblicavamo due lavori sulla ricerca della vita nell'Universo, che varrebbe la pena di rileggere per renderci conto di quali passi avanti abbiamo compiuto in questi vent'anni. K. Serkowski, impegnato nel campo della scoperta di sistemi planetari extraterrestri, ammetteva che la precisione richiesta nelle misure Doppler era al di là delle possibilità del tempo almeno di un fattore 100; pareva giustificato ogni più cupo pessimismo e invece, grazie proprio a quel tipo di misure, di pianeti E.T. ormai ne abbiamo già una ventina nel carniere. Frank Drake, dedito all'ascolto radio di stelle vicine, faceva presente l'immane difficoltà di esplorare i segnali in arrivo su bande molto strette: "Nessuno ha ancora avuto il coraggio o l'equipaggiamento necessari per affrontare un numero cosi grande di possibilità". Perbacco, non è più così. Proprio mentre scrivo queste righe, il mio computer sta setacciando in background un pacchetto di segnali radio raccolti lo scorso 8 gennaio ad Arecibo dallo strumento SERENDIP IV e provenienti dai dintorni della variabile semiregolare BL Tauri. Cerca su bande strettissime segnali che abbiano caratteristiche tali da far sospettare una possibile natura artificiale. Ma, se volete, potete farlo anche voi ...

Aggiungo: ciò che sembra impossibile oggi, potrebbe essere realizzabile domani ...

NUOVA SPEDIZIONE ITALIANA A TUNGUSKA

E dallo stesso numero della rivista prendo questo articoletto sulla prossima spedizione italiana atta a far luce su questo mistero. Ecco il testo:

IL 30 giugno 1908 poco dopo le 7h del mattino, ora locale, qualcosa esplose circa 8 km sopra la taiga siberiana, nelle vicinanze del fiume Tunguska Pietrosa. L'esplosione rilasciò in atmosfera un'energia compresa tra 10 e 20 Mton (circa un migliaio di bombe atomiche tipo Hiroshima) e distrusse circa 2150 km2 di taiga, abbattendo oltre 60 milioni di alberi.
A distanza di oltre novant'anni, dopo che diverse spedizioni si sono avventurate sul posto e dopo che numerosi scienziati di tutto il mondo si sono cimentati nello studio di quell'evento, ancora non si sa dire con sufficiente precisione di che cosa si trattò. E' ormai assodato che l'esplosione fu causata dall'impatto in atmosfera di un corpo cosmico, ma non si riesce a stabilire se si trattò di una cometa o di un asteroide.
Per questa ragione, il Dipartimento di Fisica dell'Università di Bologna, assieme a ricercatori dell'Osservatorio Astronomico di Torino (M. Di Martino) e dell'Istituto di Geologia Marina del CNR di Bologna (E. Bonatti), sta organizzando una spedizione scientifica, chiamata Tunguska99, della durata di due settimane. Il supporto locale sarà fornito da personale e ricercatori dell'Università di Tomsk (Russia), guidati dagli Accademici N.V. Vasilyev e G.F. Plechanov e da G.V. Andreev. Circa 25 persone parteciperanno alla spedizione, programmata per la seconda metà di luglio.
La spedizione è coordinata da Giuseppe Longo dell'Università di Bologna, che ha partecipato, assieme a M. Galli, a S. Cecchini, e a R. Serra, alla prima, e sinora unica, spedizione italiana, avvenuta nel 1991 per La spedizione è stata presentata il 6 maggio scorso, durante una conferenza stampa organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che è anche il principale sostenitore finanziario dell'iniziativa. Nel corso della presentazione sono intervenuti il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Bologna, Fabio Roversi Monaco, poi Giuseppe Longo, Mario Di Martino ed Enrico Bonatti.
Scopo della nuova spedizione è quello di effettuare un'esplorazione sistematica nei dintorni dell'epicentro al fine di cercare di stabilire la natura del corpo cosmico. Già nel 1991 erano emersi alcuni particolari nuovi, ma ora si conta di dare una risposta ragionevolmente certa al quesito di fondo. Obiettivo sarà lo studio dei sedimenti del lago Ceko, uno specchio d'acqua distante 8 km dall'epicentro, che potrebbe essere un bacino di raccolta e conservazione di micro-particelle provenienti dalla disintegrazione del corpo cosmico. I campioni prelevati saranno poi analizzati nei laboratori di Bologna e Torino. Oltre a questo, saranno anche effettuate ricerche magnetometriche, radar e fotografiche. Il rilevamento topografico permetterà di rianalizzare il materiale fotografico raccolto da L.A. Kulik nel corso di una spedizione effettuata nel 1938. Il confronto tra le foto del 1938 e quelle attuali dovrebbe permettere di ottenere ulteriori informazioni sulla direzione degli alberi abbattuti
dall'esplosione
può presumere che nell'area a sud-est de l'epicentro siano caduti frammenti, < dimensioni non microscopiche, chi precipitando poco prima dell'esplosione non si sono vaporizzati assieme al con:
cosmico. La ricerca di questi frammenti costituirà un altro degli obiettivi ( Tunguska99.
Infine, la realizzazione della spedizione permetterà di ottenere anche una ricaduta scientifica di carattere ambientai Si effettuerà il monitoraggio della radiazione ambientale, sia in volo, durante tutto il percorso Bologna-Tunguska-Bologna, sia al suolo durante le due se limane di permanenza della spedizione nella Riserva Naturale di Tunguska.
Verranno registrati, minuto per minuti i raggi gamma da raggi cosmici e da radioattività aerotrasportata in varie bande energetiche. Il confronto tra misure precedenti e quelle in volo e i loco permetterà di studiare le variazioni della radiazione ambientale con l'altitudine, la longitudine, la pressione, la temperatura, l'umidità, l'attività solare. Per ulteriori informazioni e per mantenersi aggiornati sugli sviluppi della spedizione si veda il sito Intemet:

http://www-th.bo.infn.it/tunguska/

Luigi Foschi Università di Biologia