AVVISTAMENTO A VILLESE
(GO)
Segnalazione dal newsgroup it.discussioni.ufo:
Verso le 16:00 del pomeriggio del 28 c.m. mia madre era seduta sul posto del passeggero in auto e nei pressi di Villese (Go), guardando il cielo, più precisamente una grossa nuvola, ha notato all'inizio un oggetto dalla classica forma del disco volante che entrava ed usciva dalla nuvola, roteando su se stesso; poi incredula ha continuato a guardare e si è accorta che gli UFO erano diventati 3! Di grosse dimensioni ... il cielo era sereno e vi assicuro che mia madre non beve!
Dal Filer's file n.26
AVVISTAMENTO IN ROMANIA
Il canale internazionale della TV francese
Channel 5 ha dato la notizia che giovedì 29/06/99 un ufo è
stato avvistato sopra Bucarest (Romania). Un filmato che mostrava chiaramente
l'oggetto è stato trasmesso. Il commento diceva che le autorità
locali hanno confermato che si trattava di un oggetto volante di natura
sconosciuta e che un oggetto simile era stato osservato nello stesso posto
due anni prima ...
UN DISCO VOLANTE DALLA RUSSIA
Un progetto di "disco volante" che tenta di
trasformare la fantascienza in realtà sarebbe stato interrotto a
causa della mancanza di fondi. La Ren TV dalla Russia, afferma che degli
ingegneri aeronautici nella città di Saratov hanno sviluppato un
piccolo prototipo due anni fa. Il progetto sarebbe stato messo in disparte
perchè i fondi erano finiti. Adesso i fautori dell'impresa "sperano
in un aiuto dall'alto e, perchè no, persino dagli alieni!" Sebbene
la forma dell'oggetto prende ispirazione da vecchi film di fantascienza
lo scopo dei ricercatori è quello di concepire quello che dovrebbe
essere il primo passo verso un concetto di "volo" assolutamente nuovo.
Il servizio TV afferma:"Il nuovo aereo i fondamentalmente diverso da qualsiasi
mezzo di trasporto concepito fino ad adesso". Il progetto originale del
"disco" (ottimisticamente chiamato Ecologia e Progresso) prevede un aeromobile
che può muoversi a 700 km/h, con la capacità di trasportare
1000 persone e di atterrare dovunque, inclusi terreni montagnosi e specchi
d'acqua. Un sistema a cuscini d'aria gli permetterebbe l'atterraggio e
il decollo in verticale. Dal servizio non si riesce a capire se il prototipo
abbia mai volato con successo.
(fonte UFOUPDATES);
UN NUOVO AEREO INVISIBILE A FORMA DI DELTA?
Dalla mailing list S4 database:
Un interessante brano dal Daily Telegraph che potrebbe interessare qualcuno ...
Uno sbaglio da parte di alcuni Ufficiali della
difesa americana potrebbe confermare l'esistenza di un nuovo aereo di tipo
stealth. Il DARO (American Defence Airborne Recoinnaissance aircraft) nel
1997 emanò un rapporto riguardante un veicolo volante senza nome,
o aereo robot.Il rapporto faveva un fugace riferimento a un veicolo chiamato
Air Force Special Platform (Piattaforma speciale dell'Air Force)... Paul
Beaver afferma:
"Sembra trattarsi di un aereo alquanto grande
con le ali a delta che fa uso di jet convenzionali per viaggiare a velocità
superiori a Mach 2. Potrebbe trattarsi del cosiddetto Progetto Aurora o
di un altro progetto chiamato "Senior Citizen". Nel corso di questi anni
ci sono stati innumerevoli avvistamenti di un tale aereo dal mare del nord
al nord america e financo in posti lontani come la Turchia. A dispetto
di molte segnalazioni di oggetti in volo non ve ne sono di atterraggi.
Il progetto esiste e sono stati costruiti dai cinque ai sei prototipi"
continua Beaver. Lo sviluppo di progetti segreti, denominati "Black", ha
attirato l'attenzione tra i principali costruttori aeronautici e spaziali
che hanno tentato in tutti i modi di avere particolari su progetti come
l'Aurora. Chi fosse interessato alle storie in proposito può collegarsi
al FAS all'indirizzo:
LE "NOCTILUCENT CLOUDS"
Le cosiddette Noctilucent Clouds sono
nubi ghiacciate che sembrano stazionare ferme ad alta quota ed emanano
una luminosità, dovuta alla luce del sole riflessa, ben dopo il
tramonto. Qualcuno suggerisce che queste nuvole (unitamente ad una mente
predisposta a vedere UFOs) possono ingenerare falsi avvistamenti.
Quello che segue è un articolo pubblicato
dal Dr. Michael De Robertis, porfessore di fisica all'Università
di York ed editore dei Ontario Skeptics Electronics News. Tratto dal n.11
del 28/29/06/99:
Le nuvole ghiacciate dal colore blu-argenteo
note come Noctilucent Clouds e che fanno la loro apparizione ogni anno
nelle latitudini più a nord e più a sud, sono state viste
per la prima volta in Colorado il 22 giugno. Alcuni scienziati suppongono
che le nuvole si formino dall'aumento di metano gassoso che si sprigiona
da delle "trappole ghiacciate" di origine naturale situate a circa otto
miglia sopra la superficie terrestre. Il Gas metano nella sua rapida ascesa
può colpito dai raggi del sole formare grandi quantità di
vapore acqueo che all'evenienza ghiacciano e così vagano nell'alta
atmosfera, facilitando la formazione delle nostre nuvole. Questa è
l'ipotesi di Gary Thomas professore all'Università del COlorado
nel Laboratorio di Boulders di fisica spaziale e atmosferica. Thomas uno
dei maggiori esperti mondiali di questo tipo di nuvole, predisse nel 1994
che queste nuvole potevano aumentare il loro brillare di un fattore da
5 a 10 ed essere visibili dal continente americano dal ventunesimo secolo.
Afferma: "E' un evento importante e, sebbene sia un fenomeno molto bello,
potrebbe trattarsi di un monito di madre natura che stiamo mettendo a socquadro
l'equilibrio dell'atmosfera". Le nuvole che stazionavano circa 50 miglia
sopra la superficie terrestre nel crepuscolo avanzato, sono state osservate
il 22 giugno alle 21:30 R. Keen mentre guidava verso Boulder nel Coal Creek
Canyon. Sono state anche viste quella sera dal professore di fisica dell'Università
dello Datto dello Utah M. Taylor da casa sua a Logan. Keen afferma che
vide le nuvole argentee ben distinte e in alto rispetto alle altre. L'ultima
segnalazione di queste nuvole era avvenuta nel Nord Dakota circa 500 miglia
più a nord. La formazione di queste rare formazioni è favorita
dalla crescente quantità di diossido di carbonio prodotto dalla
Terra. Mentre il CO2 è causa di un riscaldamento della bassa atmosfera
è ironicamente causa di raffreddamento di quella media e alta.
CONFERENZA
Giorno 27 giugno 1999, Attilio Consolante,
responsabile per la Sicilia del CUN nonchè fondatore della sezione
catanese dello stesso, ha tenuto presso l'Associazione Culturale ONLUS
di Catania diretta dalla Dott.ssa Malizia, una conferenza sul tema: "Le
ipotesi UFO tra mito e realtà: l'ipotesi terrestre". Hanno partecipato
circa 70 persone che hanno sviluppato allo fine un costruttivo e vivace
dibattito.
DAL MONDO DELL'ASTRONOMIA
Corrado Lamberti nell'editoriale del n.200 della rivista L'astronomia, fa notare i passi da gigante effettuati dalla ricerca nei vent'anni che hanno accompagnato la vita della rivista. Fra l'altro commenta anche i progressi fatti dalla ricerca della vita nell'universo, ecco quello che scrive:
... Nei primissimi numeri pubblicavamo due lavori sulla ricerca della vita nell'Universo, che varrebbe la pena di rileggere per renderci conto di quali passi avanti abbiamo compiuto in questi vent'anni. K. Serkowski, impegnato nel campo della scoperta di sistemi planetari extraterrestri, ammetteva che la precisione richiesta nelle misure Doppler era al di là delle possibilità del tempo almeno di un fattore 100; pareva giustificato ogni più cupo pessimismo e invece, grazie proprio a quel tipo di misure, di pianeti E.T. ormai ne abbiamo già una ventina nel carniere. Frank Drake, dedito all'ascolto radio di stelle vicine, faceva presente l'immane difficoltà di esplorare i segnali in arrivo su bande molto strette: "Nessuno ha ancora avuto il coraggio o l'equipaggiamento necessari per affrontare un numero cosi grande di possibilità". Perbacco, non è più così. Proprio mentre scrivo queste righe, il mio computer sta setacciando in background un pacchetto di segnali radio raccolti lo scorso 8 gennaio ad Arecibo dallo strumento SERENDIP IV e provenienti dai dintorni della variabile semiregolare BL Tauri. Cerca su bande strettissime segnali che abbiano caratteristiche tali da far sospettare una possibile natura artificiale. Ma, se volete, potete farlo anche voi ...
Aggiungo: ciò che sembra impossibile oggi, potrebbe essere realizzabile domani ...
NUOVA SPEDIZIONE ITALIANA A TUNGUSKA
E dallo stesso numero della rivista prendo questo articoletto sulla prossima spedizione italiana atta a far luce su questo mistero. Ecco il testo:
IL 30 giugno 1908 poco dopo le 7h del mattino,
ora locale, qualcosa esplose circa 8 km sopra la taiga siberiana, nelle
vicinanze del fiume Tunguska Pietrosa. L'esplosione rilasciò in
atmosfera un'energia compresa tra 10 e 20 Mton (circa un migliaio di bombe
atomiche tipo Hiroshima) e distrusse circa 2150 km2 di taiga, abbattendo
oltre 60 milioni di alberi.
A distanza di oltre novant'anni, dopo che
diverse spedizioni si sono avventurate sul posto e dopo che numerosi scienziati
di tutto il mondo si sono cimentati nello studio di quell'evento, ancora
non si sa dire con sufficiente precisione di che cosa si trattò.
E' ormai assodato che l'esplosione fu causata dall'impatto in atmosfera
di un corpo cosmico, ma non si riesce a stabilire se si trattò di
una cometa o di un asteroide.
Per questa ragione, il Dipartimento di Fisica
dell'Università di Bologna, assieme a ricercatori dell'Osservatorio
Astronomico di Torino (M. Di Martino) e dell'Istituto di Geologia Marina
del CNR di Bologna (E. Bonatti), sta organizzando una spedizione scientifica,
chiamata Tunguska99, della durata di due settimane. Il supporto locale
sarà fornito da personale e ricercatori dell'Università di
Tomsk (Russia), guidati dagli Accademici N.V. Vasilyev e G.F. Plechanov
e da G.V. Andreev. Circa 25 persone parteciperanno alla spedizione, programmata
per la seconda metà di luglio.
La spedizione è coordinata da Giuseppe
Longo dell'Università di Bologna, che ha partecipato, assieme a
M. Galli, a S. Cecchini, e a R. Serra, alla prima, e sinora unica, spedizione
italiana, avvenuta nel 1991 per La spedizione è stata presentata
il 6 maggio scorso, durante una conferenza stampa organizzata dalla Fondazione
Cassa di Risparmio in Bologna, che è anche il principale sostenitore
finanziario dell'iniziativa. Nel corso della presentazione sono intervenuti
il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Bologna, Fabio
Roversi Monaco, poi Giuseppe Longo, Mario Di Martino ed Enrico Bonatti.
Scopo della nuova spedizione è quello
di effettuare un'esplorazione sistematica nei dintorni dell'epicentro al
fine di cercare di stabilire la natura del corpo cosmico. Già nel
1991 erano emersi alcuni particolari nuovi, ma ora si conta di dare una
risposta ragionevolmente certa al quesito di fondo. Obiettivo sarà
lo studio dei sedimenti del lago Ceko, uno specchio d'acqua distante 8
km dall'epicentro, che potrebbe essere un bacino di raccolta e conservazione
di micro-particelle provenienti dalla disintegrazione del corpo cosmico.
I campioni prelevati saranno poi analizzati nei laboratori di Bologna e
Torino. Oltre a questo, saranno anche effettuate ricerche magnetometriche,
radar e fotografiche. Il rilevamento topografico permetterà di rianalizzare
il materiale fotografico raccolto da L.A. Kulik nel corso di una spedizione
effettuata nel 1938. Il confronto tra le foto del 1938 e quelle attuali
dovrebbe permettere di ottenere ulteriori informazioni sulla direzione
degli alberi abbattuti
dall'esplosione
può presumere che nell'area a sud-est
de l'epicentro siano caduti frammenti, < dimensioni non microscopiche,
chi precipitando poco prima dell'esplosione non si sono vaporizzati assieme
al con:
cosmico. La ricerca di questi frammenti costituirà
un altro degli obiettivi ( Tunguska99.
Infine, la realizzazione della spedizione
permetterà di ottenere anche una ricaduta scientifica di carattere
ambientai Si effettuerà il monitoraggio della radiazione ambientale,
sia in volo, durante tutto il percorso Bologna-Tunguska-Bologna, sia al
suolo durante le due se limane di permanenza della spedizione nella Riserva
Naturale di Tunguska.
Verranno registrati, minuto per minuti i raggi
gamma da raggi cosmici e da radioattività aerotrasportata in varie
bande energetiche. Il confronto tra misure precedenti e quelle in volo
e i loco permetterà di studiare le variazioni della radiazione ambientale
con l'altitudine, la longitudine, la pressione, la temperatura, l'umidità,
l'attività solare. Per ulteriori informazioni e per mantenersi aggiornati
sugli sviluppi della spedizione si veda il sito Intemet:
http://www-th.bo.infn.it/tunguska/
Luigi Foschi Università di Biologia