I RISULTATI DELLO SKY-WATCH
Consultate la pagine speciale allestita da
A. Lissoni con i messaggi trasmessi dalle varie sezioni o dai singoli osservatori
in occasione dello sky-wtch di sabato 26 giugno. L'indirizzo è:
http://members.tripod.com/~ufocun/1watch.htm
AVVISTAMENTO A PARMA
Francesco Castagna del C.I.U.C. di Parma fa
pervenire due mail alla mailing list ufoitalia su un avvistamento avvenuto
a Parma. Eccole di seguito:
1° mail
Buonasera a tutti,
vi riporto quanto mi è stato riferito
telefonicamente da una persona di mia conoscenza
Alle ore 09:00 circa di questa mattina (mercoledì
23 giugno), un automobilista che si trovava sulla tangenziale nord di Parma
è rimasto attratto da una intensa luce presente nel cielo. Accostando
l'auto ha potuto osservare meglio l'oggetto descrivendolo come segue: inizialmente
ho pensato fosse una luce riflessa sulla superficie metallica di un aereo,
ma la forma che sono riuscito a distinguere nei pochi secondi della durata
dell'avvistamento era incredibilmente simile ad un classico disco volante
da film di fantascienza! simile ad un "cappello da prete". Ho potuto distinguere
nitidamente la cupola. Abito vicino a quella zona e riesco a distinguere
gli aerei; quello non poteva esserlo. Secondo il testimone l'oggetto non
emetteva suoni o rumori e l'autoradio dell'auto non era disturbata. Il
colore dell'oggetto luminiso a causa dei raggi del sole era "argenteo vivo"
Premettendo che la zona dell'avvistamento
è molto vicina all'aereoporto, sono in corso gli accertamenti sugli
orari delle partenze aerei di Parma.
2° mail:
Incontrando il testimone (domenica 27 giugno)
sono emersi i seguenti
particolari:
1) l'avvistamento è avvenuto tra le
ore 09:00 e le ore 09:05 (ha guardato
appositamente l'orologio).
2) non è stato in grado di stimare
l'esatta distanza anche se ha paragonato
l'altezza dell'oggetto a quella di un "Piper"
da turismo che normalmente si
può avvistare nei cieli della nostra
città. (non più di 1000, 1200m)
l'oggetto si trovava alla sua destra (come
riportato nello schizzo non
allegato per motivi di spazio) vedi news dal
sito
http://space.tin.it/arte/frcas/online.html)
scomparendo con direzione
Baganzola (verso Nord-Est)
3) la dimensione gli è sembrata leggermente
più piccola della luna piena.
4) non porta occhiali in quanto non ha disturbi
visivi.
5) scendendo dalla sua Volvo 740 diesel, ha
osservato l'oggetto per circa 10
secondi.
6) informandoci al centro di viabilità
dell'aereoporto di Parma Giuseppe
Verdi, nella giornata di mercoledì
23 giugno ci sono stati i seguenti
movimenti:
- un atterraggio alle ore 08:40
- un decollo alle ore 09:10
- il successivo traffico aereo è avvenuto
alle 09:40
- sembra che a nessun centro siano pervenute
segnalazioni a riguardo.
7) il testimone non ha voluto compilare nessun
modulo inerente casi di
avvistamento.
C.I.U.C. Parma
http://space.tin.it/arte/frcas/ciuc.html
e-mail:
ufociuc@tin.it
SEGNALAZIONI DAL NEWSGROUP IT.SCIENZA.ASTRONOMIA
Ieri sera, 23/6, verso dalle 2026 alle 2029UT
ho avvistato uno strano oggetto.
Ero sul balcone per dare un'occhiata veloce
a occhio nudo alla congiunzione tra
Luna-Marte-Spica.
Sotto Ercole ho visto un oggetto che si muoveva
da sud a nord con una luminosità
di magnitudine -3 in rapida diminuizione.
Ho pensato subito ad un Iridium flare
ma la luminosità era scesa solo ad
una magn. di 3.5 / 4. Dopo una decina di
secondi ha ricominciato ad aumentare fino
a raggiungere la magn -1 / 0, è
ridiscesa a 3.5-4 ed è aumentata di
nuovo.
Raggiunto quasi lo zenit sono andato ad osservarle
l'oggetto dal balcone che
rivolge a nord. Di nuovo ha aumentato altre
due e tre volte ma ha raggiunto al
massimo la magn.0. Questi ultimi flare sono
stati osservati anche da mia madre
che mi ha confermato che non ero in preda
ad allucinazioni. L'oggetto quando
aveva una luminosità normale di 4 -
5 è sparito sotto la Polare a 10°
dall'orizzonte alle 20 29 UT.
Escludendo fin dall'inizio la possibilità
di un Iridium (ne ho visti e
fotografati molte decine; con IridFlar e TLE
nuovi ho avuto la conferma che non
era un Iridium) ho pensato al nuovo satellite
Starshine, che non ancora
osservato, ma ha un'inclinazione dell'orbita
di 51° (come la Mir e la ISS) e
quindi non potrà mai fare quel percorso
nel cielo.
Con SatSpy e TLE molto fresche non ho trovato
nessun satellite visibile a
quell'ora e con quel percorso
La velocità apparente era + simile
alla Mir o alla ISS che ad un Iridium.
Che cosa ho visto?
Potrebbe essere un aereo militare che voleva
in alta quota? E i lampeggi da cosa
provengono?
Finora non ho mai osservato il nuovo satellite
Starshine, appena lo osservo farò
un confronto.
Avevete osservato qualcosa di simile in passato?
------------------
A presto,
Alessandro Emanuele
Ciao a tutti,
per gli studiosi di meteore...ho avvistato
un bolide:
Magnitudine max= -3
TU : 22:50 del 22 . 6. 1999 (...minuto + minuto
-...)
la traccia è apparsa fra beta e alfa
CASsiopea, è transitata sopra eta
CAS per spegnersi nei pressi di 51 AND, poco
sopra gamma AND.
coordinate approssimative:
ARinizio: 0h 30 m
dec inizio: +59°
ARfine: 1h48m
decfine:+47°
La scia era bianca continua e non troppo lunga.
Il colore del bolide,
bianco.
Velocità medio-lenta. Nessuna esplosione.
Avvistato da Caorle -VE-
lat:45°35'
long:12°51'
Grazie e Ciao
Marco Rossi
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Ciao a tutti.
Vorrei sapere se qualcun altro ha avuto modo
di osservare uno strano oggetto
(probabilmente un satellite) questa notte.
Si tratta della notte tra il 25 e il 26 esattamente
a mezzanotte.
L'oggetto si trovava poco sopra Marte (piu'
o meno all'altezza della luna).
Non statvo osservando il cielo (ero in moto!)
ma -dal momento che
un'occhiata la butto sempre, soprattutto in
notti serene come questa- ho
notato una strana stella della magnitudine
di Vega che si muoveva nel lato
opposto alla Luna (verso destra...) abbastanza
lentamente (tipo satellite,
appunto).
L'unica cosa singolare (non mi era mai capitato
prima!) e' che la
luminosita' dell'oggetto e' scesa progressivamente
fino a farlo praticamente
scomparire (almeno alla vista di un cielo
di citta') nel giro di circa 7
secondi...
Ah, dimenticavo, mi trovavo a Roma, Ostiense.
Immagino possa essere stato un satellite che
ruotando ha progressivamente
offerto una faccia meno riflettente al sole...
ma magari c'e' qualcuno che
mi sa addirittura dire di quale satellite
si trattava!
Grazie dell'aiuto, ciao. Mi farete un favore
se manderete eventuali risposte
anche al mio e-mail stefanobizzarri@mclink.it
.
Stefano Bizzarri
stefanobizzarri@mclink.it
http://stefanobizzarri.com
FOTO DI UFO - AREA 51
Durante l'annuale raduno tenutosi il 06/06/99
nei pressi dell'area 51 un Ufo è stato fotografato casualmente sullo
sfondo di una foto ricordo nei pressi del cartello di "warning" che diffida
chi si aggira da quelle parti. Per vederle l'indirizzo è:
http://www.uforeports.com/A51special.html
e sul gioco di parole sul raduno (che in inglese si chiama People's Rally) mi è venuto in mente questo interessante caso illustrato su un vecchio Notiziario Ufo (maggio 1979 - articolo firmato da Lidia Parenti) e che riguardo un presunto caso di Teleportation. Ve ne riporto il testo:
IL RALLY DEGLI UFO
Dal 17 agosto al 24 settembre (1978) scorso
le cronache automobilistiche sudamericane e mondiali hanno dedicato tutta
la loro attenzione al Rally “ mas esteso do mundo ”, la prima “ Vuelta
a l'America del Sud ACA/BIR ” (realizzata sotto il patrocinio dell'Automobil
Club Argentino ) il cui percorso, dopo aver toccato al nord i paesi subtropicali
del continente, si tuffa verso la Terra del Fuoco per risalire infine verso
Buenos Aires. Sono quasi 30.000 chilometri. La gara, peraltro, ha fatto
parlare di sé anche per un episodio del tutto estraneo alla sua
atmosfera agonistica: la comparsa di un UFO, ed in circostanze tutte particolari.
L'oggetto volante non identificato, assicurano i due protagonisti della
vicenda (l'industriale cileno Carlos Acevedo ed il suo compagno Anpel Mova,
sostituto dell'ultima ora del “ secondo ” di Acevedo, Hugo Prambs, è
apparso a Viedma, una località nei pressi di Bahia Bianca, e ha
trasportato la macchina dei piloti (una Citroen GS 1220 Club che seguiva
il rally fuori classifica) per 70 km dopo averle “ succhiato ” tutta la
benzina.
Ma sentiamo dai due protagonisti dell'incredibile
episodio come si sono svolti i fatti.
“ Viaggiavamo a circa 140 km/h ha detto
Acevedo quando nello specchietto retrovisore ho visto avanzare, a
grande velocità, una luce bianca a forma d'uovo. Quando la luce
ci è stata completamente sopra, il motore si è spento e siamo
stati sollevati da terra ”.
Interviene il suo compagno :
“ Abbiamo sentito un gran caldo e ci siamo
sentiti trasportare. Istintivamente ho guardato a che chilometro eravamo.
Il tutto è durato un minuto, poi la luce che ci portava (a forma
d'uovo con tre anelli concentrici) ci ha depositati a lato della strada
”.
Ancora Acevedo : “ Avevamo una gran paura
perché non sapevamo che cosa stesse succedendo. Da una pietra miliare
abbiamo capito di aver compiuto circa 70 km e viaggiato quindi ad una velocità
di 4200 km/h. Dopo una ventina di chilometri abbiamo incontrato una stazione
di servizio e siamo scesi a raccontare quello che ci era successo. E' stato
in quel momento che abbiamo visto che il serbatoio della benzina era vuoto
mentre al momento che ci è arrivata addosso la luce bianca era pieno
”.
Mova : “ Quando abbiamo raccontato a quelli
della stazione di servizio che distava circa 120 km da Bahia Bianca, meta
della tappa, quello che ci era successo, ci hanno detto che anche loro
avevano avvistato il disco volante ”.
La notizia, diffusa con rilievo dalla stampa
argentina, è giunta anche in Italia dove, a giudicare dal ben limitato
spazio accordategli dai nostri organi di informazione, è stata evidentemente
accolta con scetticismo. Lo stesso scetticismo che ha spinto i giornalisti
argentini a documentare le precise circostanze dell'accaduto.
Conveniamo che il fatto appaia piuttosto incredibile.
Ma quanto è emerso dalle indagini non autorizza a dubitarne.
Secondo i dati ufficiali comunicati dall'“
Automovil Club ” di Viedma, il concorrente n. 102 (e cioè la vettura
di Acevedo e Moya) lasciò tale località alle 4.05 del 23
settembre. Orbene, l'ispettore Jorge Osimi, di Pedro Luro, fu chiamato
telefonicamente dai due dalla stazione di servizio di arrivo alle 4.45.
Dal momento che Acevedo, a detta del gestore, avrebbe telefonato non meno
di un quarto d'ora dopo l'arrivo (anche questo ultimo fu intrattenuto dal
cileno sulla incredibile esperienza occorsa al suo Citroèn), si
deve supporre che i due rallisti siano giunti alle 4.15, colmando pertanto
la distanza Viedma-Pedro Luro (160 km) in soli 25 minuti, pari ad una velocità
media di 350 Kmh, assolutamente impossibile volendo dare una spiegazione
puramente sportiva della loro presenza a Pedro Luro.
Una mistificazione concordata, allora? No.
Partiti 15 minuti prima di Acevedo e Moya, l'equipaggio Jarque-Rocamora
ha avuto la sorpresa di ritrovare anch'esso i due della vettura 102 già
a Pedro Luro. Jarque e Rocamora hanno escluso del tutto la possibilità
di essere stati sorpassati dalla Citroèn.
E allora? Se poi calcoliamo le cose in base
a quanto affermato da Acevedo e dal suo compagno, il tutto si complica
ulteriormente. Dei 160 km del tragitto normale, in effetti, la loro vettura
ne avrebbe effettivamente percorsi, a parte i 110 fatti grazie all'UFO
in forse 1 minuto primo, solo 50, in poco più di 25 minuti. Dal
che si deduce che la velocità di spostamento dell'UFO legato a questo
ennesimo fenomeno di “ teleportation ” (o teletrasporto) non dovrebbe essere
calcolata in meno di 6.600 km !
Dati coerenti, testimonianze indipendenti
ed attendibili. Non si tratta apparentemente di una mistificazione, ma
di una nuova sfida del fenomeno UFO alla logica umana.
DALLA RIVISTA NUOVO ORIONE DI LUGLIO 1999 (N.86)
SI CONTINUA A CERCARLI
Se ci sono, si faranno sentire. A percepirli sarà un orecchio gigantesco, che capterà ogni piccolo segnale proveniente dal cosmo. Sono appena iniziati in cima all'Osservatorio di Hat Creek, nella California settentrionale, i lavori di costruzione del più grande osservatorio al mondo interamente dedicato alla caccia agli extraterrestri. Il radiotelescopio, realizzato con il supporto del laboratorio di astronomia dell'Università californiana di Berkeley, costerà circa 43 miliardi di lire, e sarà interamente finanziato da privati. I fondi saranno raccolti dal SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), il più grande organismo al mondo impegnato nella ricerca di intelligenze extraterrestri. Il radiotelescopio, che per capacità equivarrà un'enorme antenna che occuperà un ettaro, sarà costituito in realtà da 500 antenne dai 3 ai 5 metri di diametro. E il primo strumento del genere disegnato e realizzato esclusivamente per dare la caccia agli extraterrestri. Progettato dagli astronomi dell'Università di Berkeley, il nuovo telescopio di Hat Creek sarà in grado di compiere le sue osservazioni ad alta risoluzione simultaneamente in 100 direzioni diverse, monitorando una serie di stelle ritenute interessanti. Per cogliere ogni possibile indizio di vita in altri pianeti, lo strumento sarà in grado di recepire ogni segnale di frequenza compresa tra i 300 megahertz fino a 10 gigahertz "Un compito possibile", sostengono i cercatori del SETI, "grazie alle dimensioni del tappeto di antenne e ad un software ultrasofisticato, capace di combinare e analizzare contemporaneamente centinaia di segnali di tutte le frequenze possibili.