I DISCHI VOLANTI SONO
UN ILLUSIONE CULTURALE DI MASSA?
gli studi scientifici sugli avvistamenti lo
confermano.
Così inizia un articolo apparso sulla
rivista di scienza-spettacolo Newton del mese di giugno. L''autore, un
certo Andrea Albini, dopo aver iniziato in tale modo non cita nemmeno uno
dei sù citati studi. Naturalmente lo scrivente parte con l'assioma,
che gli ufologi devono dimostrare che i dischi volanti sono astronavi aliene
e prosegue su questo tono. Cita tutti i possibili motivi che possono fare
scambiare un evento naturale o di origine terrestre per un disco volante.
Fa una carrellata dai coniugi Hill a Roswell (e riesuma una spiegazione
fragile come quella dei manichini) e all'Area 51, dai Crop Circles al filmato
dell'autopsia. Su tutto volteggiano i fulmini globulari che sono capaci
di abbattere, a detta degli esperti (che campioni!), 50 alberi a Tarquinia
(ci sono teorie ben più razionali in giro), di provocare il black
out ad Aviano. I pianeti si prendono beffa di (a questo punto) novellini
piloti di aerei a Caselle e un Ufo solar modificato con parti metalliche
si fa intercettare dal radar e da Cecconi sui cieli italiani. Il fenomeno
Ufo è ben più complesso e non può essere ridotto sempre
alla sola questione gli Ufo esistono o non esistono. Gli Ufo esistono perchè
ci sono i rapporti sui loro avvistamenti e compito dell'ufologo è
cercare di svelarne la natura, naturale, terrestre, spaziale o qualsiasi
altra cosa possano essere.
SCOPERTO UN LAGO SU MARTE?
Per chi volesse vedere le controverse immagini il link è:
http://www.cbjd.net/orbit/mars/steadlake.html
LA ROSWELL CINESE
Da Paranet c'è chi ci invita invece ad informarci su un UfoCrash avvenuto vicino al Tibet 12.000 anni fa così come sulla testimonianza di una presenza aliena nella tomba proibita del primo imperatore cinese; il tutto all'indirizzo:
DA UFOTEL N.216
NUOVO LIBRO DI MACK
L'11 maggio lo psichiatra ed ufologo americano
John Mack ha tenuto una conferenza a pagamento presso l'Accademia Medica
di New York, intitolata "Lezioni trasformative degli incontri alieni".
Il titolo della conferenza e' il sottotitolo del suo nuovo libro "Passaporto
per il cosmo", che uscira' in settembre e nel quale Mack ribadisce la sua
tesi secondo la quale un approccio cross-culturale allo studio del fenomeno
e in particolare del suo effetto sulla nostra visione del mondo porterebbe
a rimettere in discussione i fondamenti della cultura occidentale.
Negli ultimi anni Mack e i suoi collaboratori
del PEER (Programma di ricerca sulle esperienze straordinarie) hanno intervistato
piu' di 200
"rapiti dagli alieni", con particolare attenzione
a soggetti appartenenti a c
ulture diverse (nativi americani o africani)
["Current Encounters", 4
maggio].
DALLA RETE 75
FALSO IL SANTILLI FOOTAGE?
E da quest'ultima e' doveroso trarre uno stralcio
della notizia sopracitata: "La rivista francese Phenomena
commenta la notizia pubblicata in Francia
dalla rivista 'Entrevue' che riporta l'intervista di 8 pagine fatta da
Pierre Blois al sedicente autore del falso alieno di Roswell. A conferma
delle affermazioni del misterioso personaggio (anonimo, ovviamente) vengono
pubblicate 6 immagini tratte dal Santilli Footage. In una di esse in particolare,
grazie ad un forte contrasto delle tonalita' di grigio, si nota una linea
sotto l'ascella del braccio sinistro dell'alieno,
causata -a dire del misterioso personaggio-
dalla sutura delle due parti inferiore e superiore del manichino
utilizzato per le riprese. I giornalisti di
Phenomena hanno provato a contrastare altre immagini tratte dal filmato
dell'autopsia, ma l'effetto non si e' riprodotto...".
Si veda il testo in francese on line in http://www.sosovni.com.
Fonte: UFO Rama n.17.
VECCHI CASI DI CASA NOSTRA
Prosegue questa rubrica che saltuariamente compare nel notiziario in mancanza di casi recenti. E' un modo di riportare alla memoria ai vecchi ufologi avvistamenti che magari non si rispolverano più e possono essere invece una novità per chi da poco si è avvicinato alla materia. Comunque servono anche come spunto di riflessioni.
GELA 14/11/1954
Dalla Piazza Umberto I di Gela una quarantina
di cittadini, assistettero al passaggio ad alta quota di una ventina di
"misteriose macchine aeree" dalle forme piu' strane, ma in particolar modo
a "disco" e a "sigaro". Esse, che erano di un colore grigio - metallico,
e della grossezza di un "bottone", si presentavano una dopo l'altra con
intervalli di solo qualche secondo e procedevano da Sud verso Nord ad una
velocita' tale che non era possibile seguirle con lo sguardo.
Il fenomeno suscito' in tutti gli osservatori
una profonda emozione. Alcuni momenti dopo il passaggio dello stormo, discese
dal cielo una "candida cortina", che si sciolse in infinite particelle
di straordinaria leggerezza e che si propago' ovunque, sino ad una decina
di chilometri da Gela. Infatti il fenomeno della bambagia fu visto anche
dal tratto stradale Gela - Vittoria dal corrispondente del "Corriere della
Sicilia", Professor G. M., dal Dott. A. L. G., dall'avvocato O. G., dal
dott. G. e da altri, che si recavano a Modica per assistere alla partita
di calcio Modica - Gela.
Un centinaio di grammi di materiale filiforme,
misto a batuffoletti bianchi, fu anche sottoposto ad esame e risulto' composto
da "fibre vetrose". I quotidiani siculi dettero notizia dell' avvenimento
in prima pagina.
Il caso è interessante perchè presenta diverse analogie con il più famoso caso di Firenze dello stesso anno. Purtroppo si è persa traccia delle analisi che sarebbero state fatte alla sostanza caduta. Sul fenomeno cosìdetto dei "capelli d'angelo" ecco di seguito un estratto, abbastanza interessante, tratto da un articolo del GDM 173, Pag. 9: argomento capelli d’angelo
... una interpretazione in chiave naturale
verosimilmente esiste, ed è molto meno cervellotica di quelle “ufficiali”:
si tratta della tela del ragno.
Esistono infatti
numerose cronache che riferiscono di piogge di ragnatele che hanno interessato
aree geografiche abbastanza estese, anche se non così ravvicinate
nel tempo come ebbe a succedere a succedere in toscana in quell’autunno
del 1954 (ma ciò che non è mai accaduto non è detto
che non debba mai succedere).
Occorre altresì
precisare come, pur utilizzando la definizione di bambagia silicea data
dalla SUF, scartando quindi tutti quei reperti, non direttamente correlati
ad avvistamenti Ufo o che non presentano caratteristiche di estrema
fragilità, la stragrande maggioranza dei casi nell’emisfero boreale
si sia manifestata proprio in quei mesi autunnali (ottobre in testa) tipicamente
legati alle migrazioni dei ragni, i quali sfruttano la loro tela per lasciarsi
trasportare dalle correnti aeree.
In questi casi la
lunghezza delle ragnatele tessute può arrivare a due metri. D’altronde
la popolazione media dei ragni della famiglia delle Linyphiidae in
questo periodo può tranquillamente superare il milione di esemplari
per acro! (R. W. Morrel, “Some Observations on Angel Hair”, OSEAP Journal
Vol. 1, n. 2, marzo 1983, pag.8 ... analisi compiute su un campione di
materia assai simile ai capelli d’angelo raccolto l’11 ottobre 1977 in
una San Francisco letteralmente imbiancata, ed identificata come ragnatela
al di là di ogni dubbio ... pur essendo tale sostanza ovviamente
organica, furono rinvenute quantità di elementi inorganici come
silicio, alluminio, ferro, sodio e potassio, calcio e magnesio ... anche
il fatto che la ragnatela, una sostanza estremamente stabile (è
costituita di seta), non dovrebbe sublimare come manifestato dai capelli
d’angelo è contestabile facendo riferimento ad almeno due casi ...
ciò sarebbe attribuibile ad un effetto provocato dalla intrinseca
fragilità dei fili tessuti dai ragni. ...
Chiaramente sembra difficile applicare questa
ipotesi al caso di Gela, anche perchè si ebbe in concomitanza con
il passaggio degli oggetti.
UN SITO ALLA VOLTA
Qualche tempo fa su internet era circolata una immagine di un Ufo ripreso casualemtente da una web cam (una di quelle piazzate in svariate parti del mondo a spiare strade, piazze, vulcani etc.. a cui ci si può collegare in diretta) piazzata sul vulcano S. Helen; di seguito il link che vi permetterà di seguire la cima dell'Etna in diretta e chissà...
http://www.iiv.ct.cnr.it/files/cam_etna_regular.html