Circolare informativa a cura del CUN Catania - http//cunct.freeweb.org - cunct@freeweb.org

N. 12 del 28/04/99 (sono disponibili gli arretrati su richiesta).

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AGGIORNAMENTO SITO CUN CATANIA

Nella sezione dedicata al database degli avvistamenti siciliani, è stata completata la descrizione dei singoli casi appartenenti al 1995 e 1996. Basta cliccare sul numero di codice del caso e si aprirà la pagina corrispondente. E' in corso il lavoro di completamento del database con l'intento di inserire un minimo di descrizione (e quando presenti immagini) di tutti i casi. Sarete aggiornati periodicamente sullo svolgersi del lavoro. I link per i due anni sono

http//www.freeweb.org/associazioni/cunct/1995_1.html

http//www.freeweb.org/associazioni/cunct/1996_1.html

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ANCORA AREE SEGRETE

Dal newsgroup it.discussioni.ufo ancora la notizia di una presunta base segreta, da fare il paio con quella presunta di Cavasorciaro; ecco il testo del messaggio

Non credo di sorprendere nessuno dicendo che sotto Monte Cavo, nei Castelli Romani, si trova il rifugio antiatomico sede di comando N.A.T.O. per l'Europa sud Occidentale. La notizia apparve una decina o forse più di anni fa su un articolo di "Le Scienze" in cui si analizzava un'ipotesi di conflitto

nucleare limitato in Europa intorno al confine N.A.T.O.- Patto di Varsavia. Il rifugio, in caso di allarme rosso, avrebbe dovuto accogliere anche tutto l'establishment militare e politico di mezza Europa, con familiari ed annessi.

Si tratta in altre parole di un'immensa città sotterranea, ricordate che una analoga fu "scoperta" sotto Mosca, durante la più nera crisi politica dopo la caduta del muro?( e che poi non se ne senti più parlare?). Ricordo che durante una visita di Von Daniken alla base del N.O.R.A.D. sotto monte Cheyenne, gli "Americani", secondo il loro classico stile, vantarono tra l'altro le tonnellate di tritolo che erano state impiegate negli scavi.

Questo mi fece pensare che ugualmente si fossero dovute sparare molte mine

per allargare il rifugio. Chi è di Roma, meglio se dei Castelli ricorderà gli innumerevoli piccoli

terremoti che hanno afflitto la zona negli ultimi cinquant'anni. I terremoti erano sempre di portata molto limitata, il che avrebbe dovuto far pensare ad un ipocentro molto vicino alla superficie, ed una scarsa

energia, e non causarono mai altro che panico, e qualche morto d'infarto. Era molto interessante il parere dei sismologi ufficiali, che si affrettavano a tranquillizzare la popolazione dicendo che piccoli

terremoti nella zona erano stati riferiti fin dai tempi dell'antica Roma. Ebbene si da il caso i terremoti sono diventati frequentissimi solo a partire dal dopoguerra, (come mi disse un testimone

dopo il passaggio degli Americani). Sono finiti dopo la caduta del muro di Berlino!

E ricordate quando si tenne la conferenza mondiale sul disarmo nucleare e si bandirono gli esperimenti nucleari, e la Francia si sbrigò a terminare i propri prima che entrasse in vigore il trattato?

Ebbene, il giorno dopo l'accordo, in un clima mondiale di rinnovato sospetto,nei Castelli Romani si ebbero sei scosse sismiche con ben sei epicentri tutti allineati lungo una linea che da Monte Cavo porta a Pavona. Cioè i lavori rimasti in sospeso dopo la caduta del muro di Berlino, vennero terminati immediatamente, come il programma nucleare francese. Da allora fortunatamente la terra non trema più, e speriamo così anche per il futuro, perché quando tremano i Castelli Romani, c'è da tremare per

tutti!
 
 

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UNA STORIA DEL 1917

Come promesso nel numero scorso vi mando il secondo file tradotto da Angelo Vanasia

Un soldato della fanteria americana disse di aver visto degli UFO sopra la Francia durante la Prima Guerra Mondiale.

Nell'ottobre 1917, Francis McHouney, del 302esimo squadrone aerostatico dell'aviazione americana, intercettò e registrò dozzine di "oggetti volanti artificiali che non erano né tedeschi né dei nostri".

Le loro unità avevano dei traccianti acustici Remington (delle grandi corna che amplificavano i suoni vaghi e che furono ancora utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale) e il rivelatore top secret Marconi Wireless Aerial (un predecessore del radar).

"Io e i ragazzi, ci siamo piazzati attorno alla zona per il nostro prossimo grande attacco contro i tedeschi. Abbiamo visto i nuovi macchinari che potrebbero far loro vincere la guerra. La nostra unità aveva degli aerostati per impedire ai tedeschi di fuggire lontano. Avevamo dei rivelatori per dare l'allarme se gli aerei nemici fossero arrivati", disse McHouney, "abbiamo sentito parlare di fantastici aerei tedeschi che sembravano poter essere visti dappertutto e per questo eravamo là, per spiarli da lontano. I nostri aerostati erano in aria, a 4 o 500 piedi d'altezza e distanti fra loro di 300 piedi. Quattro si trovavano a 100 piedi in una seconda linea e quattro dietro a 1400 piedi.

"La prima volta che li vidi, ritornai, nel senso che potei tornare nelle retrovie. Io ed altri soldati avevamo visto i macchinari terrestri ma non potevamo avvicinarci a causa delle guardie MP.

"Potevamo vederli sul terreno, tutti coperti da dei rami per nasconderli. Delle cose orribili, tutti pieni di fusibili. C'era qualcosa somigliante ad un piatto gigante sospeso sul suolo, direttamente sopra i macchinari terrestri. Tutto d'un tratto, si alzò verticalmente senza fare alcun rumore fino a quando sparì fra le nuvole."

Quando McHouney ritornò nella sua unità, trovò che il Marconista aveva registrato qualche cosa dietro di loro e che era apparsa e subito sparita. I Remington non avevano rilevato niente.

Nel corso dei giorni seguenti, l'oggetto apparve e scomparve continuamente, causando ogni volta dei disturbi. "Abbiamo avuto l'ordine di ridurre le distanze tra gli aerostati e di piazzarci più indietro. Alla fine della settimana, gli aerostati si toccavano. Li abbiamo lasciati a 2500 piedi.

Gli oggetti continuarono ad essere osservati. McHouney continua "Il 23, ricevemmo delle visite, Mr Churchill, che inventò i macchinari terrestri (Ed Churchill è stato il responsabile dello sviluppo dei carri armati ma l'invenzione è attribuita ad altri), e Mr Wells, che fu presentato come consigliere scientifico del Ministro, ed altre persone. Avevano un paio di apparecchi fotografici ma si dice che tutte le foto erano scure, come se i negativi erano stati esposti accidentalmente alla luce".

Più tardi, "ci siamo tutti posti delle domande su ciò che avevamo visto. Ci siamo detti di non parlarne con nessuno, ma i tedeschi avevano un nuovo super Zeppelin con il quale si sarebbe potuto trasferire quello che avevamo osservato.

Accettammo ciò ma negli anni seguenti, cominciai a dubitarne. Quello che avevamo visto era ENORME e c'era bisogno di un enorme Zeppelin per trasportarlo".

Curiosamente, nessuna registrazione di questi eventi appare nelle registrazioni ufficiali dell'aviazione e l'ultimo sopravvissuto del 301, 302 e 303esimo è morto di cancro il 1° aprile 1968.

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DALL'ESTERO

Nuovo Ufo-crash nel New Mexico?

Nel gruppo di discussione S4 database è apparsa la testimonianza di tale Brian Lancome che sostiene di essere stato testimone la notte del 21/*04/99 tra le 2035 e le 2110 tra Capitan e Roswell di un possibile crash. Il testimone aggiunge che si trattava di un disco metallico con luci rosse, bianche e blu. Dichiara anche che non si può dire se fosse di origine terrestre o aliena. A tutt'oggi non si hanno altri riscontri,

Da UFORSightingsreports si hanno invece i reports di due recenti avvistamenti nell'area di Pittsburgh.

Il primo in data 21/04/99 alle 2115. Nei pressi dell'aeroporto viene avvistato un oggetto descritto con forma che ricordava una fetta di 1/8 di pizza, quindi vagamente triangolare e che aveva nella parte anteriore diverse luci bianche. L'oggetto è stato avvistato contemporaneamente ad un aeroplano anzi si trovava sopra di esso e si sarebbe fermato all'improvviso dirigendo un raggio di luce sempre più intenso che avrebbe illuminato l'aereo.

Il secondo invece è del 25/04/99 alle 1925. Testimone un professionista impegnato in alcune ricerche scientifiche. Egli mentre stava riprendendo alcuni paesaggi con una macchina fotografica avvista una formazione a forma di V di sei o sette luci di colore rosa-arancione, molto luminose e che non brillavano. Si muovevano lentamente e il professionista ha scattato alcune foto e sta aspettando di svilupparle.

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UN SITO ALLA VOLTA

Ufologia ed altri fatti strani all'indirizzo

http//www.geocities.com/Area51/Vault/9054/