NHNE (NewHeavenNewEarth)
field report:
Aggiornamento Crop
Circle n. 5.
Sabato 11 luglio
1998.
Salve a tutti,
quella che segue è una
lunga intervista a John Lundberg dei Circlemakers effettuata da Sherry
Stultz, reporter NHNE. Lundberg e i suoi compagni d’associazione, oltre
ad affermare di essere gli autori di molti tra i più spettacolari
Crop Circles in Inghilterra sono apparsi in un servizio-denuncia della
NBC sui Crop Circles (trasmesso Sabato, 16 maggio 1998) ripreso in Nuova
Zelanda. Sebbene il pezzo della NBC fosse eccessivamente enfatizzato, poco
scrupoloso e largamente criticato dalla comunità degli studiosi
dei Crop Circles, molti ricercatori sono rimasti impressionati dai Crop
Circle che Lundberg e i suoi colleghi hanno realizzato. Un’immagine delle
formazioni realizzate in Nuova Zelanda è attualmente reperibile
nel loro sito (http://www.head-space.com/circlemakers/nztrip.html).
Il terzo aggiornamento di Sherry sui Crop Circles (mercoledì, 24 giugno 1998) delle News correlate è caratterizzato da una stimolante discussione con John Sayer, editore di THE CEREOLOGIST. Dopo la sua pubblicazione John ci ha contattato facendo due precisazioni:
- scrive John, "THE CEREOLOGIST esce tre volte l'anno e non quattro, e sebbene io viva vicino Holybourne, attualmente abito in un casale di Wheatley, niente di più appropriato per un investigatore di Crop Circles (si allude al gioco di parole wheat-ley e cioè campo di frumento)."
- THE CEREOLOGIST (la rivista dei CROP CIRCLES STUDIES) è pubblicata tre volte l'anno. Abbonamento 10 Sterline per UK - 12 Sterline per l'Europa (via posta aerea) - 15 sterline/30 dollari per gli Stati Uniti. (pagamento per assegno od ordine postale). Indirizzo: Thee Bungalow, Clements Farm, wheatley, Bordon, Hants. GU35 9PA, Inghilterra.
http://www.abel.co.uk/sayer
Per finire stiamo raccogliendo fondi per coprire le spese di Sherry per i suoi viaggi in Inghilterra per la sua ricerca sui Crop Circles. Chi vuole contribuire può contattarmi all'indirizzo nhe@sedona.net.
La seguente intervista è
stata realizzata di Sabato pomeriggio al Barge Inn (Alton Barnes, Wiltshire,
England) giorno 13 giugno 1998. Sebbene abbia un'intervista in data successiva
con John Lundberd, mando la prima affinché tutti possano leggerla.
John ed io abbiamo discusso di varie cose ed essa è piuttosto lunga
ma interessante. Mentre sto scrivendo il ricercatore Colin Andrews ha ingaggiato
investigatori privati allo scopo di seguire le tracce dei Circlemakers
durante quest’estate.
Se avete delle domande su questa
intervista potrò rispondere alla fine di questo mese quando tornerò
negli States. Potete mandare la vostra corrispondenza su questo report,
come sugli altri, all'indirizzo sher@digiscape.com.
Un grazie particolare a coloro che si sono presi cura di me la settimana scorsa quando ho preso una brutta infezione alle orecchie e una bronchite. Durante questo viaggio sono stato trattato magnificamente da chiunque ho incontrato.
SHERRY STULTZ
Legenda:
SJS = Sherry Stultz
JL = John Lundberg
UNA DISCUSSIONE CON JOHN LUNDBERG
DEI CIRCLEMAKERS
http://www.head-space.com/circlemakers/
SJS: Bene, dove lavori?
JL: Lavoro a Londra, sono un
designer. Mi occupo della costruzione di siti e di CD ROM.
SJS: E' la tua sola occupazione?
Hai qualche attività collaterale?
JL: Solo i Cerchi. Sino al 1994
avevo l'abitudine di fare qualche pezzo nelle gallerie. Nel 1994 decisi
di abbandonare le esibizioni nelle gallerie e incominciare a fare quello
che stiamo facendo adesso e cioè lavorare nei campi aperti facendo
cerchi e altre cose.
SJS: Hai mai viaggiato al di
fuori del Regno Unito?
JL: Si, abbastanza. Sono stato
in Egitto e ho visto un bel campo che attualmente si può vedere
dalle vecchie Piramidi. E' in una zona agricola e ci si può fare
un cerchio tale da essere visto dalla zona delle Piramidi. Se si potesse
fare sarebbe una cosa stupefacente ma siccome la zona è molto povera
il contadino potrebbe morire d’infarto o, peggio, correrei il rischio di
essere linciato.
SJS: In quale atri posti sei
stato?
JL: Recentemente sono stato
in Nuova Zelanda.
SJS: Sei andato anche negli
Stati Uniti?
JL: Si, lo scorso natale sono
stato a Las Vegas e nei pressi dell'Area 51.
SJS: Prima del 1994 ha fatto
mai qualcosa del genere (Cerchi)?
JL: Personalmente no, ma persone
del mio gruppo si. Essi facevano Cerchi già dal 1991.
SJS: Per quali circostanze sei
rimasto coinvolto nei Circlemakers? Sei stato reclutato?
JL: In origine il nocciolo duro
del nostro gruppo eravamo io e Rod Dickinson cui si unì dopo Will
Russel. Sia io che Rod ci esibivamo a Londra e nei dintorni e le nostre
esibizioni ruotavano sul paranormale. Mi presentarono Rod in privato dicendomi
"questo è Rod Dickinson si occupa di UFO e cose strane e ha fatto
pure dei Crop Circles". Decidemmo allora di costituire un gruppo professionale
allo scopo di andare fuori ogni anno e costruire Cerchi..
SJS: Mi hai domandato de avessi
provato emozione quando ho visitato un Crop Circles. Sei mai andato in
uno che non hai fatto tu e provato strane sensazioni o ti sei sentito a
disagio?
JL: Non sono mai stato emozionato
o a disagio in un cerchio, ma abbiamo visto strani fenomeni aerei quando
eravamo al lavoro facendo cerchi.
SJS: Non erano per caso aeroplani
o elicotteri?
JL: Assolutamente no. Voglio
affermare che noi notte dopo notte avevamo una palla di fuoco che si librava
intorno e volava dietro ai cespugli, non poteva essere un aereo. Ritornando
al 1994, ho avuto tre esperienze in due settimane. Abbiamo lavorato parecchio
nel 1994 ed andavamo con un giornalista, ebbene abbiamo avuto questi lampi
di luce come sparati nei nostri volti da un flash fotografico. Abbiamo
pensato che qualcuno avesse legato una macchina fotografica a qualche albero,
ma tutto ciò appare molto strano. Abbiamo avuto esattamente la stessa
esperienza nella stessa settimana qualche giorno dopo. Avevamo uno spazio
aperto di circa 100 piedi intorno, ma tutti noi avevamo la sensazione di
avere le luci vicinissime a noi, giusto di fronte. Erano molto ben localizzate.
Non era una nave da 400 piedi con le luci intorno ad essa. Accadde una
terza volta la settimana successiva. Stavamo completando l'ultima formazione
dell'anno ed eravamo all'ultimo anello esterno. Stavamo in prossimità
della pietra di guida e quando stavo per segnare la linea tra la pietra
e chi stava al centro apparve di nuovo la massiccia freccia (fulmine) di
luce.
Abbiamo visto queste strane
manifestazioni aeree – roba che volava in cielo – non solo quando costruivamo
i cerchi ma anche quando siamo andati a rivisitarli. Quasi tutti quelli
che hanno costruito cerchi ha visto fenomeni aerei anomali o UFO in associazione
con i loro cerchi o con cerchi che altre persone hanno fatto o anche di
formazioni i cui autori sono sconosciuti.
SJS: Questo non ti preoccupa
abbastanza da farti smettere questo lavoro?
JL: No, no. Però mi turba,
e ritornando al 1994 quello fu l’ultimo che facemmo quell’anno. Non c’è
stato niente di realmente minaccioso, si trattò solo di qualcosa
di “strano”. Quello che possiamo certamente supporre e che i cerchi
catalizzano altri eventi paranormali, anzi possiamo affermarlo senza ombra
di dubbio.
SJS: Puoi farci qualche esempio?
JL: Abbiamo avuto casi in un
campo in cui avevamo uno schema che lasciavamo incompleto di un cerchio
e tornavamo il giorno dopo per vedere come sembrava alla vista ebbene trovavamo
aggiunto il cerchio che avevamo omesso. Non avevamo detto a nessuno cosa
stavamo facendo né quando lo stavamo facendo; la probabilità
che un altro gruppo avesse trovato il nostro campo e che conoscesse cosa
stavamo realizzando è nulla. Nessuno sapeva cosa avevamo in mente
di fare. Ci sono cose così? Devo concludere che si tratta di un
evento paranormale. E’ senza spiegazione.
Qualche anno fa ci è
anche capitato di visitare un campo e decidere che esso era adatto per
un nostro lavoro; dopo aver deciso il diagramma da disegnare scendemmo
nel campo di giorno e trovammo che il disegno scelto da noi si trovava
già bello e fatto senza che noi avessimo mosso un dito.
SJS: Credete che si sia verificato
qualche fenomeno? O siete scettici?
JL: No, non sono del tutto scettico;
sono molto aperto nel giudicare queste cose. Ho molte e molte esperienze
inesplicabili, non solo riguardo ai cerchi ma anche al di fuori , come
le ha un credente o qualsiasi altra persona in questo Pub. Veramente.
SJS: Realizzi cerchi solo nel
Wiltshire o li fai anche in altre contee?
JL: Anche al di fuori, ma questo
posto ha qualcosa di magico, per posto intendo il triangolo di Wiltshire,
Avebury Stone Circles, Silbury Hill e Stone Henge. Quando realizzi un cerchio
in questi luoghi, in un posto giusto, vicino ad un sito sacro, esso diventa
più della somma delle sue parti. Per esempio se si fa un cerchio
da qualche parte nel Sussex, non può avere lo stesso potere.
SJS: Quindi limitate la maggior
parte dei lavori in queste regioni perché le trovate psichicamente
creative.
JL: Sembra di si.
SJS: Questo vi va a genio?
J: No, non ci entusiasma. Questo
è il peggior posto per fare i cerchi perché tutti si aspettano
di trovarli qui. La gente va in giro per i campi ostacolandoci non poco
nelle nostre realizzazioni. Sarebbe molto più facile per noi andare
nel bel mezzo di qualsiasi posto a fare cerchi ma noi sentiamo molta più
forza qui. Siamo anche presi in giro dai ricercatori perché confondiamo
le acque, ma non credo che sia così. Noi facciamo parte integrante
del fenomeno; una parte centrale; un contributo. In nessun modo noi confondiamo
le acque. I cerchi che noi realizziamo sono genuini.
SJS: Genuini perché siete
ispirati nel farli.
JL: Genuini perché catalizzano
altri fenomeni paranormali.
SJS: Ho visto molti cerchi fatti
nella zona recentemente e voi non ne avete fatti nel corso dell’anno, vero?
JL: Ho affermato che non ne
abbiamo fatti quest’anno a causa di Colin Andrews.
SJS: Abbiamo sentito che Colin
ha ricevuto una donazione da Rockefeller . Avete fatto qualche cerchio
prima di questo annuncio?
JL: No non ne abbiamo fatti
quest’anno.
SJS: Ho parlato con le abbastanza
poche persone qui intorno che sono coinvolti nel fenomeno e nessuno di
loro è rimasto impressionato da alcuno di questi cerchi. I cerchi
realizzati in questa stagione non sembrano essere genuini, nel senso di
fenomeni non-umani.
JL: Te l’avevo detto, eravamo
indaffarati (ridendo).
SJS: Impegnati in qualche altro
lavoro?
JL: Esattamente.
SJS: Sono stato in uno di questi
cerchi e non era, come dite da queste parti “gobsmacked” (letteralmente
impermeabile agli sputi, nel senso, probabilmente, che non era un capolavoro)
JL: Molte persone sembrano pensare
che molte delle formazioni che sono apparse qui nel Wiltshire e intorno
alla regione sono abbastanza scadenti e come penso io sotto lo standard.
Io penso che vi sia un nuovo gruppo o nuovi gruppi che sono abbastanza
bravi ma non lo sono abbastanza ovviamente.
SJS: Così credi che ci
siano due o tre nuovi gruppi che stanno lavorando?
JL: Si penso che ci siano due
gruppi chiave nel Wiltshire, che posso chiamare Circles Makers , persone
che fanno le nostre stesse cose con i nostri stessi intenti.
SJS: Altri due oltre al vostro,
quindi tre? O sto ragionando male?
JL: Voglio affermare che nei
due c’è anche il nostro. Siamo noi e un altro gruppo.
SJS: Avete collaborato e scambiato
esperienze?
JL: Piuttosto molti Circles
Makers hanno collaborato nel passato.
SJS: Per un cerchio più
grande, dovete essere sei o sette persone a lavorare, invece di tre?
JL: No, non ci dovrebbero essere
mai più di quattro persone per fare un cerchio.
SJS: Perché?
JL: Perché il tutto diventa
troppo caotico. Intendo dire che con un numero così alto di persone
se ne dovrebbero tenere almeno due ai lati del campo a non far niente.
E’ impossibile coordinare più di quattro persone. La gente dice
che ci vogliono almeno 50 uomini. Ce ne vuole un minimo di uno ma non più
di quattro.
SJS: Siete mai tornati in un
cerchio da voi fatto per osservare la reazione delle persone?
JL: Si, qualche volta. Però
è difficile, dopo che un cerchio appare, farsi vedere nei pressi
di Wiltshire perché moltissime persone mi riconoscono. E’ una pessima
idea perché la gente ne desume che è opera nostra. Qualche
volta torniamo indietro per rivedere i cerchi ma possiamo rovinare la formazione
se torniamo indietro e ci giriamo attorno. Per questo lo facciamo raramente.
Probabilmente l’unica volta che io sono in un cerchio è alla fine
della notte in cui lo ho fatto. Dal 1994 sono stato in tre o quattro formazioni.
Ma voglio chiarire questo punto: trovo molto ironico il fatto che quando
noi andiamo in un campo e abbattiamo il frumento siamo visti come criminali
mentre se un extraterrestre viene ed abbatte il frumento ciò è
considerato un regalo. Che differenza c’è fra il frumento che abbattiamo
noi e quello che abbatte un extraterrestre?
Nei cerchi che noi facciamo
– nel caso abbattiamo il frumento – il contadino può abbassare il
tagliafrumento e raccoglierlo lo stesso. Non distruggiamo nessun raccolto.
L’unico frumento che viene distrutto è quello per opera della gente
che va a visitare i cerchi. E, se le persone vengono in gran numero, il
contadino può far pagare un biglietto e il suo guadagno è
molto maggiore. Nel 1996 un contadino a Stone Henge guadagnò in
quattro settimane circa 30.000 sterline che è molto superiore al
valore del raccolto. E se li ha fatti fermare in prossimità del
cerchio senza farli entrare ha potuto effettuare comunque la raccolta del
grano. L’unica cosa di cui siamo colpevoli e di essere entrati illegalmente.
Se io fossi stato un contadino avrei messo mano al mio fucile.
SJS: Hai mai avuto nei sogni
delle visioni di simboli o cose che hai incluso nei tuoi lavori e che potrebbero
venire dall’inconscio collettivo?
JL: Le idee per i nostri lavori
possono venire da qualsiasi cosa, dagli annunci dei giornali o da altro.
SJS: Hai qualche precedente
esperienza o titoli accademici in geometria?
JL: Ho due titoli e due M.A.’s
(?)
SJS: Prendi qualche idea dai
libri di geometria?
JL: Come ti ho detto, prendiamo
ispirazione da qualsiasi cosa, si anche da quello. Hai visto il documentario
della NBC?
SJS: Si.
JL: Hanno affermato che noi
non avevamo nessun interesse per la geometria sacra e questo è totalmente
errato. Cerchiamo sempre di usare un significato aureo, e codificare una
rapporto sacro nelle nostre formazioni.
SJS: D’accordo sei nel mezzo
della notte, è buio e tu stai cercando di lavorare dando un aspetto
di geometria sacra. So che sei un artista ma comincio ad essere un poco
confuso. Come riesci a mantenere l’integrità geometrica di un simbolo?
JL: Come trasferisco lo schema
nel campo?
SJS: Si.
JL: Ti faccio vedere qualche
schizzo che ti ho portato.
(John esibisce uno schema laminato
di un crop circle che era stato eseguito per il documentario della NBC.)
JL: Questo è quello che
abbiamo fatto per la NBC. Naturalmente ti faccio vedere questo perché
non rivendichiamo la costruzione di nessun cerchio. Questo è sicuramente
fatto da mani umani. E’ così che si vede nel campo.
SJS: Ho visto quel documentario;
afferma che avete impiegato sei ore per farlo.
JL: Hanno sbagliato. Lo abbiamo
fatto in quattro ore. Noi non abbiamo niente a che fare con il commento
del documentario.
Ci hanno trascurato in maniera
totale. Intendo dire che non prova nulla. Se vuoi fare un cerchio in una
notte quattro ore è il tempo che hai a disposizione se ne impieghi
sei rischi di finire in piena alba.
SJS: Perché allora hanno
cambiato?
JL: E’ disdicevole. Ma questo
è un tipico schema che noi facciamo nei campi.
SJS: Così ognuno di voi
ha questo?
JL: Si.
SJS: Avevate una torcia in capo?
JL: No. E’ stupefacente come
puoi vedere di notte. Dopo un po’ la tua retina si allarga e si puoi vedere.
SJS: Dite “O.K. Rod stai finendo?”
o fate insieme pezzo per pezzo?
JL: Noi ideiamo una procedura
di costruzione.
SJS: E naturalmente avete dovuto
tracciarlo in Inghilterra perché piove ogni giorno!
JL: Bene, attualmente no. Questa
è la prima volta che abbiamo dovuto tracciarlo perché la
NBC aveva un buon budget.
(Della traduzione di queste
ultime due righe non sono sicuro a causa dell’uso del verbo Laminate)
SJS: Posso domandarvi che tipo
di pagamento avete avuto?
JL: No non puoi.
SJS: Sono molto curioso su quanto
vi hanno pagato.
JL: Bene, se spegni il registratore,
te lo dico.
SJS: Prima che dai “Black Watch,
hai mai ricevuto qualche minaccia?
JL: Oh si, principalmente via
e-mail, settimanalmente. Sono solo idioti.
SJS: Che tipo di commenti ti
arrivano?
JL: Gli stessi che dai Black
Watch, minacce sulle proprietà, etc…
SJS: Sai qualcosa su questi
Black Watch, hai fatto indagini?
JL: Sappiamo chi sono. Non è
niente. Non significano niente.
SJS: Ho chiesto in giro.
JL: E cosa hai trovato?
SJS: Ho saputo che non è
nessuno dei ricercatori, non è il loro uso e ho parlato con una
persona che ha due teorie su chi potrebbero essere.
JL: E cosa ti ha detto?
SJS: Fuori dalla registrazione.
JL: Io conosco una persona che
è un Black Watch adesso e lo ha ammesso, non è niente.
SJS: Cosa ti preoccupa di più
riguardo la sicurezza di questo lavoro o hobby ?
JL: Per noi la maggiore preoccupazione
è essere catturati. Non è una stupido essere minacciati
per lettera è invece essere catturati. Essere catturati mentre si
fa in cerchio ti fa rischiare da una piccola o forte multa fino a tre mesi
di prigione in base a chi ti giudica. Le uniche persone che sono state
perseguite con successo per avere fatto un cerchio sono un gruppo di studenti
ungheresi che nel 1992, dopo aver fatto dei cerchi, se ne assunsero la
responsabilità in TV e furono successivamente denunziati dal contadino.
Inizialmente la multa fu di 10.000 sterline, ma il giudice successivamente
la cambiò nell’equivalente di circa 49 sterline che era il valore
del grano che avevano danneggiato. Il grosso del danno fu, infatti, recato
dalle persone che andarono a visitare il cerchio. Ciò conferma quello
che ti avevo già detto.
SJS: Così voi non pubblicizzate
quello che avete fatto per non essere coinvolti in dei processi?
JL: No.
SJS: Non è il tipo di
lavoro che va firmato?
JL: No, per la sua vera natura,
quello che facciamo deve essere anonimo. Nel momento in cui noi diciamo
di essere autori di quell’opera noi la uccidiamo. La ragione per cui un
crop circle ha la sua forza è proprio la sua inesplicabilità,
il suo mistero.
Se tu rivendichi un cerchio
prosciughi tutto il potere e il mistero che ha. La gente dice che è
opera umana. Perde il suo interesse. Così non è il timore
di una punizione ma la paura di distruggere il potere dei nostri manufatti.
SJS: Paul Vigay ha usato degli
apparati elettronici per misurare l’energia residua ed è giunto
alla conclusione che i cerchi fatti dall’uomo non hanno energia residua.
JL: Come è arrivato a
queste conclusioni? Come fa a sapere se ha fatto misurazioni in una nostra
formazione? Io so per sicuro che egli ha fatto una misurazione in una nostra
formazione.
SJS: Ho una domanda su Head-Space.
E’ uno strano posto per costruire il vostro sito.
JL: Head-Space è della
mia compagnia. Head-Space è un server di arte commerciale per progetti
artistici ed è per questo i Circlemakers sono là.
SJS: Sembra un po’ di cultura
pop (?); non sono sicuro perché lo usate: forse vi fa un buono sconto?
JL: La mia compagnia paga per
ospitare il suo sito. Io sono pagato dalla mia compagnia per lavorare e
produrre il sito dei Circlemakers.
SJS: Così sono interessati
alla questione?
JL: Sono altruisti e sostengono
l’arte. Il sito è un forum che ci serve a parlare su ciò
che facciamo.
SJS: Così è uno
dei progetti per cui sei pagato, lo sei per altri?
JL: Certamente si.
SJS: Oltre alla tua compagnia
e allo sporadico assegno della NBC, hai altri fondi?
JL: Si, ma la maggior parte
dei soldi lo spendiamo in benzina, ricordatevi che viviamo a Londra, non
ne ricaviamo profitto, è solo un hobby!
SJS: Cambiate spesso macchina
per timore di essere riconosciuti?
JL: Spesso usiamo macchine a
nolo, siamo molto prudenti.
SJS: Parcheggiate la macchina
dove non può essere vista?
JL: Si, abbiamo imparato a posteggiare
la macchina a non meno di uno o due miglia , in relazione al fatto che
il campo può essere visto. Io lavoro molto più duramente
dei ricercatori. (Ridendo) Prendiamo molti rischi. Mi scoccia molto essere
considerato persona da divertimento per i ricercatori. Io sono più
credente che qualunque altro.
SJS: Per favore ripetilo di
nuovo. Perché non hai fatto cerchi quest’anno?
JL: Certe volte lo vogliamo
e certe volte no. Io penso che essendoci certi rischi in quello che facciamo
quando questi superano i benefici, a quel punto decidiamo di smettere.
Io non voglio smettere in tribunale, è una cosa non di mio gusto
…
SJS: Ho saputo che Colin Andrews
ha ricevuto una donazione da Larence Rockefeller , ma non so se ciò
ha implicato l’assunzione di investigatori privati per seguire i Circlemakers.
E’ una parte della donazione?
JL: Assolutamente. Egli ha fatto
un comunicato stampa ieri. Io penso che è qualcosa che può
danneggiare il fenomeno.
SJS: Posso vedere che è
in stato di frustrazione e vorrebbe restringere il campo di ricerca.
JL: Penso che passerà
dei brutti periodi. Non avrà nessuna spettacolare formazione quest’anno.
Così si sta sparando sul piede.
SJS: Devo domandarti una cosa
che mi imbarazza anche perché mi è stato domandato da altre
persone qui, non lavori per la CIA vero?
(Ridendo)
JL: Posso capire perché
la gente pensa che noi lavoriamo per la CIA, stiamo attaccando il loro
sistema di pensiero. La prima linea di difesa – se noi possiamo provare
che facciamo formazioni complesse – è che noi siamo finanziati o
dobbiamo lavorare per il governo, o siamo agenti della disinformazione
che stanno cercando di screditare il fenomeno. Io penso che è facile
tessere complesse teorie sulle cospirazioni che hanno il 20% di verità
e che per l’80% sono falsità. Io penso che i servizi segreti e il
governo nn hanno nessun interesse nei cerchi.
SJS: Sicuro? Cosa ne pensi degli
elicotteri?
JL: Quali elicotteri? Forse
sono curiosi di vedere un cerchio.
SJS: Quindi escludi che il governo
possa avere qualche tipo di interesse nei cerchi?
JL: Assolutamente. Non vedo
nessuna ragione.
SJS: Così pensi che potrebbero
esserci più di quattro gruppi che lavorano nel Regno Unito?
JL: Possono esserci piccoli
gruppi di persone che fanno un paio di cerchi ogni tanto ma esistono solo
due reali gruppi di Circlemakers che sono organizzati in un team.
SJS: Due Team? Siete il team
A o il team B?
JL: Il team A era il nostro
predecessore. Era un gruppo che lavorava nel Wiltshire negli anni 80.Quando
abbiamo cominciato nel 1994 erano chiamati A Team , le persone che avevano
fatto la formazione del Barby Castle. Noi non siamo l’A Team, siamo i Circlemakers.
SJS: Per quanto tempo hai intenzione
di fare questo John? Sei piuttosto vecchio a 29
JL: Non lo so. E’ difficile
dirlo veramente. Non è la sola cosa che facciamo. Voglio dire che
stiamo lavorando ad altri progetti.
SJS: Tipo?
JL: Non lo posso dire.
SJS: Non lo puoi dire?
JL: No. Noi abbiamo un’intera
portata di progetti di cui i crop circles è l’unica cosa di cui
parliamo pubblicamente in termini di nostri manufatti. La ragione è
che i cerchi hanno una storia di invenzioni umane, principalmente sono
stati una storia di burle e dibattito pubblico sulle burle. Rilasciamo
interviste come queste senza danneggiare il fenomeno, mentre riguardo agli
altri progetti un’intervista come questa sarebbe molto dannosa.
SJS: Sono di natura artistica
gli altri progetti?
JL: Si, assolutamente. Sono
esattamente lo stesso; sono progetti artistici nascosti.
SJS: Atterrerete in qualche
campo a bordo di un’astronave.
JL: I progetti artistici nascosti
fanno parte del campo del paranormale, ma non possiamo parlare di loro.
SJS: Ma incutono paura o soggezione?
JL: Entrambi.
SJS: Volete spaventare la gente?
Intendo dire che c’è abbastanza paura nel mondo da poter girare
intorno al globo 20.000 volte.
JL: Io penso che qualcuno è
spaventato dai crop circles. La gente ha timore dell’incomprensibile. Quando
hai a che fare con il paranormale sei destinato a terrorizzare la gente.
SJS: Come dividi il tempo fra
i crop circles e gli altri progetti nascosti?
JL: Facciamo i cerchi d’estate
e facciamo le altre cose per il resto del tempo.
SJS: Così le altre cose
non riguardano le piante?
JL: No, no …
(Sherry ha in progetto di includere altro sulla sua discussione con John Lundberg e altri Circklemakers nel suo rapporto finale).
Copyright 1998 by NewHeavenNewEarth
Traduzione di Davide Ferrara (1998).