Caso 206CT80 - LN

Relazione di L. sull'avvistamento
effettuato durante una sessione di Skywatch:
"La partenza era stata
prefissata per le ore 21:00 del lunedì 23 giugno 1980. L'equipé
composta da F. B., suo figlio Dino, Enrico C. e Gaetano S., volle partire
prima del previsto: io, con gli altri, partimmo all'ora fissata. Arrivammo
al luogo dell'appuntamento (Ristorante-bar La Quercia, che si trova a circa
1300 metri di altitudine) verso le 22:10. Ci fu comunicato dai componenti
del gruppo partito prima di noi e dalle persone del ristorante che era
apparso per ben tre volte nel cielo un globo luminoso di color rosso-arancione,
che stazionava sulla sinistra, rispetto al punto di osservazione. Le apparizioni
si erano verificate alle ore 21:30, 21:45 e 22:00. Decidemmo di piazzare
le macchine fotografiche e di tener pronta la cinepresa che avevamo portato
con noi.
Alle 22:55 il fenomeno
si ripetè: una fonte luminosa apparve all'improvviso nella stessa
posizione nella quale i testimoni avevano veduto le precedenti. Si presentava
come una luce molto intensa rosso-arancione ferma nel cielo. Per calcolarne
le dimensioni apparenti potrei far riferimento al pianeta Marte, visibile
in maggio e avendo avuto l'opportunità di osservare il fenomeno
con un binocolo Zenith 10x50, posso dire che la luce appariva almeno otto
volte più grande del pianeta in questione.
Per avere un'idea della
quota, presi come punto di riferimento una collina distante da me circa
800 metri (potrei affermare che la quota si aggirava tra gli 800 e i 600
metri sul livello del mare).
Non appena tutti avemmo
osservato il fenomeno, registrai con un magnetofono tutte le testimonianze,
in modo che tutte le impressioni dei testimoni fossero tempestivamente
rilevate e che non sfuggisse alcun particolare. Scattammo numerose fotografie
e riprendemmo il fenomeno con la macchina da presa. Alle 22:58 la luce
scompariva improvvisamente per poi comparire di nuovo, per la quinta volta,
alle 23:04, restando in vista per quattro minuti, fino alle 23:08. Stavo
raccogliendo le dichiarazioni dei presenti e stavamo commentando il fenomeno,
quando ancora alle 23:20 riapparve la sfera luminosa. Decidemmo di portarci
ancora più in alto per cercare di osservare ancora meglio il fenomeno.
Con la macchina di Franco B., nella quale erano saliti, oltre me, suo figlio
Dino, Enrico C. e Gaetano S., raggiungemmo la Casa Cantoniera (2000 metri
di quota) e da lì vedemmo ancora la misteriosa sfera, immobile nel
cielo.
Quest'ultimo avvistamento
probabilmente fu effettuato solo da noi cinque, poiché gli altri,
essendo ad una quota più bassa, avevano la visuale coperta a causa
degli alberi e delle colline. Un dettaglio che si ripetè costantemente
durante gli avvistamenti fu che il globo luminoso, pur stando immobile,
pulsava ad intermittenze ritmiche. Ridiscendendo dagli altri e alle 0:30,
tenendo fede all'impegno preso con la "contact international" facemmo la
catena concentrandoci psichicamente. Dopo circa otto minuti, la maggior
parte dei presenti scorse, dalla parte ove era comparso l'oggetto misterioso,
una luce più piccola che si dirigeva verso nord. Appena staccammo
le mani la luce scomparve. Alle 01:00 cessammo la sperimentazione e ridiscendemmo
in città".
In seguito all'avvistamento
il L. proseguì le indagini e per prima cosa telefonò alla
Torre di Controllo di Catania, ottenendo una comunicazione con il maggiore
Militello dell'Ufficio Competenza Aerea dell'Aeroporto di Catania con cui
si potè appurare che il fenomeno non poteva essere provocato da
razzi come si era prima ipotizzato. Per il testo della conversazione vedasi
GDM 120 Pag. 6-7.
Queste le considerazioni
del gruppo Solaris sull'accaduto:
1 - Il fenomeno è
stato osservato da più di 20 persone e non dallo stesso punto.
2 - Il gestore del Bar-ristorante
La Quercia, assieme agli altri componenti, ha affermato, al momento e anche
dopo l'avvistamento, che la strana luce non era mai apparsa prima di allora.
3 - La fonte luminosa
era piuttosto grande, di forma pressochè circolare. Alcuni testimoni
hanno notato del fumo nelle vicinanze della fonte.
4 - La luce era ben
consistente e racchiusa in un globo luminoso e stazionava, anche se vi
sono state delle novità in merito come già detto.
5 - L'osservazione è
durata, non continuativa, quattro ore e dieci minuti.
6 - La strana luce appariva
e scompariva senza lasciare tracce.
7 - Il fenomeno è
stato fotografato e filmato.
8 - Il fenomeno è
stato rivisto anche l'indomani, dove anch'io (Lolicato) ero presente, e
per tutta la notte del 24 giugno la gente di Motta Sant'Anastasia rimase
con il naso all'insù osservando questa strana luce.
9 - Personalmente ho
organizzato una perlustrazione venerdì 27 giugno. Risultato negativo.
10 - La quota e la distanza,
rispetto alle luci che si osservavano provenienti da Catania e provincia,
non devono essere state molto rilevanti.
Per una ipotesi terrestre
bisogna discutere i seguenti punti:
a) Possibili razzi.
b) Fenomeno meteorologico.
c) Pallone sonda.
d) Satelliti artificiali.
e) L'elicottero americano
S-167.
f) RPV
L'ipotesi a) non trova
riscontro perchè il razzo assume un aspetto evanescente, mentre
la luce osservata aveva un aspetto compatto e sembrava racchiudersi in
una palla di color rosso-arancione. Inoltre non risultava alcun lancio
di razzi, in quanto sia privati che organizzazioni militari o pubbliche
devono informare del lancio di razzi, che non può essere effettuato
senza averne ottenuto prima il permesso.
L'ipotesi b) non trova
riscontro dall'aspetto e dal comportamento dell'oggetto. L'ipotesi c) viene
esclusa in quanto quella sera non vi erano stati lanci di palloni sonda.
Il pallone sonda non ha luce propria ed era troppo bassa la quota per poter
pensare, data la sera inoltrata, potesse riflettere i raggi del sole tramontato.
L'ipotesi del satellite artificiale non sta in piedi in quanto non è
stato notato movimento dell'oggetto. Anche quella dell'elicottero per ovvi
motivi non sta in piedi. Per quanto riguarda l'ultima ipotesi, quella che
potesse essere trattatosi di un RPV, sembra molto improbabile.